Crowdfunding: potenzialità e differenze tra privati e aziende

Il crowdfunding negli anni più recenti ha ridefinito radicalmente il panorama del finanziamento, offrendo piattaforme inclusive e accessibili per la raccolta fondi da parte di individui, gruppi e aziende. Questo metodo collaborativo sfrutta la potenza della cosiddetta folla (“crowd”), consentendo a una vasta gamma di sostenitori di contribuire a progetti, idee imprenditoriali e cause benefiche attraverso donazioni online.

Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento

Si tratta di un’opzione innovativa per le imprese che cercano di ottenere risorse per avviare o espandere le loro attività. Il crowdfunding per aziende offre diversi vantaggi, tra cui l’accesso a una base più ampia di potenziali finanziatori, la possibilità di testare il mercato e ottenere feedback dai clienti e la flessibilità dell’intero processo.

Il successo del crowdfunding

Il successo del crowdfunding può essere attribuito a vari fattori chiave. In primo luogo, la diffusione di internet ha reso più facile per le persone connettersi e condividere le proprie idee con un’ampia audience. Ciò ha permesso ai promotori di raggiungere potenziali sostenitori in tutto il mondo, allargando notevolmente le opportunità di finanziamento.

In secondo luogo, il crowdfunding ha offerto una soluzione alternativa a metodi tradizionali come i prestiti bancari o il venture capital. Per molti progetti e aziende, il crowdfunding rappresenta quindi un modo più accessibile e democratico per ottenere denaro.

L’equity crowdfunding e le altre tipologie

Una delle forme più popolari di crowdfunding per aziende è l’equity crowdfunding. In questa modalità, gli investitori forniscono finanziamenti a un’azienda in cambio di una quota di partecipazione, detta “equity”, nell’azienda stessa.

Oltre all’equity crowdfunding, esistono altre forme di crowdfunding che le aziende possono utilizzare per raccogliere fondi:

  • Reward-based crowdfunding: gli investitori ricevono una ricompensa non finanziaria in cambio del loro sostegno, come prodotti o servizi esclusivi, riconoscimenti speciali o esperienze uniche legate al progetto.
  • Donation-based crowdfunding: questa modalità si basa su donazioni volontarie da parte di individui che credono nella causa o nel progetto dell’azienda. Non c’è aspettativa di ritorno economico per i donatori, il cui contributo è motivato principalmente dall’altruismo.
  • Debt crowdfunding (o peer-to-peer lending): le imprese ottengono finanziamenti attraverso prestiti da parte di investitori privati o istituzionali. Restituiscono il capitale e pagano gli interessi sul prestito nel corso del tempo, offrendo agli investitori un rendimento garantito sul loro investimento.
  • Real estate crowdfunding: si concentra sugli investimenti immobiliari, consentendo alla folla di partecipare a progetti senza dover acquistare proprietà intere e ottenendo un rendimento sugli affitti o sulle plusvalenze al momento della vendita.

Crowdfunding per privati e per aziende: le differenze

Le distinzioni tra il crowdfunding rivolto ai privati e quello promosso dalle aziende sono estremamente rilevanti e vanno ben oltre il semplice obiettivo dell’accumulo di denaro.

Mentre il primo offre agli investitori la possibilità di sostenere progetti con la prospettiva di ottenere un ritorno finanziario proporzionale al successo dell’azienda, il secondo permette alle imprese di raccogliere fondi senza doversi indebitare o dover cedere il controllo, ottenendo dunque finanziamenti direttamente dalla partecipazione degli investitori al futuro successo dell’azienda stessa.

In altre parole, mentre il crowdfunding per privati è più incentrato sul supporto e sulla partecipazione emotiva ai progetti, quello delle aziende si concentra sulla condivisione diretta del successo e dei profitti futuri.

Tuttavia, va sottolineato che entrambe le forme giocano un ruolo essenziale nell’ecosistema finanziario e rappresentano una risorsa preziosa per individui e aziende che cercano risorse per portare avanti i propri piani e realizzare le proprie ambizioni.

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