Cibi ricchi di ferro in gravidanza

In gravidanza, è molto importante per la salute della neo mamma e del bambino che l’alimentazione sia bilanciata e nutrizionalmente corretta; a tale proposito vediamo quali sono i cibi ricchi di ferro in gravidanza di cui non è possibile fare a meno.

Cibi ricchi di ferro in gravidanza

L’importanza del ferro in gravidanza 

Come è ormai risaputo, il ferro in gravidanza, è un elemento fondamentale per il benessere della madre e per la crescita del feto. Infatti, durante la gestazione, vi è un aumento del fabbisogno di ferro, in quanto esso necessita al bambino per la formazione dei globuli rossi e alla madre, per favorire maggiormente il trasporto dell’ossigeno ai tessuti. Generalmente la quantità di ferro che il nostro organismo produce viene ricavato per circa il 65% dalla molecola dell’emoglobina  mentre per il 10% dalla molecola della mioglobina. Tuttavia, la razione di ferro che noi assumiamo attraverso l’alimentazione non è mai in grado di sopperire alle carenze, ecco perché in alcuni momenti particolari della nostra vita, fra cui la gravidanza, si richiede di integrare le riserve di ferro. Come fare per assumere cibi ricchi di ferro in gravidanza? Sicuramente la prima cosa è quella di migliorare l’alimentazione e seguire una dieta bilanciata e preferibilmente consigliata da un medico specialista. Tuttavia e senza dover ricorrere per forza all’aiuto di un nutrizionista, è bene conoscere quali sono i cibi ricchi di ferro in gravidanza, da abbinare a quelli che maggiormente ne facilitano l’assimilazione.

Il ferro, anche nelle spezie

Il ferro è contenuto in una miriade di alimenti, ma purtroppo in quantità minime. Un caso a parte riguarda la carne rossa, fra cui fegato, reni, cuore dell’animale che ne contengono un quantitativo elevato, ma che solitamente in gravidanza non è sempre consigliato mangiare a causa delle probabili tossicità dell’organo.

Allora, quali cibi preferire per introdurre una buona quantità di ferro, in tutta sicurezza? A tale proposito vediamo che il ferro è contenuto anche in alcuni prodotti di origine vegetale, quali le verdure a foglia larga, i legumi e la frutta secca, che sicuramente non sono dannosi per l’organismo di una donna incinta, ma che come ogni alimenti ingerito, non bisogna mai farne un abuso eccessivo. Una buona percentuale di ferro è contenuta anche in alcune spezie come ad esempio: timo essiccato (123 mg), basilico essiccato (90 mg), menta essiccata (87 mg), maggiorana (82 mg), aneto (48 mg), che potrete quindi utilizzare in gravidanza per condire o preparare delle pietanze. I valori sono ovviamente riferiti a 100 gr di prodotto.

I cibi ricchi di ferro

Vediamo ora, altri cibi ricchi di ferro in gravidanza, che potrete assumere nella vostra dieta. Partendo dal mattino e quindi dalla colazione, che resta sempre e comunque il pasto più importante della giornata, potrete consumare fiocchi d’avena che contengono circa 51 mg di ferro, cereali con mela e arancia (circa 47 mg di ferro), fiocchi di mais con frutta secca (circa 10 mg di ferro) accompagnati da una tazza di latte e cacao amaro, considerando che quest’ultimo contiene circa 14 mg di ferro per 100 gr di prodotto consumato.  Per quanto riguarda il pranzo e la cena, le alternative sono tante: uova (5,40 mg) , fagioli (5,5 mg)  coscia di pollo (6,25 mg), ceci (6,24 mg), lenticchie ( 7,50 mg) polipo (5,3 mg), seppia (6 mg), carne di cavallo (5,3 mg), tofu (4,30 mg), riso (4,23 mg) , pasta integrale (3,60 mg), alici (3,25 mg), filetto di manzo (3,19 mg), carne di manzo (3,10 mg), un hamburger (3,50 mg), pomodoro in scatola (3 mg), pane bianco (2,90 mg), agnello (2,8 mg), spinaci (2,71 mg). Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta ed abbinare bene le combinazione di alimenti necessari ad integrare il ferro in gravidanza.

Ma oltre ad assumere cibi ricchi di ferro in gravidanza, è altrettanto importante evitare quegli alimenti che interferiscono con l’assimilazione dello stesso; per esempio evitare di bere tè e caffè (almeno un’ora prima di consumare i pasti) di assumere fosfati o alcun i tipi di antibiotici o antiacidi, che ne diminuiscono l’assorbimento. Di contro, è bene assumere alimenti contenenti vitamina C ed acido citrico, che invece ne aumentano lo stesso.

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