Il controllo dei nevi nei bambini: intervista al dermatologo il Dott. Antonio Del Sorbo

Il controllo periodico dei nevi andrebbe effettuato già in età pediatrica, proprio per la somiglianza di alcuni di essi (es. nevi blu, nevi di Spitz, nevi di Reed, nevi atipici, etc) con il melanoma, tumore maligno della pelle, che nei bambini è fortunatamente meno frequente rispetto all’età adulta. Come comportarsi con i nei? Lo abbiamo chiesto al dermatologo salernitano, Dottor Antonio Del Sorbo.

Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento


1) Dottore Del Sorbo, cosa sono i nei e come si presentano?

I nei sono neoformazioni cutanee localizzate e possono essere presenti già alla  nascita (nevi congeniti, noti anche con il nome di “voglie”) o comparire negli anni  successivi (nevi acquisiti o nei comuni).

 

2) Quali sono le principali tipologie di nei?

Esistono diversi tipi di nei (es. nevo blu, nevo di Sutton, nevo di Spitz, Nevo di Reed, nevo displastico, nevo giunzionale, nevo composto, nevo dermico, nevo spilo, nevo di Ito, nevo di Ota, nevo ricorrente, etc) e alcuni di essi, possono in
alcuni casi “mimare” un eventuale melanoma.

3) Quali caratteristiche dei nei vanno principalmente monitorate?

Nel bambino, il numero di nei aumenta gradualmente con il trascorrere degli anni.  Al momento della visita specialistica, sono molte le caratteristiche che il dermatologo valuta sia clinicamente (es. Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni,
Evoluzione, Fototipo, numero di nei, etc), che mediante un test rapido e non invasivo denominato dermoscopia.

Con questo esame, il dermatologo può monitorare alcune caratteristiche cromatiche dei nei (es. pattern reticolare, pattern globulare, pattern starbust, etc) non visibili ad occhio nudo o con una normale lente da ingrandimento.

 

4) Quando occorre far vedere i nei del bambino?

Ogni bambino ha un profilo di rischio “nei” individuale che dipende dal fototipo,  dalla familiarità, dal tipo e dal numero di nei. Al momento della visita dermatologica dei nei, il dermatologo riporterà sulla ricetta, il tipo e le caratteristiche
dermatoscopiche dei nei, programmando un controllo ambulatoriale periodico in base al profilo di rischio del bambino (es. una volta ogni 6 mesi, ogni anno, ogni 2  anni, etc).

Solitamente è bene contattare il proprio dermatologo in presenza di modifiche repentine dei nei (es. sanguinamento spontaneo, variazioni cromatiche o volumetriche in poco tempo, etc).

 

5) Come si presenta un neo atipico?

Un neo è atipico quando non rispetta le regole dell’ABCDE clinico e dermatoscopico. Un neo apparentemente diverso dagli altri o che si è modificato in poco tempo va sempre sottoposto a controllo dermatologico, per stabilirne il grado di tranquillità mediate dermascopia.

6) Quando si devono asportare i nei a rischio?

In età pediatrica i nei vengono asportati meno frequentemente che nell’adulto. Solitamente vengono asportati quei nei , le cui caratteristiche cliniche e dermoscopiche, non consentono di giungere ad un grado di tranquillità sufficiente per un controllo periodico ordinario nel lungo o medio termine.

Se nonostante l’esame obiettivo e dermatoscopico, emergono ancora elementi dubbi circa il grado di rischio di un neo, il dermatologo può programmare un’eventuale asportazione chirugica con esame istologico.

 

7) Può capitare che neo cambi forma o grandezza? Come comportarsi in questi casi?

Per la maggior parte dei nei, nel tempo, si possono modificare gradualmente forma, colore e grandezza. Sono però le modifiche improvvise di questi parametri che devono insospettirci. Nei bambini ad esempio, i nei congeniti, mostrano una crescita (apparente) graduale nel corso degli anni, mentre in realtà, è il bambino e non solo il neo a crescere.

In ogni caso un controllo dermatologico dei nei andrebbe effettuato già  in età pediatrica, per un corretto monitoraggio clinico e dermatoscopico periodico.

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