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Manutenzione bicicletta: come conservarla e farla durare a lungo

La bici è un mezzo di trasporto eccellente, ecologico, salutare, ma oltre ad evere un costo rilevante tende a rovinarsi, soprattutto per l'uso all'aria aperta che se ne fa. Pulire le parti meccaniche, i pedali e la catena, controllare periodicamente il cambio, il manubrio e i freni: sono questi gli accorgimenti da adottare per assicurare il corretto funzionamento della nostra bicicletta, ed evitare che ci lasci a piedi a causa di qualche guasto nei momenti meno opportuni e per far si che duri più a lungo possibile nel tempo, evitandoci di doverla ricomprare.

Bicicletta: come conservarla e farla durare a lungo

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–7 minuti

Manutenzione bicicletta, come conservarla correttamente

Mantenere correttamente in uso una bicicletta significa pulirne periodicamente il telaio e le parti meccaniche, e controllarne cambio e freni: un modo non solo per tenere in ordine il mezzo, ma soprattutto per garantirne funzionalità e sicurezza. Se è vero che qualunque cicloamatore dovrebbe essere in grado di riparare ogni componente della bicicletta (dalla catena ai rapporti, dal cambio ai freni), una corretta manutenzione preventiva permette di ridurre al minimo i problemi che potrebbero verificarsi in strada.

Manutenzione bicicletta

Manutenzione bicicletta: la pulizia

Il primo passo per la manutenzione bicicletta riguarda la sua pulizia, fondamentale soprattutto per favorire l’efficienza del cambio e della pedalata. Prima di tutto, è necessario rimuovere polvere e sporcizia (ragnatele, terriccio, pezzi di foglie incastrate) dalle parti meccaniche: sarà sufficiente ricorrere a un pennello imbevuto in un barattolo di nafta, da passare sulla catena e sui pedali.

La catena

La catena, in particolare, deve essere pulita facendo girare i pedali all’indietro (se necessario, dopo aver posizionato la bici con le ruote in alto), così che la nafta possa essere passata in ogni punto, compresa la parte interna delle maglie. Dopodiché, si può procedere a passare la nafta anche sui freni, sui pedali, sul cambio e sul deragliatore. A questo punto si deve togliere l’unto del grasso della catena.

Risciacquare

Con una sistola sciacquiamo la bici, quindi utilizziamo spugna e sapone (andrà benissimo lo shampoo per auto): agiamo pure in tranquillità, né la spugna né il sapone rischiano di rovinare il telaio e le altre componenti meccaniche della bici. Strofiniamo con attenzione e meticolosità ogni parte del mezzo, quindi ri-sciacquiamo con acqua calda.

Asciugare e oliare

A questo punto, possiamo lasciare asciugare la bici al sole, oppure accelerare i tempi utilizzando un panno asciutto (per esempio la classica pelle di daino, ma va bene anche un semplice straccio pulito).

Ora non rimane che oliare la catena, e la bici è pulita, pronta per intraprendere un lungo viaggio. L’operazione di pulizia, ai fini della manutenzione, deve essere svolta una volta al mese, e inoltre dopo aver affrontato percorsi che potrebbero averne compromesso l’efficienza (per esempio dopo aver attraversato un percorso fangoso, con il terriccio che potrebbe essersi incastrato nella catena).

Manutenzione bicicletta: controlli periodici

Oltre alla pulizia, comunque, la manutenzione bicicletta prevede altri tipi di controlli periodici, finalizzati a individuare eventuali problemi della bici. Tali controlli dovrebbero essere eseguiti una volta ogni due settimane, e prima di percorrere lunghe distanze: in questo modo, potremo evitare molti guasti e fastidi, e girare in sella per le strade con maggiore tranquillità.

Manubrio

Particolare attenzione deve essere riservata, per esempio, al manubrio. Controlliamo che esso risulti perfettamente simmetrico rispetto al telaio bloccando con le gambe la ruota davanti della bici: inoltre, verifichiamo che risulti simmetrico anche alla ruota; se, forzandolo, avviene un movimento di rotazione, vuol dire che è indispensabile stringere con un cacciavite i bulloni che lo uniscono al telaio.

Freni

Quindi diamo un’occhiata ai freni: devono essere ottimamente tirati, e assicurare una risposta pronta in caso di frenata. Spingendo la bici in avanti, azioniamo tutti e due i freni: se essi funzionano correttamente, il mezzo si fermerà prima che le leve arrivino a toccare il manubrio. In caso contrario, è opportuno cambiare i pattini o in alternativa regolare la corsa delle leve stesse.

Cambio

Per quel che riguarda il cambio, invece, un ottimo metodo per controllarne l’affidabilità consiste nell’inserire i diversi rapporti dopo aver alzato la ruota dietro e aver fatto girare i pedali: se tutto funziona nel verso giusto, non dovrebbero sentirsi strani rumori o avvertirsi tensioni. Viceversa, se i rapporti si rivelano duri da innestare, è raccomandabile oliare le componenti meccaniche del cambio: se il problema dovesse persistere, bisogna far controllare la bici a un meccanico professionista.

Copertoni

Non va sottovalutata, poi, la cura dei copertoni: il rischio di forature è sempre possibile, soprattutto se si utilizzano bici da corsa, i cui copertoni sono alquanto sottili. Per evitare questo pericolo, basta controllare lo stato del copertone prima di mettersi in sella: facciamo girare entrambe le ruote verificando che i copertoni in nessun punto presentino piccoli tagli, abrasioni o rigonfiamenti; in caso contrario, il copertone andrà sostituito immediatamente (ovviamente è sempre consigliabile portare con sé una camera d’aria di riserva e il kit di riparazione quando ci si mette in strada, perché un imprevisto può sempre succedere).

Tubolari

Sempre a proposito delle ruote, non bisogna dimenticarsi dei tubolari, che nelle bici moderne sono stati soppiantati dalla camera d’aria tra il copertone e il cerchio, ma che in molti mezzi amatoriali sono ancora presenti. Per cambiare il tubolare, è necessario prima di tutto stendere sul cerchio il mastice, che deve essere lasciato seccare per qualche minuto; quindi, occorre ammorbidirlo, così da facilitarne l’applicazione, stirandolo dopo averlo fermato con un piede e facendo forza in alto.

Ora si può introdurre la valvola del tubolare nel buco del cerchio, e quindi stenderlo all’interno (teniamo conto che l’ultimo tratto risulterà più resistente), sempre sforzandosi di tenere la valvola dritta.

Camere d’aria

Per la camera d’aria, la procedura è abbastanza simile: dopo aver rimosso il copertone con le chiavette apposite, si sfila la camera d’aria vecchia, e si infila quella nuova a partire dalla valvola. È consigliabile, in ogni caso, controllare il copertone prima di eseguire questa operazione, così da rimuovere eventuali spilli o impurità che potrebbero aver provocato la foratura precedente.

Dopo che la camera d’aria è stata appoggiata sul cerchio, è necessario gonfiarla prima di chiudere il copertone. A sua volta la chiusura del copertone potrebbe rivelarsi complicata: si deve evitare, in particolare, di “pizzicare” la camera d’aria mentre si usano le chiavi apposite.

Manutenzione bicicletta: quali strumenti usare

Concludiamo la nostra guida alla manutenzione bicicletta con alcuni suggerimenti finali: quando si pulisce la bici, è preferibile non indirizzare il getto d’acqua sui cuscinetti, e in generale non avvicinarlo troppo alla vernice, per non rovinarla. Sarà utile ricorrere a uno spazzolino da denti vecchio per arrivare ai punti più difficili da raggiungere (per esempio le maglie della catena).

Almeno due volte all’anno, la catena deve essere completamente rimossa e immersa in un solvente per procedere a una pulizia totale (benzina o gasolio saranno perfetti).Una volta asciugata, andrà ri-montata e adeguatamente lubrificata. La lubrificazione deve riguardare anche il deragliatore centrale, le boccole del cambio e molle e rotelline varie.

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