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Adusbef

L’Adusbef (associazione difesa utenti servizi bancari finanziari postali ed assicurativi) è un associazione impegnata nella difesa degli utenti per quanto riguarda i problemi con servizi bancari, finanziari, assicurativi, postali, trasporti e telecomunicazioni.E' nata nel maggio del 1987, in un momento in cui il mercato bancario era poco meglio di una giungla. Le fideiussioni (contratti con cui l’utente s’impegna con un creditore) potevano persino essere fatte sottoscrivere in bianco e vi erano pochissime tutele per gli utenti.All’epoca neanche la legislazione nazionale prevedeva norme specifiche in protezione dei clienti, l’unica norma (154/92) per la “trasparenza bancaria” fu completata solo nel 1992 (ben cinque anni dopo della creazione dell’Adusbef). L’associazione bancaria italiana tentò d’opporsi a tali provvedimenti proponendo un’autoregolamentazione, ma l’Adusbef intervenne ridicolizzando tale iniziativa e realizzando incursioni quotidiane nelle banche.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

5–8 minuti

Adusbef

Associazione Adusbef

Dall’87 in poi l’associazione ha collezionato vittoriose battaglie ed ha realizzato importanti miglioramenti nella tutela degli utenti. Ogni settore “consumerista” è stato supervisionato, sempre più capillarmente dall’Adusbef. Alcuni esempi sono le denunce fatte alle malefatte economico-finanziarie dei casi Lombardfin, Enimont, Imi-Sir che hanno costretto le banche alla trasparenza dovuta.

Altro importantissimo fronte d’azione è quello sui mutui, così gravosi da sfiorare l’usura. Infatti con le proprie iniziative l’associazione ha reso note le ingenti (ed esagerate) penali bancarie, previste in caso d’estinzione che potevano raggiungere sino al 50% del capitale residuo. Senza dimenticare l’impegno sulla tutela dei conti correnti bancari ed il monitoraggio dell’aumento dei costi.

Determinante fu l’intervento dell’Adusbef riguardo la vicenda dei bond Argentini piazzati dalle banche presso ignari consumatori. L’associazione contribuì inoltre alla condanna di trentanove compagnie assicurative in merito all’RC Auto (il sito ufficiale Adusbef specifica che i premi sono cresciuti del 95% negli ultimi 6 anni).

Particolarmente nota è anche la mozione volta alla Telecom riguardo quella che fu definita “la tassa sui campanelli” che prevedeva degli illeciti oneri ricavati dall’ascolto di anche solo uno squillo (senza alcuna risposta) del telefono.

Richiamare l’attenzione pubblica su determinati argomenti, è il primo passo per forzare gli enti specifici ad occuparsene. L’Adusbef ha certamente avuto il merito, in diverse occasioni, d’aver donato speranza a tutti coloro che subivano abusi rendendo noti i diritti di ogni cittadino e garantendo difesa qualificata.

Chiunque può, infatti, iscriversi all’associazione e diventare a tutti gli effetti un socio. Essere membri è una condizione necessaria ed obbligatoria per le consulenze specifiche (benché alcune sedi locali – tra cui L’Adusbef Veneto – concedono un primo incontro chiarificatore gratis). Del punto di vista economico ci occuperemo più nello specifico in seguito.

Attualmente l’associazione Adusbef-Onlus (presieduta per anni da Elio Lannutti) presenta numerosissime ramificazioni su tutto il territorio italiano, si tratta di circa 120 sedi. Inoltre essa è membro di una federazione internazionale impegnata nei settori bancario, finanziario ed assicurativo (Federazione Utenti Bancari Europei) che vanta compagini in Spagna, Francia, Olanda, Gran Bretagna.

Come richiedere assistenza all’Adusbef

L’associazione, come abbiamo a lungo specificato nel paragrafo precedente, ha sicuramente delle nobili finalità. Aiutare l’utenza, messa in difficoltà dagli abusi, è certamente un compito impegnativo. Andare in sostegno dell’utenza vuol dire esporsi in prima persona, come associazione e come singoli soci e collaboratori. Si tratta di una coraggiosa azione che però non può andare avanti se non che con i contributi degli associati stessi.

Mantenere l’associazione costantemente aggiornata riguardo alle normative vigenti, fare ricerche, poter vantare collaboratori professionisti e competenti, impegnarsi nelle cause, richiede un impegno che chiaramente va quantificato. Le cause, a partire dalle più brevi e semplici sino ad arrivare alle più complesse e longeve, hanno dei costi che non può accollarsi interamente l’associazione. D’altronde basti pensare che centinaia di cittadini si rivolgono per questioni personali, una sola associazione non ha fondi per finanziare una tale mole di cause.

Dunque ciò giustifica la richiesta da parte dell’associazione di una quota da versare al momento dell’iscrizione a cui vanno sommate le spese dell’onorario degli avvocati, qualora si rivelino necessari. Ma andiamo per gradi.

L’iscrizione con titolo di socio semplice (sufficiente e richiedere consulenze) è di 25 euro. Questa iscrizione è obbligatoria per ricevere delle consulenze specifiche, in assenza d’eccezioni previste dai regolamenti locali questa è una condizione irrevocabile. Essere soci vuol dire poter esporre la propria casistica ad uno staff d’avvocati messi a disposizione. Dei professionisti hanno il compito d’analizzare il problema esposto e determinano se sia il caso di procedere con azioni giudiziarie.

Generalmente si prediligono le strade più veloci e migliori per ottenere il risultato sperato, ma non sempre è possibile. La certezza è quella d’essere tutelati. L’associazione prevede una serie di regolamenti che scandiscono l’azione degli avvocati. Gli stessi oneri che possono essere richiesti per occuparsi della causa non possono mai superare determinati limiti e devono quinti rimanere il più bassi possibile.

È inoltre previsto un secondo tipo d’iscrizione grazie alla quale si consegue il titolo di “socio sostenitore” e che richiede un esborso di una cifra pari o superiore ai 100 euro. Non bisogna pensare che tale tipo d’iscrizione crei uno sparti acque tra i soci “di prima classe” da quelli “comuni”. Essere socio sostenitore non è un modo per ricevere consulenze più approfondite o servizi più veloci, si tratta solo di voler aiutare l’associazione ad andare avanti a svolgere il proprio operato nel migliore dei modi. I professionisti messi a disposizione applicheranno per le consulenze il tariffario minimo definito dai vari ordini professionali ed il servizio sarà sempre uguale per qualsiasi associato, ossia il migliore che siano in grado di sostenere.

Consigli per prevenire problemi di carattere economico

Sui siti Adusbef è possibile rilevare alcuni consigli utili per non incorrere in truffe. Chiaramente si tratta di linee generali, che non sempre permettono di prevedere eventuali inganni che molto spesso sono più subdoli di quanto si possa immaginare. Ad ogni modo questi consigli possono essere considerati come delle fondamentali linee guida di comportamento per il consumatore che si appresta ad effettuare transizioni economiche di varia natura. Di queste nozioni utili è possibile sentirne anche in servizi televisivi o su articoli di giornale, insomma niente di particolarmente nuovo sotto il sole. Certamente è sempre meglio puntualizzare determinate questioni visto che, se davvero fossero così scontate, non sarebbero possibili molte delle truffe che invece avvengono comunemente.

È un po’ come quando si raccomanda di non aprire la porta agli sconosciuti, lo si sa che è pericoloso eppure quante volte minimizziamo i rischi ed apriamo lo stesso? Donare incondizionatamente la propria fiducia è sicuramente un fattore che umanamente può anche essere apprezzabile, ma in ambito economico (e di sicurezza personale) la precisione è tutto. Per questo è necessario diffidare anche dei migliori amici qualora vi siano in gioco cifre importanti.

Partendo da ciò l’Adusbef raccomanda caldamente che, quando ci si approccia a banche o assicurazioni, è sempre necessario far apporre per iscritto qualsiasi proposta o informazione. Lo dicevano i latini che le parole volano e la carta rimane! In sede giudiziaria poter esporre un contratto, magari nullo ed ingannevole, può essere determinante. Per cui la documentazione va pretesa. Le parole, persino le più rassicuranti, possono rivelarsi un arma a doppio taglio.  Quando ci si presenta alle sedi Adusbef per presentare una problematica, al di la del primo incontro che non richiede documentazioni, vanno presentati i dati e tutte le informazioni precise affinché lo staff possa aver ben chiara la situazione.

Link a siti web utili per saperne di più sull’Adusbef

Adusbef
www.adusbef.it
Il sito ufficiale dell’Adusbef appare immediatamente, già ad un primo colpo d’occhio, ricchissimo di contenuti. Al centro un immagine del presidente Elio Lannutti con in mano il famoso tapiro di Striscia la Notizia. In alto appare un elenco di collegamenti suddiviso per aree tematiche tra cui “Banca”, “Risparmio”, “Finanza”, “Assicurazioni”, “Poste”, “Prezzi e tariffe”, “Comunicazioni”, “Istituzioni”, “Iniziative”, ecc. A sinistra troverete gli ultimi aggiornamenti del sito, a destra quelli del forum.

Modulo per l’iscrizione
www.adusbef.it/iscrizione.pdf
Il modulo è in formato pdf per cui per essere visualizzato necessita di Adobe Reader. Le informazioni richieste sono Nome, Cognome, Indirizzo, numero telefonico ed eventuali fax o email. Per diventare socio è richiesto un contributo di 25 euro, mentre se si vuole essere un socio “sostenitore” l’esborso può essere di 100 o più euro.

Calcolo degli onorari
www.adusbef.veneto.it/calcolo-onorario-diritti-avvocato.htm
Nel caso in cui i problemi finanziari riscontrati siano di notevole entità, l’utente si vede costretto ad intentare causa alla controparte. Nasce dunque l’esigenza di preventivare i costi, quanto meno indicativamente, che dovrà sostenere. Gli avvocati Adusbef s’impregnano a richiedere il minimo onorario possibile secondo un tariffario presente sul sito www.avvocati.it

Sedi locali

Puglia
www.studiotanza.it/chi_siamo.html

Veneto
www.adusbef.veneto.it

Lombardia
www.adusbef.lombardia.it

Toscana
www.adusbeftoscana.it

Piemonte
www.adusbef.piemonte.it

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6 commenti su “Adusbef”

  1. Buona sera sono la Moglie di un artigiano che ha fatto una rateazione con l agenzia delle entrate per dell iva che non ho potuto pagare.. Ma alla prima scadenza Del F24 non ho rispettato la data e ho pagato con un mese di ritardo.. Ora mi dicono che non posso più usufruire della rateazione e che mi sarà inviata una cartella di Equitalia… Però sarà sicuramente compressi va di more e oneri è quello che mi spaventa e che non riuscirò a mantenere l impegno… E giusto che mi venga tolta la rateazione? Grazie per l attenzione.. Laura

  2. Per Iris. Noi non siamo ADUSBEF ma un sito che spiega cosa sia questa associazione. Deve contattare direttamente loro per l’iscrizione tramite il loro sito internet.

  3. DESIDERO CHE MI VENGA CORTESEMENTE INVIATO IL MODULO PER L’ISCRIZIONE AD ADUSBEF.
    RINGRAZIO ED INVIO CORDIALI SALUTI.
    Iris Bonassina

  4. desidero sapere come contattarvi. abito in prov. di alessandria, in che sede posso recarmi ( previo appuntamento) e come posso essere socio contriobuendo .

    potete inviarmi informazioni a mio indirizzo mail?

    grazie per l’attenzione.

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