Pubblicità
300 × 600

Autovelox: cos’è e come funziona

Uno degli apparecchi più temuti, e in alcuni casi meno conosciuti, da tutti gli automobilisti attivi è il cosiddetto autovelox; si tratta di un congegno in grado di rilevare il superamento dei limiti di velocità in un dato tratto stradale, documentandolo fotograficamente. Vediamo cosa c'è da sapere sul funzionamento di questi misuratori di velocità e quali sono le tipologie più comuni.

Che cos'è e come funziona l'autovelox

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Che cos'è e come funziona l'autovelox

Chiunque possieda un veicolo e lo guidi regolarmente sa dell’esistenza di una sempre crescente quantità di autovelox presenti su strade urbane ed extraurbane ai fini di certificare le infrazioni di velocità; questi congegni sempre più sofisticati sono nati con lo scopo di tutelare ed incrementare la sicurezza stradale.
Gli intenti positivi della presenza di autovelox su strada sono piuttosto chiari a tutti: gli automobilisti vengono educati al rispetto dei limiti di velocità, con la conseguente diminuzione dei sinistri dovuti alla trasgressione del codice stradale.

Esiste però un aspetto concomitante tutt’altro che benefico; in alcuni casi, infatti, tali apparecchiature sono state utilizzate in maniera illecita o inesatta, causando problematiche ad un rilevante numero di utenti della strada che hanno ingiustamente messo mano al portafogli.

Ai fini di tutelarci da possibili problemi è bene conoscere il funzionamento degli autovelox e sapere come comportarsi in caso di contenzioso.

Esistono diverse tipologie di rilevatori di velocità, che si distinguono tra loro sia in base alla tecnologia di funzionamento che in base all’utilizzo.

La tipologia di autovelox più diffusa in Italia è quella basata sulla rilevazione dell’intervallo di tempo che intercorre tra il passaggio del veicolo davanti ad un primo sensore e quello davanti al secondo; tale misurazione si traduce nella velocità in chilometri orari, si tratta dell’autovelox a fotocellule. Questo genere di apparecchiatura può essere fissa oppure mobile e in caso di superamento dei limiti consentiti provvederà a scattare una fotografia del veicolo.

Sono piuttosto comuni anche gli Autovelox a video; che differisco dai precedenti per la presenza di un componente video, solitamente montato sulle auto della polizia stradale, in grado di confrontare la velocità del mezzo che precede con quella rilevata dal contachilometri dell’auto su cui è installato.

In questa tipologia di strumentazione si collocano anche i cosiddetti “sorpassometri” che, essendo installati in una posizione più elevata rispetto al suolo stradale, sono in grado di rilevare le infrazioni commesse in fase di sorpasso.

Esistono poi gli autovelox telelaser, i più utilizzati dagli agenti della Polizia Stradale, sia per via della comodità che per la precisione della misurazione; tali apparecchi funzionano attraverso l’emissione di un fascio laser ad alta frequenza che raggiunge il veicolo e nello stesso momento viene rilevato da un sensore ottico presente nell’apparecchiatura.

In questo categoria rientrano anche i cosiddetti Photored, utilizzati per accertare le infrazioni al semaforo.

Infine, tra le tipologie maggiormente diffuse nel nostro Paese, troviamo i sistemi tutor che, installati prevalentemente sulle autostrade, certificano la trasgressione dei limiti di velocità attraverso la rilevazione della velocità media di un veicolo in un determinato tratto stradale.

Gli autovelox più comuni sono generalmente molto precisi e raramente possono verificarsi errori nel rilevamento della immagini; ma se doveste ricevere una contravvenzione rilevata tramite queste apparecchiature certi di non aver infranto la legge sappiate che è possibile contestare la multa; vediamo come.

Se l’automobilista ritiene ingiusta la multa per eccesso di velocità rilevata da una qualsiasi delle categorie di autovelox esistenti, può decidere di impugnarla o davanti al Prefetto, e in questo caso avrà 60 giorni di tempo per presentare ricorso, o davanti al Giudice di Pace avendo 30 giorni di tempo per farlo.

I termini relativi ai giorni di tempo per il ricorso incominciano dal giorno seguente all’infrazione, se il verbale viene consegnato direttamente in strada da una pattuglia, o dal giorno successivo alla notifica, nel caso in cui verrà consegnato tramite il servizio postale.

È possibile evitare gli autovelox?

Prima di rispondere alla domanda è necessario fare chiarezza sul fatto che i dispositivi di sicurezza stradale, tra cui appunto gli autovelox, risultano assolutamente necessari per tutelare gli utenti della strada e che l’unico modo per non incorrere in pesanti sanzioni da parte dello Stato è quello di rispettare le regole, adeguandosi alle norme vigenti in materia di sicurezza.

Alcuni automobilisti tentano di raggirare la presenza dai dispositivi di rilevazione della velocità procurandosi dei particolari strumenti apparentemente in grado di comunicare tale presenza, oppure utilizzando un navigatore che fornisce questo servizio; in molti casi, però, queste estensioni non sono capaci di rilevare le postazioni mobili poiché non possono aggiornarsi tanto velocemente.

Articoli correlati

1–2 minuti
11–16 minuti
11–17 minuti
5–8 minuti
6–10 minuti
10–14 minuti
30–45 minuti
Next
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.

Continua a leggere su Bonus

1–2 minuti

10 Luglio 2026

Il gastroenterologo per migliorare la propria salute

L'apparato digerente è uno dei sistemi più complessi del nostro organismo, eppure spesso viene trascurato fino a quando i disturbi non diventano difficili da ignorare. Rivolgersi a uno specialista al momento giusto può fare una grande differenza, non solo per risolvere i problemi acuti, ma anche per prevenire patologie più serie.

11–16 minuti

29 Giugno 2026

Come pubblicare una rivista (anche online): la guida completa

Hai in mente un progetto editoriale e vuoi capire da dove iniziare? Ad esempio, potresti lanciare un magazine digitale su un argomento di nicchia o aprire una vera rivista cartacea. Il percorso non è complicatissimo ma ci sono passaggi precisi da seguire. Tra poco capirai come pubblicare una rivista perché abbiamo preparato per te questo approfondimento in maniera molto dettagliata. Conoscerai gli aspetti legali da non ignorare e le scelte strategiche che possono fare la differenza.

11–17 minuti

28 Giugno 2026

Ticket One: che cos’è e come funziona?

Chi è appassionato di musica e ama andare ai concerti, ma anche a teatro e a qualunque spettacolo live, almeno una volta si sarà imbattuto nell’acquisto dei biglietti su Ticket One, il celebre servizio di vendita on line che consente di acquistare in modo semplice, anche se non sempre veloce, di stampare il codice per ritirare i biglietti o di farseli recapitare direttamente a casa. Scopriamo che cos'è Ticket one e come funziona.

Next

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.