Dolori articolari e reumatici: i rimedi più veloci

Con il termine “reumatismo” si indica in genere tutta una serie di disturbi e dolori che possono interessare moltissime parti del corpo umano, possono infatti colpire il sistema osseo o quello connettivo, i muscoli ma anche le articolazioni. Spesso infatti il dolore reumatico ed il dolore articolare vengono associati perché capita spesso che coincidano tra di loro.

Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento

 

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I dolori reumatici e quelli articolari possono essere più o meno intensi, occasionali o cronici, sono una infiammazione che a volte può portare a un rigonfiamento nella parte in cui si sente il dolore o si può avvertire rigidità articolare e di conseguenza difficoltà nel compiere determinati movimenti.

Se il dolore colpisce all’improvviso e con grande intensità si può ricorrere ad un farmaco antinfiammatorio come voltaren gel, un farmaco di automedicazione specifico per alleviare i dolori reumatici, in particolare alle articolazioni, e che ha un’efficacia che dura fino a 12 ore.

Esistono poi anche altri rimedi efficaci e complementari rispetto ai farmaci antinfiammatori che si utilizzano nella fase acuta del dolore.

Fare dei bagni caldi può aiutare ad alleviare il dolore, così come farsi fare o farsi dei massaggi mirati sulle zone infiammate e dolenti. Anche gli impacchi caldi e le spugnature possono aiutare a calmare il dolore.

Nei casi in cui il dolore sia persistente e cronico, anche la fisioterapia può essere di grande aiuto.

Quando si prova dolore è innanzitutto importante evitare i sovraccarichi, ovvero è meglio evitare di fare sforzi, sollevare oggetti pesanti o spostare cose pesanti.

Inoltre, ha una forte influenza sulla comparsa dei dolori articolari e reumatici anche la postura. Avere una postura scorretta infatti può contribuire a creare problemi a ossa e articolazioni che si possono manifestare con tanti sintomi tra cui l’infiammazione e i dolori articolari. Cercare di mantenere sempre una postura corretta e ritta aiuta a prevenirne la comparsa.

Se si vuole rimediare davvero ai dolori articolari e reumatici e ottenere risultati reali e duraturi è importante cambiare il proprio stile di vita, ad esempio il sovrappeso e l’obesità sono due condizioni che portano inevitabilmente ad un sovraccarico dello scheletro e delle articolazioni e di conseguenza si prova dolore. Adottare una dieta sana e bilanciata e perdere i chili di troppo contribuirà sicuramente ad alleviare il problema se non ad eliminarlo del tutto.

Ovviamente, anche l’attività fisica, non necessariamente intensa, aiuta a contrastare l’insorgenza dei dolori, basta una semplice camminata veloce più volte alla settimana o il nuoto, o altre discipline cosiddette “dolci”, come lo yoga e il pilates, per notare la differenza.

Adottare uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata, movimento e soprattutto che non preveda fumo o alcol è un ottimo modo anche per prevenire che si presentino questi dolori. È bene quindi decidere di cambiare le proprie abitudini scorrette il prima possibile.

Nell’immediato, invece, quando si presentano dolori articolari, ci si può aiutare anche con alcuni semplici rimedi naturali a base di piante ed erbe dalle proprietà antireumatiche e antinfiammatorie.

Tra i rimedi naturali, forse più efficaci, troviamo l’Artiglio del Diavolo, una pianta originaria dell’Africa meridionale e orientale che ha un’azione antireumatica, analgesica, coleretica e eupeptica. La radice di questa pianta, infatti, è indicata per problemi quali reumatismi acuti e cronici, artriti e artrosi, dolori articolari, inappetenza e dispepsia e può essere acquistata in erboristeria sotto forma di unguento, di pomata, di olio essenziale e di capsule.

Grazie alla sua azione antinfiammatoria, epatoprotettiva, immunostimolante, antimicrobica e antiossidante, anche la curcuma è indicata per i dolori articolari, in particolare per artrosi cronica, artrite reumatica, malattie reumatiche croniche e dispepsie e può essere assunta sotto forma di capsule.

Indicata in caso di osteoartrite, reumatismi, difese immunitarie deficitarie, dispepsia e stati allergici è la Galanga Montana, una pianta erbacea originaria dell’isola di Giava che si può trovare in commercio sotto forma di polvere e che può essere utilizzata per preparare un decotto.

Un’altra pianta che può essere usata contro i dolori articolari e i reumatismi è la Boswellia, un albero di medie dimensione originario  dell’India centrale. La gommoresina ottenuta da questo albero può essere utilizzata per preparati dall’azione antinfiammatoria, antiartritica e antimicrobica ed è indicata soprattutto in caso di artrite reumatica, artrosi, fibromialgie, periartriti e tendiniti. È possibile trovarla in vendita sia sotto forma di estratto secco, sia in estratto idroalcolico e olio essenziale.

Quando i dolori articolari si prolungano per diversi giorni o sono comunque molto intensi, la soluzione migliore è sempre quella di recarsi dal proprio medico di fiducia così da riconoscere con precisione la causa alla base del dolore articolare. È importante infatti individuare il trattamento più adeguato in base ai sintomi così da poter intervenire in modo mirato sul problema.

Nel caso in cui i dolori siano di origine patologica, il medico curante può indicare una cura a base di farmaci topici o sistemici.

In casi più gravi e invalidanti, invece, potrebbe essere necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, sostituendo l’articolazione colpita con una protesi così da correggere o ripristinare l’articolazione compromessa.

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