Come realizzare un make up perfetto

Il make up deve valorizzare, non trasformare. Questo è il mio mantra, basato su anni di esperienza, di sperimentazioni e di confronti, soprattutto con le clienti che vogliono “vedersi bene”, in modo particolare, vogliono vedersi più luminose, sul viso, con occhi grandi e allungati verso l’ esterno (tipo cat eye) e labbra voluminose e morbide.

Come realizzare un make up perfetto

In molti casi, si parla di trucco correttivo, cioè di piccoli accorgimenti, ottenuti con prodotti basilari, quelli che non dovrebbero mai mancare in ogni beauty, sia che si parli di profane del trucco che di beauty addicted e cioè: un correttore, una matita marrone fredda, una matita nude (un color pelle chiaro) una cipria illuminante, una terra con un sottotono freddo. Insomma! Pochi prodotti, bene utilizzati per creare un effetto di chiari scuro, di sfumature, di zone d’ ombra e di luce che, come in un gioco di illusioni ottiche creano delle piccole, ma evidenti, correzioni ai lineamenti del viso, alla forma degli occhi e alle labbra. Questo, in sostanza, il primo step che deve affrontare un bravo e sapiente make up artist, prima di cominciare a realizzare, sulla cliente, un trucco sera, un trucco cerimonia o un trucco sposa.

Le correzioni viso sono alla base di ogni make up che, in un secondo momento viene realizzato, a richiesta della cliente; è importante sapere cosa ci si appresta a correggere perché, in molti casi, fatto in modo approssimativo, o senza conoscere le tecniche di base, si rischia solo di peggiorare la situazione, evidenziando i difetti.

Il trucco correttivo, spesso viene anche definito “make up beauty”; in effetti, apportando delle migliorie al viso di una cliente si ottiene un primo step verso la bellezza che poi viene enfatizzata da tutto ciò che si va a realizzare.

L’ importanza della scelta dei colori, da utilizzare per definire le correzioni è fondamentale; utilizzare colori dai sottotoni caldi, cioè contenenti una punta di rosso all’ interno, si rischia di evidenziare delle imperfezioni o dei rossori, naturali, già esistenti sul viso o, più probabile, nella zona occhi; i colori scuri non sempre tendono a “rimpicciolire”, è il modo di utilizzarli che fa la differenza e, comunque, ci sono sempre degli escamotage per evitare banali errori. Il punto fondamentale della questione è cominciare a sfatare alcuni miti a vantaggio delle sperimentazioni, salvo il fatto che, alla base di tutto, deve esserci studio, preparazione e, soprattutto, aggiornamento. Il lavoro del make up artist  è in continua evoluzione, non deve fermarsi e stagnarsi sul primo corso seguito, fosse anche all’ interno di una prestigiosa accademia, è necessario uno studio costante, una conoscenza in continuo crescita, un aggiornamento volto a migliorare e ad implementare le conoscenze pregresse; a tutto ciò va associata tanta pratica, sul campo, il contatto con il cliente o con i modelli è indispensabile per una crescita a livello tecnico, perché permette di sperimentare direttamente e, soprattutto, di verificare i progressi e gli errori da non commettere.

Ecco perché è importante affidarsi a persone qualificate ed esperte, la cui tecnica è stata modellata dagli studi e non dai video tutorial e la cui professionalità si è andata affinando con la pratica e l’ esperienza.

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