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Prestiti bancari con la cessione del quinto

Per ottenere liquidità è possibile ricorrere ai prestiti bancari. E’ bene sapere, in ogni caso, che esistono diverse tipologie di finanziamento. Nei prestiti bancari con la cessione del quinto, ad esempio, trattiene la rata del rimborso direttamente dallo stipendio o dalla pensione fino a un quinto della cifra accreditata.

Prestiti bancari con la cessione del quinto

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Si tratta di una particolare tipologia di prestito bancario che prevede la trattenuta della rate del rimborso direttamente da stipendio o pensione.

Tipologie di prestiti bancari

Per ottenere liquidità e far partire un progetto, oppure rispondere a una spesa improvvisa, i consumatori italiani possono confrontare i prestiti più convenienti per ottenere denaro a fronte di un rimborso con tassi d’interesse stabiliti per contratto.

Prestiti bancari con la cessione del quinto

Gli istituti di credito offrono ai clienti diverse tipologie di prestito, a seconda della finalità del finanziamento oppure del profilo del richiedente. La cessione del quinto è un tipo di prestito che viene erogato ai lavoratori dipendenti oppure ai pensionati che possono dimostrare alla banca di avere un’entrata economica costante.

Altre tipologie di finanziamento bancario sono il prestito finalizzato all’acquisto di un bene o servizio oppure il semplice prestito personale che, invece, non prevede una precisa finalità di investimento del denaro.

Prestiti bancari con cessione del quinto: come funzionano

La cessione, come già anticipato, è una particolare tipologia di prestito bancario destinato a lavorati dipendenti oppure a pensionati. La caratteristica principale di questo tipo di finanziamento è che il rimborso delle rate avviene tramite una trattenuta diretta da parte dell’istituto di credito sullo stipendio o sulla pensione del cliente, mentre per i prestiti tradizionali l’importo è versato periodicamente dal cliente alla banca.

Il ruolo del datore di lavoro

Nel caso il prestito con cessione del quinto sia concesso a un dipendente privato, sarà il datore di lavoro a versare il rimborso alla banca trattenendo, di comune accordo, l’importo della rata del prestito dalla busta paga del proprio lavoratore dipendente.

La rata del prestito può avere un importo massimo pari al 20% dello stipendio (da valutare al netto delle ritenute). Lo stesso discorso vale anche per la cessione del quinto della pensione e, in questo caso, sarà compito dell’ente previdenziale versare mensilmente la rata prevista dalla banca.

Chi può richiedere un prestito con cessione del quinto

Il prestito è erogabile a tutti i lavoratori dipendenti, compresi i neoassunti con almeno tre mesi di busta paga. Tendenzialmente la condizione necessaria è che il richiedente abbia un contratto a tempo indeterminato, ma in alcuni casi è possibile che il finanziamento venga concesso anche ai dipendenti a tempo determinato, a patto che la durata del prestito non superi quella del contratto di lavoro.

La cessione del quinto è concessa anche ai pensionati iscritti agli enti previdenziali ma, in questo caso, le rate dovranno essere interamente pagate entro l’ottantacinquesimo anno di età.

Condizioni contrattuali della cessione del quinto

I prestiti hanno una durata minima di 24 mesi e una durata massima di 10 anni. L’erogazione di questo tipo di finanziamenti prevede come obbligo la stipula di un’assicurazione sui rischi vita ed impiego, che tuteli l’istituto di credito a fronte di imprevisti che impediscano al cliente l’estinzione del prestito.

Cessione del quinto: un prestito anche per cattivi pagatori e protestati

Il prestito in questa modalità è un tipo di finanziamento considerato sicuro dagli istituti di credito poiché la trattenuta su stipendio e pensione limita notevolmente il rischio di insolvenza del debitore. Per questo motivo questa forma di credito è accessibile anche a utenti protestati o segnalati come cattivi pagatori.

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