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Andesina

Scoperta solo nel 2003, l’andesina-labradorite è una pietra giovane e per questo è stata protagonista di molte controversie sulle sue origini.

andesina

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Caratteristiche fisiche

Di colore arancione rossastro con striature di verde e giallo, l’andesina-labradorite si caratterizza per la lieve lucentezza detta labradorescenza, mentre la sua iridescenza rende visibili a occhio nudo le diverse tonalità di colore presenti all’interno della pietra stessa. Questa pietra appartiene ai feldspati, ovvero i minerali più comuni e diffusi sulla crosta terrestre che si caratterizzano per la presenza di ioni di alluminio e silicati. Fanno parte della famiglia dei feldspati i plagioclasi e i potassici in cui ritroviamo l’ortoclasio e il microclino: l’andesina, infatti, è per il 60% un’albite, ovvero un alluminio silicato di sodio e quindi apparterrebbe alle pietre plagioclasiche dalla durezza e dalla refrazione molto elevata, ma per il restante 40% è anche un alluminio silicato di calcio, ovvero un’anortite, mentre la labradorite risulta essere per il 50-70% un’anortite e per il 30-50% un’albite. L’andesina-labradorite quindi è formata chimicamente da un mix di labradorite e andesina e per riconoscerla è necessario effettuare test di laboratorio per verificare la percentuale di ogni componente.

In genere, è possibile differenziarla da altre pietre che presentano la stessa lucentezza: l’andesina-labradorite non si contraddistingue per i colori vivaci e brillanti o per le inclusioni di metallo, ma per le incursioni di rutile e i colori metallici. Rispetto alla sola labradorite che si presenta opaca, scura e dal colore grigio fumo, l’andesina-labradorite ha colori decisamente più brillanti e che vertono verso l’arancio-rosso. Proprio il colore rossastro può presentare anche tracce di verde e giallo, infatti tende a variare dal rosso al rosso-miele, dal giallo all’arancione e all’ambra, e dallo champagne al verde. Da qualsiasi angolazione la si esamini, la sua iridescenza è molto simile a quella della labradorite.

La lucentezza varia da vitrea a lucida, e le inclusioni di rutile aghiforme ben visibili vengono ormai accettate come parte delle sue caratteristiche. La maggior parte delle pietre si caratterizza per la trasparenza o la traslucidità, ma alcuni campioni possono essere anche opachi. Per quanto riguarda la forma è possibile trovarla sfaccettata o per la maggior parte tagliata ovale, mentre quelle pietre che non sono state soggette a trattamenti migliorativi sono sempre tagliate a cabochon.  I trattamenti vengono effettuati per rendere le pietre più trasparenti e per conferire loro un colore più vivido. I tagli marquise, a cuscino, trillion, a baguette e a pera, invece, non sono molto usati data la scarsa richiesta. Tramite il trattamento di diffusione del reticolo cristallino, i componenti ramati migliorano il colore della labradorite portandolo verso il rossiccio.

Varietà

Varietà della andesina-labradorite sono tutti i feldspati sia quelli di potassio che i plagioclasi, per cui le pietre più conosciute e che più somigliano all’andesina-labradorite sono la pietra di luna, la pietra di luna arcobaleno, la labradorite, la pietra del sole e la pietra del sole dell’Oregon, il cui prezzo per carato è il più alto, mentre le pietre più simili ma meno note sono l’ortoclasio, la spectrolite, una varietà molto ricercata e rara di labradorite, lo spinello e la tormalina.

Genesi  e giacimenti

Dalle origini poco chiare, sembrerebbe che l’andesina sia stata ritrovata per la prima volta sulle Ande del Sud America, da qui deriva il nome di ‘andesina’, mentre la labradorite è originaria della regione del Labrador in Canada da cui deriva che la andesina-labradorite è considerata una labradorite trattata. Per questo la gemma viene più comunemente denominata solo andesina o labradorite rossa o anche feldspato rosso. Negli anni 2000, dopo la sua scoperta, si diceva che l’andesina-labradorite derivasse dal Congo, di contro venne riportato che esistevano giacimenti in Cina, Mongolia, Tibet e India.

Usi

L’andesina labradorite può essere usata in gioielleria in varie forme come esemplare sostitutivo più economico di gemme quali il rubino o lo spinello.

Curiosità

Poiché questa pietra contiene in sé due minerali, sembrerebbe ereditare automaticamente le proprietà di entrambi, per cui secondo la cristalloterapia l’andesina-labradorite è legata al Chakra del cuore e i suoi poteri verrebbero amplificati se adagiata sul cuore o nel palmo della mano. A livello fisico, l’andesina aiuta contro le malattie di occhi e sistema nervoso, combatte lo stress e favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente, mentre la labradorite disperde le negatività e favorisce la chiarezza di pensiero, oltre a rafforzare le difese immunitarie e alleviare i dolori articolari.

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