Il ciuccio, amico e nemico dei bambini

Molto utile durante il periodo di svezzamento, il ciuccio aiuta il bambino a non abituarsi a succhiare il pollice, ma può diventare anche un oggetto dannoso per l’impostazione della sua dentatura. Vediamo di seguito come è possibile riuscire ad allontanare il bambino dal ciuccio e fargli perdere questa cattiva abitudine.

i bambini e il ciuccio

Amico della prima infanzia

Fin dall’infanzia la suzione è l’atteggiamento tipico del bambino che usa la bocca per esplorare e conoscere il mondo intorno a sé. Quando viene allattato dalla madre, il bambino sviluppa due diversi modi di concepire la suzione: il tipo nutritivo, che ha il solo scopo di alimentare il bambino, e il tipo non nutritivo che ricopre invece una funzione relazionale, di ricerca e di protezione nei confronti della madre. Appena la mamma non ha più latte a sufficienza per nutrire il bambino e quindi durante la fase dello svezzamento, abitua il piccolo a succhiare il ciuccio.

È stato dimostrato che la suzione del ciuccio apporta determinati benefici nei bambini, e addirittura questa attività può aiutare i piccoli più vivaci e irrequieti o quelli che soffrono di coliche. Inoltre se il bambino si abitua a succhiare il ciuccio, non cercherà di succhiare il pollice, che è un atteggiamento a cui tende quasi automaticamente quando viene privato del seno materno.  La suzione del pollice infatti, oltre a risultare un atteggiamento molto più complicato da sradicare nel tempo, può causare anche seri danni all’impostazione della dentatura. Ecco perché il passaggio al ciuccio aiuta molto il genitore, che trova nella tettarella una sorta di alleato a cui ricorrere per calmare e consolare il bambino quando avverte di più la separazione dalla figura materna. Il bisogno del ciuccio però dev’essere saper gestito man mano dal genitore in modo da abituare il bambino a farne sempre più a meno, fino ad arrivare al suo non utilizzo. Questo processo non è facile, bisogna agire per gradi altrimenti il ciuccio rischia di diventare una specie di feticcio da cui il bambino non riuscirà a separarsi con facilità nemmeno in età avanzata.

Il ciuccio, nemico dei bambini?

Se il ciuccio viene maggiormente sfruttato dal genitore per far addormentare con più facilità il bambino, bisognerà allora usarlo con parsimonia: il bambino infatti che dorme con il ciuccio spesso e volentieri si risveglierà nel cuore della notte anche più volte, ovvero tutte le volte che perderà da bocca la tettarella. Questi continui risvegli del bambino naturalmente non possono non incidere anche sul riposo dei genitori. Quindi  è importante non far addormentare il bambino con il ciuccio in bocca o almeno toglierglielo appena addormentato: durante la notte è importante creare un ambiente confortevole per il sonno del piccolo e assicurargli un buon riposo. È dimostrato come durante il sonno agisca l’ormone della crescita, cioè significa che un buon sonno influisce molto sul corretto sviluppo fisico e mentale del piccolo.

Ecco perché un accorgimento utile potrebbe essere quella di limitare l’uso del ciuccio ai momenti di coliche o di irrequietezza in generale, e cercare di far abbandonare al bambino questa cattiva abitudine. Un caso favorevole all’abbandono del ciuccio potrebbe essere rappresentato dalla suzione del dito. Se infatti ci si accorge che il bambino inizia a compensare la suzione del ciuccio con quella del dito, sarà più facile fargli abbandonare il ciuccio perché sarà il bambino stesso a non sentirne più la necessità.

Al contrario accade in molti casi che il bambino si sia talmente abituato al ciuccio da non volerne fare a meno, e arrivare a strilli e urla nel momento in cui gli manca o gli viene tolto. In questi casi, il genitore deve prendere provvedimenti: il bambino deve abbandonare questa cattiva abitudine prima che possa trovarsi a dieci anni ancora col ciuccio in bocca. Naturalmente non è consigliabile togliere del tutto il ciuccio in maniera improvvisa e brusca perché si pensa di fare prima il bene del bambino. Come per ogni cattiva abitudine, è bene agire gradualmente per cambiarla: prima sarà meglio  limitare e poi del tutto eliminare l’uso del ciuccio durante l’addormentamento e quindi durante il sonno. All’inizio si potranno affrontare eventuali possibili difficoltà che saranno presto superate insieme. Infatti è consigliabile sostituire l’assenza del ciuccio con un oggetto morbido, magari un peluche o una copertina che piace al bambino. Quindi una volta riuscito a eliminare l’utilizzo notturno del ciuccio, si riuscirà ben presto a toglierlo definitivamente dalla vita del bambino. Anche durante il giorno infatti è necessario agire gradualmente all’eliminazione della tettarella dalla quotidianità del bambino. Ricordiamoci che vedere un bambino già grande ancora col succhiotto in bocca potrebbe risultare molto strano, quindi è una cattiva consuetudine che non solo lo danneggerebbe a livello “estetico” ma anche mentale, perché avrebbe qualcosa di diverso rispetto ai suoi coetanei che approfitterebbero subito per prenderlo in giro. Il ciuccio infine in età avanzata va tolto anche per evitare al bambino eventuali problemi di mal occlusione dei denti, che in età adulta potrebbero provocargli altri e più gravi effetti a cui sarebbe più complicato porre rimedio.

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