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Incidente stradale: cosa fare in caso di sinistro?

La polizza RC auto è un contratto assicurativo obbligatorio per legge che copre i danni riportati a persone e cose sia durante la circolazione sia in stato di sosta. Infatti, l’assicurazione auto serve proprio a tutelare sia il conducente del veicolo, sia la vittima in caso di danni e sinistri, in quanto è la compagnia assicurativa a rimborsare i danni causati, mentre chi ha subito il sinistro riceverà il risarcimento dovuto entro alcuni termini di tempo stabiliti dalla legge.

cosa fare in caso di incidente stradale

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

cosa fare in caso di incidente stradale

Per questi motivi, per guidare con tranquillità e non avere problemi legali è bene scegliere con cura la polizza per la propria auto. In alcuni casi, può risultare molto conveniente integrare nella propria polizza alcune garanzie accessorie come la Kasko, specialmente se si possiede un veicolo di valore. È possibile confrontare le varie opzioni disponibili anche servendosi di Internet.

Perché stipulare l’assicurazione auto online conviene? In questo modo è possibile ottenere un risparmio sul premio da corrispondere e, inoltre, queste compagnie offrono generalmente un massimale elevato e garanzie aggiuntive come la Kasko, la tutela legale, ecc. a prezzi convenienti.

Come comportarsi in caso d’incidente

La prima cosa da fare un caso d’incidente stradale è di non farsi prendere dal panico. D’altronde, anche se la macchina subisce dei danni la cosa più importante è l’incolumità fisica. Purtroppo, i sinistri stradali non sono un’eventualità remota e bisogna sapere come agire sia a livello pratico che burocratico. Anche in caso d’incidenti di lieve entità, se ci sono feriti, non bisogna spostare assolutamente il veicolo o le persone e chiamare immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine che stabiliranno la dinamica e la responsabilità delle parti coinvolte.

Contattare i soccorsi è un’operazione obbligatoria per legge, come sancito dall’art. 189 comma 6 del Codice della Strada, così come si è obbligati a non ostacolare il flusso del traffico pena il pagamento di un’ammenda. Se non si rispettano queste norme, infatti, si può incorrere in problemi legali ed essere costretti a pagare delle multe.

Constatazione amichevole e assicurazione: come funziona

Qualora il sinistro abbia coinvolto due veicoli e i danni riportati riguardano solo questi e non le persone è possibile compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente (CAI), un documento blu fornito dall’assicurazione in fase di stipula del contratto e che dovrebbe essere sempre presente in auto.

In pratica, questa operazione permette di mettere per iscritto quanto accaduto, e se i guidatori non dovessero trovarsi in accordo su quanto successo, ad esempio perché si pensa di non essere il responsabile del sinistro o non ci si trova in accordo sulla dinamica dell’incidente, firmare comunque il modulo che varrà come denuncia del sinistro. In ogni caso, quando si compila la constatazione amichevole è fondamentale indicare data e luogo dell’incidente, nomi dei contraenti/assicurati, la targhe dei veicoli coinvolti, denominazione delle compagnie e i numeri di polizza, nomi dei conducenti (se diversi dal contraente dell’assicurazione) e ovviamente, come anticipato, la descrizione delle modalità e circostanze del sinistro.

Importante, inoltre, è individuare anche eventuali testimoni, se presenti, che potrebbero essere utili in caso di procedimento legale.

Risarcimento diretto e ordinario: le condizioni

Chi ha subito i danni può rivolgersi alla propria compagnia assicurativa per richiedere il risarcimento diretto, un procedimento snello e veloce che è valido solo se si tratta di auto immatricolate in Italia, in regola con la polizza assicurativa e se non sono stati causati dei danni gravi alle persone, ovvero che non superano la soglia del 9% di permanente invalidità.

Se, invece, si tratta d’incidenti in cui vengono coinvolti più di 2 veicoli o le lesioni provocate siano di grave entità, ovvero se hanno provocato oltre 9 punti d’invalidità, si potrà richiedere la procedura di risarcimento ordinaria. In questo caso, l’assicuratore dovrà stabilire la percentuale di colpa delle persone coinvolte e provvede poi entro a far pervenire un’offerta alla parte lesa.

Se invece nell’incidente stradale è coinvolto un’auto con targa estera, il risarcimento diretto non è possibile e la gestione del sinistro viene affidata all’UCI, Ufficio Centrale Italiano. Chi ha subito i danni si rivolgerà quindi a questo ente e sarà contattata la compagnia estera che si metterà d’accordo con la società assicuratrice italiana.

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