Arredare casa in stile coloniale

Lo stile d’arredamento coloniale non si presta ad univoche interpretazioni, né può essere circoscritto all’interno di una definizione vera e propria. Questo perché lo stile coloniale è in realtà il frutto di più stili messi insieme che col tempo hanno dato vita ad un’ulteriore tipologia d’arredo.

Come arredare una casa in stile coloniale

I punti fondamentali dell’arredamento in stile coloniale sono la commistione di due stili e culture: quella del paese di origine dei coloni e quella del paese colonizzato.

Questo particolare stile ha influenzato anche l’architettura di interi paesi. Per dare un tocco coloniale è possibile seguire alcuni accorgimenti per sentire subito il fascino di terre lontane in casa propria.

Indice dei contenuti

Come arredare casa in stile coloniale…………………………………………………………………………………………. 1

Arredamento in stile coloniale: come nasce?……………………………………………………………………………. 1

Stili d’arredo coloniale: differenze………………………………………………………………………………………….. 1

Stile coloniale inglese………………………………………………………………………………………………………….. 2

Consigli per arredare in stile coloniale inglese…………………………………………………………………………… 2

Stile coloniale spagnolo……………………………………………………………………………………………………….. 2

Consigli per arredare in stile coloniale spagnolo……………………………………………………………………….. 3

Arredamento in stile coloniale: come nasce?

L’arredamento in stile coloniale nasce nel periodo delle colonizzazioni, intorno al XVI secolo e che è durato fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

A seguito della scoperta dell’America le grandi potenze europee iniziarono la loro espansione coloniale anche in quell’area.

Intere famiglie iniziarono a trasferirsi nelle nuove terre ed il legame con la patria d’origine era ancora forte. Così i coloni cercarono di ricostruire le architetture caratteristiche della loro patria e iniziarono ad arredare la casa secondo lo stile del paese d’origine.

Alcuni mobili e complementi d’arredo venivano direttamente portati dal Vecchio Continente per commissione delle famiglie più facoltose. Altri iniziarono ad essere commissionati agli artigiani del posto ed è in questo momento che prende forma lo stile d’arredo coloniale come lo conosciamo oggi.

Gli artigiani delle terre colonizzate riproducevano mobili in stile europeo ma che presentavano dettagli che ricordavano il gusto locale.

Lo stile coloniale inizia così a fondersi nell’architettura e nell’arredamento alla cultura del posto e al suo clima, molto diverso da quello europeo.

Stili d’arredo coloniale: differenze

Lo stile d’arredo coloniale è legato alla tradizione e al gusto del paese d’origine dei coloni e quelli del paese colonizzato.

Per questa ragione si possono individuare diverse influenze che hanno portato ad alcune differenze tra gli stili d’arredo coloniale, come ad esempio quello:

  • Inglese
  • Spagnolo
  • Portoghese

Lo stile coloniale inglese è il più diffuso e interessa il Nord America, l’Australia ma anche l’India e il Sud Africa. In base al paese, questo stile assume forme uniche che hanno fatto la storia dell’architettura locale e influenzato le scelte di interior design.

Lo stile coloniale spagnolo e quello portoghese lo si ritrovano tipicamente nei paesi dell’America Latina e centrale. Mentre lo stile italiano è subentrato più tardi in Africa.

Ancora oggi in queste aree geografiche ci sono testimonianze architettoniche dello stile coloniale che le ha interessate. È il caso di Faro e Staatshaus in Africa, della Corwin House in Massachusetts o della Cattedrale della Purisma Conception a Cuba.

Oggi, lo stile coloniale più diffuso e copiato è quello inglese seguito da quello spagnolo.

Stile coloniale inglese

Lo stile coloniale inglese presenta delle differenze tra l’arredamento e l’architettura del Nord America e quella insediatasi nell’India, Cina e Indonesia.

Le case coloniali nordamericane sono ampie e spaziose, con travi al soffitto e grandi finestre. Presentano colori chiari e si caratterizzano per la presenza di molto legno. Richiamano le tipiche country house inglesi.

I mobili sono di legno massiccio, pesanti e funzionali. Non si lascia molto spazio alle decorazioni e alle rifiniture. La ragione va ricercata nel fatto che i primi artigiani americani erano spesso coloni che si improvvisavano nel realizzare i mobili.

Certo non mancavano ricche famiglie che importavano i loro mobili pregiati direttamente dall’Inghilterra.

In oriente lo stile coloniale inglese si differenzia per la presenza di stoffe e tessuti pregiati come sete, lini e velluti.

Le tende pesanti sono un punto essenziale dell’arredamento. Il mobilio, pur essendo in legno, perde le forme austere e squadrate per diventare decorato con alcuni dettagli.

Consigli per arredare in stile coloniale inglese

Per avere una casa in perfetto stile coloniale inglese l’esterno deve essere di colore chiaro e via libera a porte vetrate. La veranda è un vero must di questo stile. Da impreziosire con sedie a dondolo, tavolinetti bassi in legno leggero come il bambù e cuscini.

All’interno non può mancare il legno. L’ideale è scegliere elementi d’arredo in stile classico, dalle linee squadrate per uno stile più americano e più leggere per uno stile coloniale orientale.

In genere i mobili da preferire sono quelli in legno di toulipier, in quercia, in noce o in ciliegio.

I pezzi che non possono mancare sono gli scrittoi, le librerie e le credenze. La camera da letto in stile coloniale ha un letto importante e massiccio, ottimo anche a baldacchino.

A completare l’arredo non mancano tende pregiate in tonalità floreali, tappeti orientali o divani e poltrone vintage tappezzate che ricordano una dimora inglese di campagna.

I colori più indicati per le pareti sono i colori tenui e pastello. Il verde chiaro, il classico “giallo coloniale” anche se richiama uno stile più italiano, il celeste chiaro e il bianco.

Stile coloniale spagnolo

Lo stile coloniale spagnolo è tipico del Sud e Centro America, anche se non mancano testimonianze dello stile revival coloniale spagnolo nei Sati Uniti a partire dal ventesimo secolo.

Le linee architettoniche e del mobilio rimangono massicce. In genere, le abitazioni presentano un solo livello e possono avere un cortile interno. Le hacienda dell’America latina sono le principali testimonianze dello stile coloniale spagnolo.

L’architettura e i colori richiamano quelli mediterranei, con arcate e muri spessi per isolare la casa dal caldo e dal freddo.

Oltre al legno, nello stile coloniale spagnolo non manca la terracotta e il ferro battuto.

Lo stile revival che si è diffuso successivamente riprende tutti i tratti tipici del design coloniale spagnolo, uniti a influenze arabe e messicane.

Consigli per arredare in stile coloniale spagnolo

Per arredare in stile coloniale spagnolo non possono mancare mobili in elementi naturali e in ferro battuto.

L’architettura esterna si presenta bassa e quasi austera, esattamente come quella dell’hacienda. i colori principali sono l’avorio o il bianco con rifiniture in legno.

Per la cucina e il bagno si può optare per le ceramiche tipiche della Spagna e del Portogallo. Calore e austerità trovano un giusto equilibro in questo stile.

Non mancano mai le travi in legno al soffitto e un grande e importante camino decorato. Il legno massiccio non abbandona la scena, anzi lo si ritrova nei mobili di ogni ambiente della casa.

Cassepanche antiche, sedie in stile spagnolo con massicce gambe e sedute in cuoio, tavoli da pranzo maestosi non possono mancare in una casa dal gusto coloniale spagnolo.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento

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