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Come pagare con i buoni pasto

I buoni pasto sono, a tutti gli effetti, dei ticket che diverse aziende corrispondono ai propri dipendenti mensilmente, insieme alla busta paga. Possono essere utilizzati in diversi modi per diversi acquisti, ma come pagare con i buoni pasto? Ecco tutto quello che dovete sapere.

Come pagare con i buoni pasto

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Come pagare con i buoni pasto

Come pagare con i buoni pasto

I buoni pasto sono ticket, raccolto in un blocchetto, che diverse aziende corrispondono ai propri lavoratori ogni mese, insieme allo stipendio. Su ogni ticket è indicato un codice e, cosa fondamentale, l’importo del valore di ognuno di essi. La cifra è variabile, a seconda degli accordi presi dalle aziende, e quindi non è raro trovarsi di fronti a buoni pasto di diverso valore e tipologia.

Oggi, a tuti gli effetti, possiamo considerare i buoni pasto dei mezzi di pagamento alternativi ai contanti o al bancomat. Basta avere a portata di mano il tagliando cartaceo e spenderlo presso gli enti convenzionati per l’acquisto di soli pasti o prodotti alimentari.

I buoni pasto si compongono di due parti; una matrice e il ticket vero e proprio che, una volta staccato, risulta già utilizzato e quindi non è più spendibile. Di buoni pasto ne esistono di diversi e di diverso valore, che può variare dai 2 ai 10 euro. In Italia i ticket vengono usati da circa 2,5 milioni di persone e rappresentano un settore d’affari molto cospicuo che riguarda circa una decina di aziende emettitrici.

I buoni pasto sono stati inizialmente concepiti in sostituzione al servizio mensa, ma nel tempo la loro funzione si è evoluta, anche grazie al fatto che molti negozi alimentari accettano il pagamento della spesa mediante buoni pasto. Si tratta per lo più di supermercati, salumerie, negozi di alimentari, panettieri e persino alcuni benzinai permettono questo tipo di pagamento, fermo restando che la maggior parte di bar, delle tavole calde e dei ristoranti accettando quasi tutti i tipi di buoni pasti e che i lavoratori possono utilizzarli per pagare il proprio pasto in pausa pranzo.

Inizialmente i buoni pasto erano erogati soltanto in casi particolari ed erano un buon strumento per le aziende per avere un controllo diretto delle spese di gestione della pausa pranzo dei dipendente, ma in questi anni i ticket hanno avuto una crescita vorticosa che li ha portati a diventare parte integrante dello stipendio che i dipendenti che ne hanno diritto percepiscono dall’azienda.

La prima cosa da sapere, per pagare con i buoni pasto, è che bisogna controllare sulla vetrina degli esercizi commerciali quali tipologie di buoni pasto vengono accettate. In genere se un esercente accetta i buoni pasto, è probabile che li accetti tutti, senza esclusione alcuna, ma è sempre opportuno controllare, soprattutto se avete portato con voi pochi contanti.

La seconda cosa da sapere prima di effettuare il pagamento con i buoni pasto è che il titolare dell’esercizio commerciale non è tenuto a corrispondervi il resto. Questo significa che se l’importo da pagare è inferiore alla cifra indicata sul buono pasto, pagando con quel ticket perderete la differenza. Per questo motivo è consigliabile pagare con i buoni pasto solo se dovete spendere una cifra superiore a quella del singolo buono, pagando così metà con il ticket e metà in buoni pasto.

Tutti i buoni pasti sono cumulabili e questo significa che potete usarne più d’uno fino al raggiungimento della cifra che dovete pagare, fermo restando che, anche in questo caso, non vi verrà erogato il resto.

È bene anche sapere che l’ultima frontiera dei buoni pasto è in formato elettronico. In questo caso non ci sarà, quindi, il classico blocchetto che raccoglie i buoni, ma una tessera che funziona esattamente come una carta di credito. Il suo utilizzo è, forse, ancora più semplice del formato cartaceo, anche se si possono usare i buoni pasto per pagare solo se l’esercizio commerciale è fornito dell’apposito lettore ottico. Il pagamento è semplicissimo; il lettore ottico scalerà in automatico la presenza dei buoni disponibili in base all’acquisto e comunicherà a video quanti sono i buoni restanti.

 

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4 commenti su “Come pagare con i buoni pasto”

  1. qualche imprecisione nel testo:
    1) il buono pasto NON ha matrice e se staccato dal blocchetto resta valido purché non strappato.
    2) la card elettronica NON è come una carta di credito, il funzionamento è diverso. Si scalano i buoni, non il credito.
    Inoltre, i buoni pasto NON danno diritto al resto, non è una scelta dell’esercente, il buono pasto va speso per intero perché non è prevista conversione in moneta dello stesso.

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