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Cosa serve

Lavorare e occuparsi dei bambini richiede una notevole professionalità e altrettanta responsabilità. Avviare un asilo nido significa oltre che considerare un costante rapporto con i bimbi e con i genitori, anche il dover gestire un’attività ricca di sfumature e di impegni.

E’ fondamentale per tanto avere delle evidenti capacità di gestione e relazionali. Per iniziare quindi, dovrete per prima cosa formulare un vero e proprio piano di investimenti e di gestione, che vi permetterà di calcolare tutte le spese che dovrete affrontare e anche di quantificare le possibili entrate. Come per tante altre attività l’idea migliore è quella di realizzare un business plan, utile anche nel caso vogliate richiedere delle agevolazioni o dei finanziamenti.

Nello specifico per questo tipo di attività dovrete: stimare quanti bambini ‘ospiterete’, e quanto grande sarà la struttura, i costi iniziali e quelli gestionali, nonché cercare di reperire tutte le informazioni che riguardano le strutture e i documenti necessari.

Dove aprire un’asilo nido

La necessità di asili nidi è maggiori nelle città di grandi dimensioni rispetto ai Comuni più piccoli, maggiore è l’esigenza a Nord rispetto al Sud, dove padroneggiano le scuole materne. Informatevi sul tipo di popolazione presente e sul numero di bambini.

Valutate attentamente la concorrenza e la zona per capire quanti bambini sono presenti, e come sono composte le famiglie. La localizzazione di un asilo prevede delle strutture che si trovino al piano terra e che abbiano uno spazio esterno dedicato alle attività all’aperto. È meglio scegliere una zona tranquilla, lontana dall’inquinamento.

Asilo convenzionato o privato

Per asilo nido si intende una struttura educativa che svolge la sua attività con bimbi che hanno un’età che va da 3 mesi a 3 anni. Per questo motivo è fondamentale che l’asilo abbia un programma educativo funzionale, un momento ludico, l’assunzione del cibo e il riposo nel pomeriggio.

E’ quindi essenziale che si abbia la possibilità di svolgere tutte queste attività nel modo migliore e nel pieno rispetto della legge. I Comuni effettuano delle verifiche riguardanti gli standard qualitativi delle strutture in base a quanto previsto dalla legge. Inoltre gli asili privati che fanno richiesta possono ottenere un riconoscimento sulla qualità del servizio che offrono.

Per eseguire eventuali ristrutturazioni e l’adeguamento degli spazi, la procedura è la stessa valida per gli interventi edilizi privati. Ottenuta l’autorizzazione per l’apertura della struttura, le procedure sono diverse.

E’ essenziale distinguere tra nido privato, (per cui si può richiedere l’accreditamento, necessario per un’eventuale convenzione con il Comune), e lo svolgimento di un’attività privatamente. Per convenzionamento si intende che la struttura deve ricevere dal Comune dei contributi finanziari per ogni bimbo iscritto che provenga dalle lista di attesa dei nidi comunali.

Locali adeguati

La scelta dei locali è fondamentali innanzitutto perché lo spazio disponibile deve permettere lo svolgimento di tutte le attività previste. Pertanto il locale dovrà possedere dei requisiti: tecnici; strutturali; qualitativi e igienico sanitari.

Un asilo nido deve trovarsi in un edificio esclusivamente destinato a questo, e con tanto di agibilità e abitabilità. Nel caso i locali siano destinati ad attività differenti da quelle scolastiche, è necessario richiedere la variazione della destinazione d’uso presso il Comune.

Gli spazi interni principali saranno: i servizi generici; le cucine; gli spazi destinati ai bambini; gli spazi destinati agli operatori e ai genitori. La struttura deve essere conforme agli standard che sono previsti dal DPGR num.47/R/2003. E’ necessario che per ogni bambino presente vengano calcolati almeno 6 mq. interni.

L’esterno della struttura dovrà avere una superficie pari o maggiore dello spazio interno. I servizi igienici e anche il locali che sono riservati al cambio devono avere una grandezza non minore di 8 mq.

Costi di apertura e gestione

Mediatamente l’impegno economico necessario per avviare un asilo nido non è proprio esiguo. Parliamo di non meno di 40 mila euro. Questa somma comprende: l’arredo delle varie zone che comporranno il locale (notte, pranzo, gioco); attrezzature varie, per lo svolgimento dell’attività (proiettori, videoregistratori, ecc.); i giochi e il materiale didattico. I costi sono minori se si tratta di asili famiglia o di micronidi. E’ consigliabile iniziare con un’attività di piccole dimensioni per limitare i costi.

E’ bene sapere che ci sono molti Comuni che offrono la possibilità di utilizzare una formula di asilo davvero innovativa e in linea con l’esigenze di oggi: gli “Asilo in casa“.

Questa tipologia di asilo viene molto spesso finanziata grazie a diversi fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea, e anche i fondi di sviluppo creati per imprese di piccole dimensioni. Se desiderate avere maggiori informazioni al riguardo, vi consigliamo di rivolgervi allo “Sportello per le Attività Produttive” del vostro comune. E’ bene che consideiate che per ogni zona i regolamenti che riguardano i progetti e i finanziamenti possono variare notevolmente.

Per aprire un “nido” è necessario adeguare la struttura alle normative comunali per tanto dovrete considerare anche eventuali lavori di muratura, idraulica ed elettrici. In relazione alle spese di gestione, i costi maggiori sono quelli dei materiali di consumo, degli alimenti, e anche delle spese generali come la luce e il riscaldamento. Da calcolare anche il costo dei dipendenti e l’assicurazione.

Titoli di studio necessari

L’apertura di questo tipo di attività prevede che siano presenti degli educatori che siano qualificati o abbiano conseguito uno dei titoli di studio previsti per questo tipo di lavoro:

  • diploma socio-psico-pedagogico
  • dirigente o assistente nell’ambito della comunità infantile
  • maestra d’asilo
  • operatore o tecnico nell’ambito dei servizi sociali
  • diploma magistrale
  • master nel campo infantile
  • diploma universitario in pedagogia

Non è considerata valida una laurea in ambito psicologico. Nel caso non si possegga un titolo di studio idoneo, si può aprire quest’attività come titolare e assumere un educatore o un direttore, che abbia almeno una delle qualifiche necessarie per lo svolgimento dell’attività.

Come funziona un asilo nido

Un asilo nido deve accogliere al massimo 50 bimbi, e non meno di 19. Soltanto in particolari situazioni il numero dei bambini può andare da 6 fino a 18. Inoltre per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività è obbligatorio che l’asilo rimanga aperto per almeno 42 settimane all’anno, con un minimo di 5 giorni settimanali.

La giornata lavorativa non può essere inferiore alle 6 ore, fino a un massimo di 11.

Domande e burocrazia

You’ll need to contact your local municipality’s Productive Activities Desk . You’ll find all the information you need to start this type of business. Generally, the following requirements apply: Authorization is valid for three years, but it can lapse in various circumstances, such as if employment contracts with employees are not respected or if the obtained certificates are no longer valid.

The application must be delivered either by registered mail with return receipt, or it must be delivered directly to the Office. The following documents must accompany the application:

  • education project in duplicate
  • floor plan of the premises, with all the information relating to the furnishings, in triplicate
  • Application form; a diagram of the drainage system structure, complete with all information regarding septic tanks or purification systems, in duplicate
  • Report on the rules for the removal of any architectural barriers, in triplicate
  • internal regulations in duplicate
  • certificate to be requested from the Fire Brigade in triplicate
  • Signatory’s identification document (in the case of non-EU citizens, a photocopy of a residence permit must also be presented)
  • description to specify the type of exercise in triplicate
  • documentation regarding the acoustic impact, in triplicate
  • declaration of conformity or a certification for the testing of all systems, in triplicate

To collect permits, you will need a revenue stamp worth fourteen euros and sixty-two cents. To renew the permit, you must meet the same requirements as for issuing it, as well as certification that there have been no changes to the structure.

How to start a daycare center

A kit that helps you overcome the challenges of opening a nursery and determine the best way to execute this entrepreneurial initiative. It’s an effective and intelligent online solution for planning, evaluating, implementing, and successfully launching your business.

Nursery franchise

As with many other businesses, opening a nursery school through a franchise can be a truly excellent solution for reducing start-up costs. It simply involves approaching a well-known brand and signing an affiliation agreement, which involves paying a fee that is usually lower than the costs of starting an independent business.

This way, you’ll have the opportunity to leverage the experience and knowledge of the brand you’ve chosen, as well as all the necessary guarantees, insurance, and consultants to help you launch your business, as well as the furnishings and everything else you need to get started.

We can say that the absolute leader in franchising in this field is Baby World , which has branches throughout Italy.

Innovative nurseries

Nursery schools that follow a more innovative line are enjoying considerable success and are often trendy, especially when they are opened with particular attention to nature and ecology, such as those opened on a farm or on a holiday farm .

These are new formulas that improve the business, offering a refined service to parents and children. There are also other nurseries that meet social needs: company nurseries that are established in workplaces, condominium childcare centers , and even home-based nurseries or micro-nurseries that are springing up everywhere. The newest formulas for this type of business attempt to offer a comprehensive service with flexible hours and affordable prices .

New-generation nurseries offer greater revenues, both due to their growing success and their often minimal costs. Furthermore, these types of nurseries receive funding from both the state and businesses, significantly reducing initial costs.

Even the bureaucracy accommodates these new nurseries, as with home-based nurseries, for which it is sufficient to create a cooperative and carry out this activity as a childcare assistant.

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