Come aprire un negozio di abiti da sposa

Nonostante i matrimoni abbiano affrontato un calo negli ultimi anni rimangono eventi molto festeggiati, per i quali non si bada troppo alle spese soprattutto per quanto riguarda l’abito della vera protagonista, la sposa.

Il rito tradizionale dell’acquisto dell’abito nuziale non passa mai di moda ma si è evoluto nel tempo grazie anche al crescente interesse nella moda nuziale: per questo, aprire un negozio di abiti da sposa rappresenta un business redditizio che va adattato alle nuove esigenze e alle nuove abitudini delle future spose in modo da dare un valore aggiunto all’importante cerimonia.

Come aprire un negozio di abiti da sposa

In questa guida verrà visto nel dettaglio cosa serve sapere per l’avvio e la gestione di un negozio di abiti da sposa, quali sono le procedure burocratiche, gli investimenti richiesti e come fare per organizzare al meglio l’attività.

Indice dei contenuti

Cosa serve per aprire un negozio di abiti da sposa?………………………………………………………….. 1

L’iter burocratico per aprire un negozio di abiti da sposa…………………………………………………… 1

Quanto costa aprire un negozio di abiti da sposa?……………………………………………………………. 2

I pro e contro del franchising……………………………………………………………………………………. 2

Gli strumenti per una gestione ottimale dell’atelier nuziale……………………………………………….. 2

Gli elementi chiave per avviare un negozio di abiti da sposa di successo……………………………….. 3

Cosa serve per aprire un negozio di abiti da sposa?

Il primo passo per aprire il negozio di abiti da sposa è la scelta del locale e la sua localizzazione nella città: queste decisioni devono essere strategiche, valutando la posizione della concorrenza e il traffico della zona scelta.

È consigliabile avere un negozio di almeno 100 mq, per poter mettere comodamente le aree espositive, di vendita, i camerini spaziosi e il laboratorio sartoriale se presente.

Oltre allo spazio fisico si devono considerare (e se necessario ampliare) le competenze dell’imprenditore e dello staff, per garantire un’esperienza sempre professionale e un ottimo rapporto con le clienti, in ogni fase del processo d’acquisto.

Bisognerà infine pensare a un format originale e accattivante che si differenzi dalla concorrenza e che vada incontro alle esigenze dei nuovi clienti: analizzando gli altri negozi, il target e il mercato in cui ci si sta inserendo si potrà trovare la propria proposta originale. Ad esempio, è possibile offrire il noleggio degli abiti, i servizi di riparazione, personalizzazione e realizzazione su misura degli abiti da sposa.

Una volta che si ha chiaro ciò che si vuole offrire e si ha stilato un piano preciso sarà possibile cominciare a seguire il percorso burocratico per aprire il negozio secondo le norme vigenti.

L’iter burocratico per aprire un negozio di abiti da sposa

Per aprire un negozio di abiti da sposa bisognerà seguire lo stesso iter burocratico che serve per avviare una attività commerciale, ovvero:

  • Aprire la Partita Iva;
  • iscriversi nella sezione corretta del Registro delle Imprese
  • aprire le posizioni INPS ed INAIL
  • Inviare una comunicazione certificata di Inizio Attività al proprio Comune
  • Ricevere il permesso per appendere l’insegna esterna
  • pagamento diritti SIAE (se si metterà la musica in negozio)
  • Comunicazione Unica alla Camera di Commercio
  • stipula delle assicurazioni (ad esempio furto, incendio ecc.), consigliate soprattutto se la merce all’interno ha un valore elevato
  • messa in regola del locale e dei suoi impianti

È comunque consigliato rivolgersi allo SUAP locale alla Camera di Commercio per verificare gli adempimenti necessari e gli eventuali altri requisiti che possono derivare dai servizi offerti in fase di vendita (ad esempio la riparazione o il noleggio degli abiti) e dalle norme locali.

Quanto costa aprire un negozio di abiti da sposa?

I costi di apertura di un nuovo negozio di abiti da sposa cambiano in base a molti fattori, come la grandezza del locale, i materiali e le attrezzature, le forniture e l’arredamento, le consulenze, i costi dell’iter burocratico e molte altre variabili.

Il costo iniziale cambia radicalmente anche a seconda che l’attività sia fatta in modo indipendente o se si sceglie la formula del franchising.

Nel primo caso è richiesto un investimento iniziale indicativamente di 80/100 mila euro, mentre nel franchising i costi sono molto ridotti.

I pro e contro del franchising

Se si avvia un’attività in franchising i costi sono più contenuti, si snelliscono le procedure e la gestione dell’atelier e si contengono i rischi di impresa. Di contro, i guadagni saranno inferiori rispetto all’apertura indipendente.

Affidarsi a un marchio noto consente all’imprenditore di ricevere il negozio chiavi in mano, ovvero senza doversi occupare personalmente delle incombenze dell’avvio dello store. Nel servizio saranno direttamente compresi la progettazione e allestimento del negozio, la fornitura di arredi, di abiti e merce di vendita, il materiale promozionale, il supporto marketing a livello nazionale, oltre alla costante assistenza e affiancamento. Si potrà contare sul know-how del brand e sulle consulenze dei suoi esperti.

Inoltre, molti franchising di abiti da sposa hanno centralizzato presso la casa madre tutto il processo di produzione degli abiti, così che nel negozio si debbano solo vendere i vestiti e raccogliere le richieste per le eventuali personalizzazioni.

Gli strumenti per una gestione ottimale dell’atelier nuziale

Aprire un negozio di abiti da sposa non è solo una questione di trovare il giusto locale e seguire una procedura burocratica ma, vista la particolarità dei prodotti venduti, richiede diversi strumenti per una corretta gestione.

Non si vende solo un vestito ma si inizia con un appuntamento con la cliente, si produce e si personalizza l’abito scelto e poi si fanno diverse prove fino ad avere l’abito perfetto per il giorno speciale. È un’esperienza completa e come tale ha bisogno di una pianificazione precisa.

È quindi consigliabile avere:

  • Un’agenda per gestire gli appuntamenti: gli sposi hanno delle scadenze precise e inderogabili e quindi il rispetto delle tempistiche è fondamentale.
  • Uno schedario dettagliato dei clienti: per ogni sposa bisognerà registrare i dati personali, le modifiche da eseguire sull’abito e le eventuali personalizzazioni o note aggiuntive. Avere ordine in questa fase permetterà un lavoro più agevole.
  • Strumenti per la gestione delle lavorazioni da eseguire, che siano effettuate nel proprio laboratorio interno o affidate a dei sarti esterni. Sarà comodo avere una tabella con le tempistiche e i responsabili di ogni modifica in corso.

In ogni caso, avere tabelle e programmi dedicati alle singole fasi della compravendita aiuterà ad avere sempre sotto controllo la situazione e non fare confusione in un momento così importante per la cliente.

Gli elementi chiave per avviare un negozio di abiti da sposa di successo

Ci sono poi altri elementi importanti da considerare se si vuole avviare e gestire un negozio di abiti da sposa di successo.

La zona in cui si apre non è così fondamentale come per altre attività: se il negozio ha una buona reputazione e la sposa desidera acquistare il suo abito lì, allora sarà disposta a raggiungerlo anche se non è in un quartiere centrale.

Quello che più è importante è il passaparola e la comunicazione: la voce positiva di una sposa sarà in grado di convincerne un’altra molto più facilmente rispetto a una pubblicità tradizionale, attirando numerosissime nuove clienti. Ricevere feedback positivi sui social, ad esempio, sarà un’ottima campagna pubblicitaria a costo zero. Anche adattare la proposta e i servizi offerti alla zona in cui si è, valutando cosa fanno i concorrenti, e avere spirito d’iniziativa farà la differenza nell’affermare il proprio negozio come miglior atelier di abiti da sposa.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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