Zolfo

Lo zolfo è uno dei minerali più importanti per l’uomo. Il termine zolfo deriva dal latino sulfur. C’è chi fa risalire l’origine del termine anche alla parola araba sufra che significa giallo. Questo non metallo appartenente alla classe degli elementi nativi non ha né odore né sapore ed è molto abbondante in natura. Cristallizza nel gruppo trimetrico e appartiene al sistema rombico. Solo raramente si presenta monoclino. Si tratta di un minerale che è stato a contatto con l’uomo sin dall’antichità e che ancora oggi si rivela utile per il corpo umano. L’uomo, infatti, nel corso dei secoli ha adoperato lo zolfo in modi diversi, consapevole delle straordinarie caratteristiche di questo minerale.

Caratteristiche fisiche dello zolfo

Lo zolfo ha una durezza variabile tra i,5 e 2 sulla scala Mohs mentre il peso specifico è all’incirca di e,0 g/cm3. Il colore è essenzialmente il giallo anche se a tratti possono comparire delle sfumature sul giallo-bruno oppure biancastre in corrispondenza delle masse microcristalline. La lucentezza può essere resinosa ma anche grassa, per quanto concerne la trasparenza lo zolfo può essere traslucido ma anche subtrasparente. La sfaldatura si presenta piuttosto debole in entrambe le direzioni. La polvere può essere incolore ma anche gialla. La frattura dello zolfo si presenta concoide. Solo raramente e in maniera piuttosto debole sono stati notati fenomeni di pleocroismo.

Quando si unisce all’idrogeno lo zolfo assume un odore che è simile a quello delle uova marce mentre quando brucia si accende una fiamma che assume tonalità blu e che causa un odore molto forte, addirittura soffocante. Lo zolfo non può essere sciolto in acqua mentre è solubile nel disolfuro di carbonio. Lo zolfo viene ritenuto un elemento non molto reattivo a freddo. Se posto a temperature elevate riesce a combinarsi con molti elementi non metallici e metallici, nonché con gli idrossidi alcalini ed i composti organici. Lo zolfo è molto fragile ed è presente in diverse forme allotropiche.

Genesi e giacimenti di zolfo

Allo stato nativo lo zolfo è presente soprattutto nei pressi di depositi vulcanici e fumarole. Non è raro trovarlo nelle rocce sedimentarie vulcaniche, nonché nei domi salini e come minerale secondario. In natura lo zolfo si trova spesso legato ai solfuri o ai solfati. Sono davvero tanti i minerali che contengono zolfo. Tra questi è necessario annoverare il cinabro, la pirite, la galena, il solfuro di antimonio, quello di zinco e ferro, il solfuro di piombo. Sotto forma di solfuri metallici è possibile trovare lo zolfo nei carboni fossili mentre sotto forma di composti organici viene talvolta rinvenuto nei petroli grezzi. I principali giacimenti di zolfo si trovano negli Stati Uniti, in Spagna, Francia e Svizzera. Negli Stati Uniti è possibile rinvenirlo in Texas, Lousiana e California. Lo zolfo si trova in diverse regione italiane ma i migliori campioni sono senza dubbio presenti in Sicilia.

Uso dello zolfo

Lo zolfo viene oggi impiegato soprattutto nella produzione di acido solforico ed in altri processi riconducibili all’industria chimica. Viene impiegato nella lavorazione della gomma nonché nella produzione dei fertilizzanti e della polvere da sparo. Lo zolfo è adoperato anche nella preparazione della pasta di legno per la carta mentre nel settore agricolo viene utilizzato come anticrittogamico. Essendo molto bello dal punto di vista estetico lo zolfo viene venduto anche a coloro i quali si occupano di collezioni di minerali. Non è raro trovare lo zolfo in associazione a fenomeni di vulcanismo. Non a caso, esso si trova spesso nelle solfatare e nelle fumarole. Praticamente ogni giorno siamo a contatto con prodotti che prevedono la presenza dello zolfo. Basti pensare agli pneumatici e alla batteria delle automobili ma anche ai fiammiferi, ai detergenti, ai conservanti e a molti altri elementi di uso quotidiano. Lo zolfo può diventare pericoloso solamente se si rinviene in dosi molto alte. Più che allo zolfo in sé, è necessario riporre particolare attenzione nei suoi composti e derivati i quali si possono rivelare nocivi non soltanto per la salute umana ma anche per l’ambiente.

Curiosità sullo zolfo

Lo zolfo è in grado di purificare l’organismo dai pericoli derivanti da agenti esterni. Riesce, inoltre, a prendersi cura della nostra pelle e a migliorare dalle patologie cardio-circolatorie. Si trova praticamente in tutte le cellule del nostro corpo e per questo motivo svolge una funzione imprescindibile per la vita delle cellule stesse. Dal punto di vista strettamente estetico lo zolfo è in grado di dare lucentezza e morbidezza ai capelli. Viene raccomandato l’uso dello zolfo in caso di problemi della cute come, ad esempio, l’acne, la perdita di capelli, la psoriasi. Per avere indicazioni sulla probabile scarsità di zolfo bisognerebbe guardare alle unghia le quali potrebbero essere piuttosto fragili. Lo zolfo è uno dei componenti più importanti di due proteine le quali consentono di smaltire le sostanze tossiche e di guarire dai postumi degli interventi chirurgici e dalle bruciature.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
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