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Driverless car

“Vietato parlare al conducente” oppure usare l'auricolare quando si è alla guida... queste sono delle raccomandazioni per non disturbare chi guida un veicolo. Ma la driverless car potrebbe essere la soluzione per tutti quelli che al posto di guidare vorrebbero leggere un giornale, chiacchierare con un amico o dormire.

Driverless car

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Cos’è una driverless car?

La driverless car è una macchina senza conducente. Sicuramente quello dell’auto digitale è un tema di attualità piuttosto dibattuto perché richiama in causa tanti aspetti diversi: dalla tecnologia alla sicurezza. Ecco allora che ci sono diversi progetti in corso per immettere nel mercato al più presto questo rivoluzionario veicolo.

In Gran Bretagna sembra addirittura che le driverless car inizieranno i loro test su strada tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, a quanto sostiene un decreto governativo e secondo quanto reso pubblico dalla Bbc News Technology. Inizialmente i test su strada dovranno svolgersi con una guida semiautomatica e lungo tratti di strade a traffico limitato, mentre a bordo del veicolo dovrà essere presente anche un guidatore esperto per maggiore sicurezza dei test.

Driverless car

La driverless car si muoverà attraverso vari tipi di strumenti tecnologici come telecamere, sensori, scanner, insomma tutta una serie di intelligenze artificiali, senza essere più indispensabile la cara e vecchia patente.

Alcuni progetti in corso

Attualmente ci sono varie aziende che stanno lavorando a progetti per driverless car; da aziende automobilistiche, come ad esempio la Nissan, a quelle specializzate su software come Google o Microsoft.

La Google driverless è infatti un progetto della Google il cui team di lavoro è presieduto dall’ingegnere Sebastian Thrun. L’acquisizione della start up americana Uber sembra inoltre far presagire che forse le prime auto senza conducente di Google potrebbero essere proprio dei taxi: tramite un App apposita per smartphone, si potrà scegliere così il taxi più vicino, vedere il tempo che impiega per raggiungere il cliente, monitorare il suo spostamento, telefonare direttamente per la prenotazione del servizio ed effettuare il pagamento, resta il fatto che poi bisognerebbe salire su un taxi senza autista e farsi portare nel luogo prescelto…

In questo modo le auto del futuro potrebbero offrire anche un servizio di car sharing e così i clienti potranno noleggiare l’auto direttamente tramite iPod o smartphone o altri dispositivi elettronici a prezzi anche vantaggiosi.

Anche il centro di Ricerca Vislab dell’Università di Parma ha prodotto una macchina senza conducente: il suo nome è Braive, è dotata di una serie complicata di sensori che percepiscono tutto l’ambiente circostante e ha superato la prova di compiere un percorso di circa 13 km a una velocità tra i 40 e 60 km/h, in condizioni di traffico reale e ostacoli come semafori, pedoni, dossi e rotonde.

Ruolo del conducente

In una macchina digitale che non necessita più di un conducente tutti a bordo diventano passeggeri. Ecco allora che il vecchio conducente è libero di fare le cose più disparate, dal semplice parlare con gli amici, a leggere un giornale oppure dormire.

Secondo un curioso sondaggio promosso da carinsurance.com, che in genere si occupa di comparare i prezzi delle varie assicurazioni americane per monitorare quali sono le meno costose per il consumatore, è emerso che ben 9 automobilisti su 10 sarebbero disposti ad acquistare un’auto senza conducente, a patto però che vengano ridotti notevolmente i costi dell’assicurazione.

Altra preferenza dei consumatori è attribuita alle driverless car che sono costruite da aziende automobilistiche, rispetto a quelle a cui progetti lavorano aziende che in realtà sviluppano software: ecco allora che il 54% degli automobilisti comprerebbe una driverless costruita solo da aziende automobilistiche e invece soltanto il 15% si rivolgerebbe ad aziende specializzate in software come appunto Google e Microsoft.

Sicurezza della driverless car

Ma quanto sarebbe poi di fatto sicura un’auto senza conducente? L’idea che un’auto possa districarsi nel caos del traffico cittadino senza il controllo del conducente potrebbe infatti spaventare non pochi consumatori e scoraggiarli, in futuro, dall’acquisto o dall’utilizzo di questo veicolo digitale.

Anche su tale aspetto ci sono dei dati statistici a dare conforto ai più dubbiosi: un’agenzia governativa americana del settore della sicurezza stradale (National Highway Safety Administration) ha affermato che ben il 95% degli incidenti stradali è causato da un errore del conducente e quindi, di conseguenza, secondo tale teoria, nel caso di un’auto digitale non ci sarebbero errori di questo tipo. Con un’auto digitale, infatti, non c’è distrazione del conducente mentre guida e inoltre si ha una visualizzazione a 360 gradi.

Ora non resta che attendere le novità che riserverà il futuro delle automobili…

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