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Cosa fare

Se avete il minimo dubbio che il vostro bimbo sia allergico non esitate a chiamare il pediatra. In ogni caso, per alleviare il fastidio, la prima cosa da fare è tenere il bambino lontano dalle sostanze cui è allergico. Se è allergico al polline potete portarlo qualche giorno al mare, se invece l’allergia è dovuta agli acari della polvere, preferite un soggiorno in montagna. Usate spesso l’aspirapolvere, cambiate spesso aria e utilizzate materassi e copri materassi ipoallergenici.

E’ chiaro che è assolutamente vietato fumare in casa o comunque vicino al bambino. Un altro consiglio che voglio darvi è quello di non impiegare deodoranti per l’ambiente perchè le sostanze di cui sono prodotti sono irritanti per le vie respiratorie.

Se chiamate il pediatra, sicuramente vi prescriverà degli antistaminici giusto per alleviare il bruciore agli occhi, ma è obbligatorio seguire i consigli e le cure che vi darà il vostro pediatra per tutta la durata della terapia. Se l’antistaminico non dovesse bastare e l’allergia nel frattempo dovesse aumentare, il medico questa volta prescriverà degli esami specifici, utili ad accertare il grado dell’allergia respiratoria: il prick-test e il rast-test.

Nel prick-test si applicano alcune gocce di estratti allergenici sulla pelle che viene poi toccata con una punta per verificare la reazione. Il rast-test invece è un semplice esame del sangue in cui si ricercano e si dosano meglio nel sangue le IgE prodotte. Se l’allergia dovesse peggiorare o si desidera approfondire meglio, il pediatra potrà indicare come possibile esame una spirometria o un ulteriore approfondimento terapeutico o diagnostico.

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