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I succhi di frutta e i nettari di frutta

La frutta è molto importante nell'alimentazione del bambino. In questa guida ci occupiamo della frutta, non da mangiare, bensì quella da bere. Pensate che sin dalla nascita il fabbisogno idrico di un neonato è maggiore rispetto quello di un adulto. L'organismo del bebè infatti è formato dall'80% di acqua mentre quello dell'adulto del 60%. I primi mesi di vita il neonato non ha bisogno di altre integrazioni di liquidi che non siano latte.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

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2–3 minuti

Come abbiamo detto più volte l”OMS raccomanda l’allattamento al seno esclusivo almeno per 6 mesi, e dopo comunque si può continuare integrandolo con le pappe e quindi con l’inizio dello svezzamento, a partire solitamente dai 4 ai 6 mesi.

Ci sono situazioni in cui il bambino può avere un maggiore bisogno di liquidi, come d’esempio durante la stagione estiva quando per via del caldo vi è una maggior dispersione di liquidi attraverso il sudore. O ancora quando ha la febbre; con la temperatura alta c’è rischio di disidratazione, quindi il piccolo ha bisogno di bere molto. Anche con il vomito e la diarrea il bimbo perde parecchi sali minerali e ha bisogno di reintegrarli.

La frutta contiene molte vitamine ed è indispensabile non solo da mangiare anche da bere. La frutta apporta vitamine che sono molto importanti per l’assimilazione di altre preziose sostanze, quali proteine, grassi e zuccheri, per il funzionamento cellulare e per l’accrescimento. Vediamo insieme cosa contiene la frutta:

BETACAROTENE: è presente nelle pesche, nel melone, nelle albicocche e in tutti gli altri frutti di colore giallo arancione. Il betacarotene viene poi trasformato, con un processo nell’intestino e nello stomaco, in vitamina indispensabile per il benessere soprattutto della vista. Ottimo il beneficio per la salute della pelle.

VITAMINA C: presente nelle fragole e nei lamponi, nell’ananas, ( frutti da somministrare al bambino dopo due anni di età), negli agrumi, nei kiwi (da offrire al bambino dopo i 12 mesi ).La vitamina C è indispensabile per facilitare l’assorbimento del ferro, per le difese dell’organismo.

Quelle solubili per esempio presentano delle caratteristiche fondamentali: producono la consistenza delle feci ammorbidendole e di conseguenza agevolando cosi l’espulsione. Inoltre, moderano l’assorbimento i zuccheri (glucosio) nell’ intestino. In questo modo si eviterà un aumento imprevisto di zuccheri nel sangue. In più, limitano il colesterolo nel sangue in quanto le fibre solubili si legano al colesterolo presente nell’intestino e ne favorisce l’eliminazione attraverso le feci.

Importanti oltre alle fibre, come abbiamo visto sono anche i sali minerali che devono essere sempre integrati. I sali minerali si perdono con le feci, col sudore, con l’urina. Devono quindi essere reintegrati attraverso l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di produrne da solo.

I frutti più indicati sono le banane, le albicocche, i kiwi che contengono potassio e sono specifici per l’equilibrio idrosalino, m anche per la funzione muscolare e nervosa. Sicuramente vi sarete chiesti anche voi che differenza c’è tra succhi di frutta e nettari di frutta. QUale dare al nostro bambino?

Il succo di frutta si ottiene mediante processo meccanico di frutti. Le caratteristiche permettono di mantenere inalterato il colore, l’aroma e il gusto, Un’altra qualità del succo di frutta è che sono è composto al 100% da frutta e non contengono zuccheri di fruttosio.

Al contrario i nettari sono composti solo dal 40% di frutta e il restante 60% costituito da acqua e zucchero.
Prima di acquistare quindi leggete la dicitura sulla confezione chimica composizione del prodotto. In questo modo potete accertarvi della reale percentuale di frutta, di zuccheri e di acqua.

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