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Tavoli allungabili rettangolari

Nelle case odierne, dove la metratura è sempre più ridotta e dove occorrono soluzioni salvaspazio sempre più intelligenti e funzionali, i mobili devono poter assolvere a più funzioni ed essere quindi trasformabili, con meccanismi sempre più semplici. Il caro vecchio tavolo da pranzo può essere quindi allungato per ospitare amici e parenti occasionali, oppure per famiglie numerose con poco spazio a disposizione. I tavoli allungabili esistono da tantissimo tempo, ma negli ultimi anni si sono evoluti con meccanismi di trasformazione sofisticati, molto efficaci e più facili da utilizzare.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–5 minuti

Tavoli allungabili rettangolari

Forme e misure del tavolo allungabile

Un aspetto vincolante nella scelta del giusto tavolo da pranzo è quello delle misure a disposizione nella zona pranzo o in cucina (a seconda di dove il tavolo deve essere posizionato), che condizionano a loro volta le dimensioni del tavolo e la sua forma.

Dimensioni e forma del tavolo sono due aspetti profondamente legati l’uno all’altra, e a loro volta influenzati profondamente dalle misure della stanza: se la superficie a disposizione è poca, il tavolo non deve essere troppo grande; al contrario se la metratura a disposizione è elevata, il tavolo non deve essere troppo piccolo. In entrambi i casi si tratta di stabilire un equilibrio visivo che sia soddisfacente.

Stiamo parlando naturalmente delle dimensioni del tavolo “chiuso” e la forma che più si addice a spazi sia ridotti che ampi, oltre che alla possibilità di trasformarsi in un arredo più grande, è quella rettangolare.

Per capire come comportarsi con le dimensioni del tavolo da scegliere, occorre poi prendere in considerazione il fatto che per ogni commensale devono essere calcolati in media 60 cm di spazio perché possa mangiare con comodità.

Misure dei tavoli rettangolari

I tavoli rettangolari allungabili partono da una lunghezza minima di 90 cm, con larghezza a 60 cm. Man mano che cresce la lunghezza, anche la larghezza aumenta in proporzione: 70-80 cm di larghezza corrispondono a circa 120 cm di lunghezza; per tavoli più lunghi si può arrivare anche a una larghezza di 90-100 cm.

Una volta che il tavolo è aperto e ha raggiunto le sue massime dimensioni, vanno poi tenute in conto le distanze da mantenere intorno al tavolo stesso, affinchè sia comodo e facile spostare le sedie, alzarsi e sedersi, spostarsi, etc. Lo spazio necessario a queste operazioni è calcolato solitamente in 70-80 cm, da avere a disposizione lungo tutti i lati del tavolo.

La valutazione delle misure, delle distanze e delle dimensioni è utile per capire quale tipo di apertura può possedere il tavolo e la forma che il piano verrà a creare una volta aperto nelle diverse configurazioni: a volte ad esempio è più vantaggioso aumentare la profondità del tavolo piuttosto che la sua lunghezza.

Una misura di cui tenere conto inoltre è l’altezza del tavolo rapportata a quella delle sedie: queste possono far parte della stessa collezione stilistica del tavolo oppure essere diverse, l’importante per l’equilibrio visivo e per la comodità è che la distanza fra la seduta e il piano del tavolo sia di 27-30 cm.

Sistemi di apertura

I tavoli allungabili implicano nella loro definizione che si possano aumentare le loro dimensioni; i meccanismi di trasformazione, per fare in modo che le misure crescano, sono diversi:

  • Prolunghe sui lati corti, solo da un lato o da entrambi; in questo ultimo caso le prolunghe possono essere aperte autonomamente e separatamente;
  • Aggiunte sui lati lunghi, molto usate ad esempio nelle console; il sistema di apertura è solitamente a libro, il tavolo può raggiungere dimensioni diverse e a volte cambiare la forma da rettangolare a quadrato
  • Inserti al centro: il sistema di trasformazione prevede dei binari di scorrimento per far traslare il piano; quest’ultimo a sua volta è composto di due parti, in mezzo alle quali si trova la sede dell’elemento aggiuntivo.

Estetica dei tavoli allungabili

I meccanismi di trasformazione influiscono sull’estetica finale dei tavoli, una volta aperti; questo perché la lunghezza del piano deve essere necessariamente sostenuta da gambe o basi adeguate al peso del piano.

Alcuni modelli prevendono che le gambe siano collegate al piano che scorre per far spazio agli elementi aggiuntivi (solitamente posti nel centro): in questi casi, le gambe rimangono sempre nella stessa posizione, cioè agli angoli del tavolo, lasciando l’estetica immutata e lo spazio sottostante il piano, libero per tutta la lunghezza del tavolo.

Altri modelli prevedono invece lo sdoppiamento delle gambe con l’allungamento, per sostenere la parte centrale del piano.

Infine alcuni modelli sono invece sostenuti da basi centrali, con sezione circolare oppure quadrangolare, ma di dimensioni notevoli, in grado quindi di sostenere interamente il peso della struttura anche allungata. Questo anche perché spesso questo tipo di supporto è abbinato a piani di forte spessore, che aumentano così la stabilità dei punti più esterni del piano, maggiormente sottoposti a pressione poiché privi dell’appoggio diretto.

Un consiglio sull’illuminazione del tavolo

Illuminare il tavolo da pranzo è importante e per riuscirci correttamente occorrono dei punti luce mirati; l’ideale è una lampada a sospensione centrata sul tavolo.

Quando però abbiamo a che fare con tavoli allungabili, come in questo caso, la luce dovrebbe rimanere distribuita su tutta la lunghezza in modo uniforme: per questo motivo, per piani rettangolari che superano i 150 cm, è bene prevedere due punti luce sospesi, a 60 cm di distanza circa l’uno dall’altro.

Se il tavolo diventa molto più lungo di 180 cm, si possono prevedere oltre ai punti luce sospesi, almeno due lampade da terra da posizionare alle estremità una volta che il piano è aperto nella sua massima estensione.

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