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Come aprire un liquorificio

Aprire un liquorificio artigianale oggi significa sviluppare e promuovere un prodotto unico e inimitabile, che punta certamente alla qualità, ma che è capace di dare vita a un brand riconoscibile e che ispira fiducia.

Sommario

QUALE LIQUORE VENDERE?. 1

CREAZIONE DEL BRAND.. 1

SCEGLIERE LOCALI E ATTREZZATURE.. 2

ADEMPIMENTI BUROCRATICI PER APRIRE UN LIQUORIFICIO.. 3

COME PROMUOVERE E VENDERE I PROPRI LIQUORI. 3

CREARE UN BUSINESS PLAN PER IL LIQUORIFICIO.. 3

IDEE ALTERNATIVE.. 4

Dopo un periodo di crisi negli anni ’80, oggi la produzione di alcolici è un settore economico fiorente, a patto di inserirsi nel mercato nel modo giusto.

Consideriamo in questo caso il liquorificio in senso stretto, cioè la produzione di liquore a partire dall’alcool già pronto e dall’infusione di frutti e vegetali. Infatti, la distilleria, che prevede la produzione dell’alcool, ha necessità leggermente diverse in fatto di spazi, autorizzazioni e attrezzature.

Vediamo cosa fare per aprire un liquorificio artigianale.

QUALE LIQUORE VENDERE?

Se pensi di aprire un liquorificio probabilmente sei già un appassionato e conosci ricette e procedure per dare vita a liquori deliziosi. Eppure scegliere il liquore o i liquori da produrre e vendere non è scontato.

Potresti decidere di puntare su eccellenze già presenti nel tuo territorio, per esempio il mirto il Sardegna, il limoncello in Campania, il mandarinetto in Sicilia e così via. In questo modo potrai cavalcare un’idea già presente nell’immaginario collettivo e sfruttare una tradizione consolidata.

Al contrario potresti dare vita a un liquore meno diffuso, puntare sull’originalità o su gusti universali che superano i confini geografici. Liquore al cioccolato, liquore al caffè e liquore alla liquirizia sono solo alcuni esempi.

Questa scelta è influenzata anche dalle materie prime a disposizione, perciò considera quali sono i frutti e gli aromi facilmente reperibili e a quale costo.

CREAZIONE DEL BRAND

Avere un liquore delizioso, purtroppo, non basta. Devi comunicare un’idea specifica che richiami artigianalità e tradizione, oppure modernità e freschezza, dinamicità ed energia. Scegliere come impostare la propria immagine aziendale non è facile, ma una volta stabilita deve essere coerente. Puoi scegliere un motto, una frase che rappresenti il tuo liquore e la tua visione.

La concorrenza è agguerrita, ma un liquore artigianale può conquistare la sua fetta di mercato con discreto successo se presentato nella sua unicità e qualità. Inoltre, la creazione di un brand riconoscibile ti aiuta a posizionarti su una fascia di prezzo medio alta. Infatti un liquorificio artigianale non può competere con i prezzi della grande distribuzione, dovrà perciò dimostrare di avere una marcia in più e posizionarsi tra i prodotti di eccellenza.

Fanno parte della comunicazione del brand anche il logo e l’immagine coordinata dell’azienda. Considera che l’etichetta del liquore deve riportare informazioni obbligatorie a norma di legge che potrai reperire all’agenzia delle dogane, ma una volta soddisfatte le regole, potrai scegliere una grafica accattivante che possa distinguere il tuo brand, così come il logo che sarà riportato su ogni canale social o brochure offline.

A meno che tu non abbia già competenze in fatto di grafica, affidati a un grafico professionista.

SCEGLIERE LOCALI E ATTREZZATURE

In base al numero di bottiglie che vuoi produrre ogni anno, dovrai scegliere locali e attrezzature.

Per la produzione ti serviranno:

  • infusori e recipienti
  • macchinari per imbottigliamento
  • macchinari per etichettatura
  • tavoli e scaffali

I costi da sostenere per le attrezzature si possono ridurre facendo ricorso a oggetti usati, acquistati da altre attività chiuse o in liquidazione. Attenzione alle loro condizioni, in quanto dovranno superare i controlli della ASL.

La dimensione del locale e la sua posizione sarà diversa a seconda che

  • vuoi il solo liquorificio per la produzione mentre affiderai la vendita ad altri canali
  • vuoi collegato un negozio vero e proprio che possa accogliere i clienti

Nel primo caso puoi risparmiare sui costi e sulle autorizzazioni prendendo in affitto un locale anche in periferia o in campagna. Nel secondo caso dovrai cercare un locale più centrale e adempiere ai regolamenti per i negozi e la somministrazione di bevande alcoliche.

Una volta individuato il locale che potrebbe essere utile, occorre consultare la ASL di competenza per verificare che gli spazi siano a norma di sicurezza e di igiene.

ADEMPIMENTI BUROCRATICI PER APRIRE UN LIQUORIFICIO

In materia di alcolici, le regole da rispettare non sono poche, a queste si aggiungono le tipiche fasi per aprire un attività. Bisogna armarsi di pazienza e seguire passo passo le indicazioni degli organi di competenza per poter ottenere permessi e licenze. Per la parte fiscale è sempre consigliato rivolgersi a un commercialista per determinare il regime fiscale migliore.

Vediamo i passi principali per aprire un liquorificio.

  • Determinazione della ragione sociale: ditta individuale, società, cooperativa, a seconda del numero di persone coinvolte.
  • Apertura della partita Iva, iscrizione al registro delle imprese, INPS e INAIL.
  • Richiesta di rilascio della licenza fiscale per l’esercizio di impianto, deposito e vendita di prodotti alcolici all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, la quale rilascia la licenza UTF e il codice accisa.
  • Autorizzazione ASL per il rispetto delle norme igienico sanitarie di locali e attrezzature.
  • Comunicazione SCIA al comune di competenza 30 giorni prima dell’apertura.

COME PROMUOVERE E VENDERE I PROPRI LIQUORI

Quando sarai pronto per lanciare il tuo liquore inizia a organizzare la promozione e i canali di vendita.

Vendita diretta. Come abbiamo visto il liquorificio può avere uno spazio di vendita. Se non è situato in una zona trafficata, puoi organizzare degustazioni e visite guidate per attrarre clienti ed estimatori. Inoltre puoi partecipare a fiere di settore e sagre per far conoscere e vendere il tuo liquore.

Contatta i ristoratori della zona. Proponi sempre i liquori ai ristoratori della tua città o delle zone limitrofe. Inoltre considera che agritursimi e hotel di solito tendono a proporre ai propri clienti i prodotti artigianali del territorio con grande successo.

Vendita Online: non puoi non considerare la pubblicità online con pagine social e un sito per illustrare e promuovere la tua attività. Se non riesci a organizzare da subito uno shop online in proprio, considera di inserire i tuoi prodotti su piattaforme come Amazon e Ebay per affacciarti sul mercato e raggiungere i primi clienti.

CREARE UN BUSINESS PLAN PER IL LIQUORIFICIO

Prima di agire metti nero su bianco tutte le idee e le informazioni che puoi reperire sulla tua attività e scrivi un business plan che comprenda costi e ricavi.

Stabilire i costi in modo preciso è possibile solo a livello locale, in quanto gli affitti dei locali e i costi delle materie prime variano in modo considerevole da una zona all’altra.

Una volta che hai una stima dei costi puoi decidere il prezzo finale del tuo liquore artigianale e fare previsioni sul fatturato.

Entrare in contatto con altri liquorifici per ottenere informazioni di prima mano è la cosa migliore per avere un’idea concreta e realistica del tuo piano d’impresa.

IDEE ALTERNATIVE

Hai paura di imbarcarti in un’attività? Non hai soci o partner che possano aiutarti? Una volta organizzato il business plan, apri l’attività facendo produrre a un altro liquorificio la tua ricetta preferita. Potrai lanciare il brand e tastare il terreno senza esporti eccessivamente a livello economico, in seguito potrai decidere se vale la pena aprire un liquorificio artigianale tutto tuo.

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