Come aprire un negozio di scarpe

L’idea di aprire un negozio di scarpe può essere un’ottima trovata imprenditoriale. Le calzature sono un bene primario, le persone avranno sempre bisogno di più di un paio di scarpe da utilizzare a seconda dell’occasione. Che si tratti di un negozio di scarpe sportive, firmate, per adulti o per bambini, la scelta migliore dipende dalla propria idea di business e dalla presenza o meno di concorrenti nelle vicinanze. Oggi vedremo quale iter burocratico seguire per aprire un negozio di calzature, se vi sono opportunità di finanziamenti, i costi e quali attenzioni possono far sì che l’idea imprenditoriale abbia successo. Indice

Come aprire un negozio di scarpe: guida completa

L’idea di aprire un negozio di scarpe può essere un’ottima trovata imprenditoriale. Le calzature sono un bene primario, le persone avranno sempre bisogno di più di un paio di scarpe da utilizzare a seconda dell’occasione.

Che si tratti di un negozio di scarpe sportive, firmate, per adulti o per bambini, la scelta migliore dipende dalla propria idea di business e dalla presenza o meno di concorrenti nelle vicinanze.

Oggi vedremo quale iter burocratico seguire per aprire un negozio di calzature, se vi sono opportunità di finanziamenti, i costi e quali attenzioni possono far sì che l’idea imprenditoriale abbia successo.

Indice dei contenuti

Come aprire un negozio di scarpe. 1

Aprire un negozio di scarpe: come fare. 1

Aprire un negozio di scarpe: costi 1

Aprire un negozio di scarpe e avere successo. 2

Come aprire un negozio di scarpe online. 2

Come aprire un negozio di scarpe in franchising. 3

Aprire un negozio di scarpe finanziamenti e agevolazioni 4

Aprire un negozio di scarpe: come fare

Aprire un negozio di scarpe implica seguire un iter che, rispetto ad altre attività è più semplice.

Non bisogna ad esempio avere autorizzazioni richieste alle attività che somministrano alimenti, come anche: non sono necessarie competenze specifiche e non sussiste un limite di negozi massimo apribile a seconda del numero degli abitanti, come avviene per le tabaccherie.

Sicuramente capacità relazionali, alcune competenze digitali, in marketing, una buona capacità di selezionare il corretto target di clienti e passione per le calzature sono componenti che aiutano.

Per aprire un negozio di scarpe, è sufficiente dunque:

  • Individuare il locale che ospiterà l’attività;
  • Segnalare l’inizio attività al comune e presentare la SCIA;
  • Aprire una partita IVA;
  • Iscriversi alla Camera di Commercio, all’INAIL e all’INPS.

La maggior parte delle procedure può essere ottemperata in via telematica e, come ogni articolo dedicato all’imprenditoria, consigliamo di contattare un commercialista che possa aiutarvi nell’iter burocratico, quest’ultimo può avere alcune differenze tra i vari comuni.

Aprire un negozio di scarpe: costi

La grandezza del locale, la posizione, il tipo di calzature che si ha intenzione di vendere, la necessità di assumere personale sono alcuni dei costi variabili che è necessario considerare prima di aprire un negozio di scarpe.

A questi vanno aggiunte spese per:

  • gli adempimenti burocratici;
  • allestimenti;
  • pubblicità e marketing.

Fare una stima precisa dei costi, date le variabili è pressoché impossibile, tuttavia, si può avere un’idea di quanto costi aprire un negozio di scarpe secondo la formula del franchising: tra i 50.000 e i 100.000 euro.

Risulta verosimile pensare che aprire l’attività in maniera indipendente comporti una cifra tutto sommato simile se non più elevata.

Proseguendo la lettura vedremo quali negozi di scarpe è possibile aprire in franchising (https://www.guidaconsumatore.com/imprenditoria/che-cose-un-franchising.html) nel paragrafo dedicato.

Aprire un negozio di scarpe e avere successo

La decisione di aprire un negozio di scarpe a tutti gli effetti significa mettersi in proprio affrontando tutte le difficoltà e le insidie della professione autonoma.

Sono molte le variabili che determinano il successo di un’attività imprenditoriale.

Individuare il settore, studiare il mercato e il possibile target di clienti, valutare attentamente il budget a disposizione e i costi che si dovranno sostenere, scegliere il luogo idoneo e sapere che ogni attività autonoma ha il proverbiale: rischio d’impresa.

Queste sono solo alcune delle cose da considerare, in via generale prima di aprire un negozio di calzature e in generale un’attività in proprio.

Per approfondimenti vi consigliamo di dare uno sguardo all’articolo: come mettersi in proprio (https://www.guidaconsumatore.com/imprenditoria/come-mettersi-in-proprio.html).

L’Italia, come riportato nel report di Euler Hermes (https://info.eulerhermes.com/rs/133-WKC-682/images/EH_Report_Calzature2020-completo.pdf), può vantare di un’industria manifatturiera, inerente al settore delle calzature, che è un punto di forza nel mondo.

Le calzature sono uno dei tanti prodotti d’eccellenza che permettono di valorizzare il made in Italy, stimato e richiesto all’estero.

L’Italia risulta leader in Europa per la produzione di scarpe ed è il decimo produttore nel mondo. Inoltre, l’80% della produzione nazionale di calzature è diretta verso l’estero.

Che tu abbia intenzione di aprire un negozio di scarpe firmate, sportive o per bambini, i suddetti dati andrebbero tenuti in considerazione.

Il consiglio è di puntare su calzature made in Italy, magari cercando di dare maggiore visibilità a brand emergenti.

Se al negozio fisico, si abbina uno store online, un’idea precisa di brand e la possibilità di rivolgersi anche ad un mercato estero, alla luce dei dati le possibilità di avere successo, potrebbero aumentare di molto.

Come aprire un negozio di scarpe online

Alternativamente si può pensare ad un negozio digitale intraprendendo la vendita di scarpe online. Il mercato online è molto florido e le persone acquistano con regolarità le calzature sul web.

Aprire uno store online vi solleverà da diverse incombenze e costi fissi. Uno tra tutti: l’acquisto o il canone d’affitto del locale.

Per aprire un negozio di scarpe online è comunque necessario disporre di partita Iva e registrare regolarmente l’attività.

Gestire un e-commerce (https://www.guidaconsumatore.com/imprenditoria/e-commerce-come-aprire.html), se da un lato permette una forte contrazione delle spese iniziali, dall’altro richiede maggiori competenze in marketing.

In questo caso, infatti, l’obiettivo principale è riuscire a farsi conoscere utilizzando il web e le piattaforme social.

Per quanto riguarda la costruzione dello store online, l’operazione può essere portata a termine affidandosi ad un’agenzia specializzata in creazione e sviluppo di siti web ed e-commerce.

In questo caso sarà l’agenzia ad occuparsi della realizzazione e della messa online dello store.

Disporre di uno store online è dunque la soluzione più economica, in fondo sono molti i grandi brand nati e cresciuti online i quali non hanno mai avuto l’esigenza di aprire un negozio fisico.

Ad onor del vero, così facendo, potreste addirittura evitare di acquistare la merce e gestire le vendite in dropshipping o attraverso i programmi di affiliazione.

Entrambe le pratiche permettono l’imprenditore di concentrarsi sulla vendita delle scarpe possedute da un rivenditore terzo.

Nel primo caso acquisterai il bene solo dopo averlo venduto, nel secondo percepirai una percentuale a ricompensa del lavoro di intermediazione.

Come aprire un negozio di scarpe in franchising

Aprire un negozio di scarpe in franchising può essere una buona idea per coloro che vogliono aprire un’attività ma anche usufruire di tutti i vantaggi portati dall’accordo con un brand conosciuto e affermato.

Inerentemente al settore delle calzature le più importanti opportunità di franchising in Italia sono: Bata e Primigi.

  1. Bata

Bata è una multinazionale operante nel settore della produzione e commercializzazione delle calzature. È stata fondata nel lontano 1894 ed oggi è presente in oltre 100 paesi del mondo.

In Italia il primo punto vendita è stato aperto nel 1931. Dal Bata City al Bata Superstore, oggi i punti vendita sono circa 400.

Il sito web presenta la sezione dedicata franchising (https://www.bata.it/franchising.html) ma per avere informazioni dettagliate si consiglia di utilizzare la sezione contatti.

  1. Primigi

Aprire un Primigi Store significa molto di più che gestire un negozio di scarpe.

Gli store, infatti, prevedono la vendita anche di intimo, abbigliamento e accessori.

Il target sono i bambini dai 0 ai 14 anni e pertanto si tratterebbe di aprire un negozio di scarpe multimarca per bambini.

Con 400 store in Italia e 37 all’estero, Primigi è un marchio affidabile e riconosciuto. Tra i vantaggi vi sono: merce in conto vendita, margine garantito del 40%, pagamenti settimanali, reso della merce invenduta.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale (https://www.primigi.it/it/primigi-store.html).

Aprire un negozio di scarpe finanziamenti e agevolazioni

Infine, per aprire un negozio di scarpe o una qualsiasi nuova attività, è probabile che siano necessari dei fondi.

Lo Stato italiano mette a disposizione diversi programmi, i quali permettono di accedere a finanziamenti agevolati che in alcuni casi prevedono che una quota del finanziamento sia erogata a fondo perduto. Generalmente gli incentivi sono rivolti a specifiche categorie di aspiranti imprenditori: le donne e i giovani.

Un cittadino del Sud Italia può pensare di richiedere il finanziamento rivolgendosi al programma: Resto al Sud.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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