The mentalist: il mentalista e il mentalismo

Una serie tv di successo svela i segreti del mentalismo: la tecnica per condizionare i comportamenti altrui. Si tratta di un metodo a metà tra la psicologia e la veggenza, ma gli specialisti si interrogano: siamo liberi o qualcuno ci manovra?

The mentalist

Il mentalista non ha poteri paranormali, ma è un manipolatore che sa captare ogni minimo comportamento dell’essere umano, riuscendo a decifrare le personalità più complesse, a decodificare le intenzioni più recondite, a condizionare le scelte altrui fino a portare “la vittima” a fare inconsapevolmente una mossa falsa, rivelatrice o a farlo confessare.

Liberi o manovrati

La principale arma dei menta listi sta nell’abilità di condizionare gli altri; guidare i ragionamenti del proprio interlocutore, giocare con le parole, tutti atteggiamenti che hanno la potenzialità di creare emozioni e suggestioni permanenti dentro all’anima. Attraverso le parole i menta listi costruiscono lo scenario, il contesto, in modo da farlo scambiare per realtà.

Manipolare psicologicamente significa creare una realtà artificiale, costruita ad hoc per rendere il proprio punto di vista, consono e irresistibile. Ma il paradosso è che i primi grandi manipolatori della nostra quotidianità siamo noi stessi!

Nei rapporti sociali

Nei rapporti sociali c’è sempre il rischio di essere usati in qualche modo; la manipolazione è frutto della nostra cultura post- industriale dove tutto viene ridotto a merce e c’è più spazio per questo tipo di condizionamenti. Tuttavia una persona che tiene presente più fonti di notizie, che sviluppa il senso critico, è più difficilmente condizionabile, e la lettura e lo studio sono il primo vaccino contro la manipolazione.

Alcune psicomagie per vivere meglio

Francesco Tesei, il più noto mentalista italiano, sostiene che siamo noi a costruire la realtà e quindi è tutto un illusione. Ecco alcuni suggerimenti per diventare un “giocoliere della mente”.

1)      Credere in ciò che si fa;

2)      Trasmettere la propria passione, cercando di emozionare.

3)      Accettare critiche e fallimenti senza demoralizzarsi per un fallimento e capire, invece, come migliorare.

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2 Commenti

  1. andrea
  2. Cecilia

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