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Spostamenti green: cresce la richiesta di biciclette elettriche

La bicicletta elettrica, nota anche con la definizione di “bicicletta a pedalata assistita”, è il mezzo di trasporto ideale per chi abbia scelto uno stile di vita orientato alla sostenibilità e l’ecologia.

Il boom delle bici elettriche

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Il boom delle bici elettriche

In Italia, l’utilizzo di questo tipo di bicicletta ha registrato una diffusione sempre maggiore negli ultimi anni, a seguito di una crescente sensibilizzazione verso le tematiche ambientali.

Attualmente le bici elettriche sono disponibili in diversi modelli, pensati per un utilizzo urbano oppure per percorrere strade sterrate e sentieri. Confortevoli, ecologici e pratici, questi mezzi offrono inoltre la possibilità di divertirsi e muoversi in libertà anche a chi non fosse particolarmente allenato.

Perché acquistare una bicicletta a pedalata assistita

La caratteristica più peculiare dell’e-bike è senza dubbio la sua funzione di pedalata assistita, garantita dalla presenza di un motore elettrico.

Questo significa che, grazie alla presenza di una serie di sensori in grado di rilevare la forza, la pressione e il ritmo della pedalata, il motore interviene supportando il ciclista, il quale non avrà difficoltà a mantenere un’andatura fluida e costante, anche sui percorsi più lunghi e impegnativi e sulle strade in salita.

In pratica, il motore della bicicletta elettrica non si sostituisce al ciclista, ma lo aiuta a modulare lo sforzo, con la possibilità di regolare la potenza in base al tipo di strada, alla lunghezza del percorso e alle proprie capacità atletiche.

Generalmente, un’e-bike di qualità permette di scegliere tra diversi livelli di assistenza del motore, permettendo al ciclista di beneficiare, ad esempio, di un’attività più sportiva e veloce oppure di una più tranquilla e rilassante.

Quali sono le categorie di bicicletta elettrica disponibili sul mercato

In commercio si trovano diversi modelli di bici elettrica, tra cui ognuno può facilmente trovare il più adatto alle proprie esigenze e abitudini.

Le city bike sono progettate per i percorsi urbani e adatte per muoversi in città come alternativa all’auto o ai mezzi pubblici. Sono di solito dotate di cambio, di portapacchi o di cestino e garantiscono un’autonomia minima di 50 chilometri. Sono la soluzione ideale per lo shopping e le commissioni quotidiane da effettuarsi in città.

Le mountain bike elettriche, progettate per affrontare i percorsi più difficili, vengono invece utilizzate per le escursioni lungo i sentieri di montagna, sulle strade sterrate e nei boschi. Molto leggere e performanti, sono dotate di freni a disco, cambio, ammortizzatori e di una batteria particolarmente affidabile e potente. Costituiscono la scelta perfetta per chi ama le escursioni impegnative e preferisce una pedalata sportiva potendo, però, disporre del supporto del motore.

Le e-bike pieghevoli possono essere trasportate e sistemate con facilità ovunque, risultando ideali nel caso in cui si abbiano problemi di spazio oppure se si abbia necessità di coprire parte del proprio percorso quotidiano con i mezzi pubblici.

Cosa dice il Codice della Strada sulle bici elettriche

In base a quanto stabilito dal Codice della Strada, sull’e-bike deve essere installato un motore elettrico ausiliario, il cui intervento si riduce gradualmente fino ad interrompersi quando il ciclista raggiunge i 25 Km orari.

Allo stesso modo, il motore elettrico si arresta nel momento in cui il ciclista si ferma. Infatti, il ruolo del motore di un’e-bike è quello di assistere il ciclista e di calibrarne lo sforzo, ma non di sostituirsi ad esso.

Per tale ragione, per le bici elettriche le norme legislative non prevedono omologazione e targa, né il pagamento di imposte e di assicurazione RC.

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