Come iniziare a lavorare negli USA

Andare a lavorare negli Stati Uniti non è un obiettivo del tutto facile: ci sono diversi step da seguire, ognuno dei quali merita la massima attenzione; negli Stati Uniti infatti non sono molto tolleranti nei confronti delle situazioni legate al mancato rispetto delle regole giuridiche esistenti, sia che ciò avvenga consapevolmente oppure senza colpa alcuna.

Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento

Cosa bisogna fare per andare a lavorare in America?

Un possibile iter 1

Il visto di lavoro. 1

Trovare un lavoro. 2

Il numero di previdenza sociale. 2

L’assicurazione sanitaria. 2

La patente di guida. 3

Fiscalità generale. 3

Un possibile iter

Volendo riassumere, questi sono i possibili passi necessari:

  • Visto di lavoro: chi non è cittadino statunitense o residente permanente, ha bisogno di un visto di tipo H-1B se un è lavoratore specializzato oppure un visto di tipo L-1 per trasferimenti all’interno della stessa azienda oppure ancora un visto di tipo O-1 riferito a persone con abilità straordinaria;
  • Datore di lavoro disponibile: per ottenere un visto di lavoro è necessario preventivamente avere una reale offerta di lavoro da un datore di lavoro statunitense;
  • Numero di previdenza sociale: questo codice, denominato sinteticamente SSN, serve per poter pagare le tasse e per poter ottenere altre tipologie di prestazioni;
  • Assicurazione sanitaria: spesso questo benefit è fornito dal datore di lavoro, ma può anche essere acquistato presso compagnie assicurative specializzate;
  • Patente di guida: potrebbe essere necessario ottenere una patente di guida dello Stato in cui si vive.
  • Conoscenza delle principali norme fiscali: il sistema fiscale degli Stati Uniti può essere molto complesso e risulta quindi importante potersi appoggiare ad un fiscalista competente;

Questi di sopra elencati rappresentano i principali step da percorrere per poter lavorare negli Stati Uniti: tuttavia queste indicazioni non possono e non potranno mai sostituire le specifiche informazioni che vengono rese dagli enti competenti in materia. Si suggerisce quindi caldamente di procurarsi tutte le opportune informazioni al riguardo da fonti ufficiali.

Il visto di lavoro

Per ottenere un visto di lavoro negli Stati Uniti bisogna innanzitutto rientrare nelle diverse tipologie disponibili a seconda del settore e a seconda delle abilità, tra le quali alcuni dei visti più comuni includono il visto H-1B, il visto L-1 ed il visto O-1, già descritti sommariamente al precedente punto. E’ invece fondamentale, prima di presentare la domanda di visto, ottenere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro statunitense: il datore di lavoro infatti deve presentare un apposita richiesta all’Ufficio Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) finalizzata ad ottenere il visto di lavoro; il datore oppure il lavoratore stesso dovranno compilare il modulo DS-160 online, al fine di fornire le sufficienti informazioni sull’identità, sull’istruzione sull’esperienza lavorativa: alla compilazione ed all’inoltro del modulo DS-160 online seguirà un colloquio presso un’ambasciata o presso un consolato degli Stati Uniti, nel quale il funzionario addetto valuterà di persona i requisiti richiesti. In caso vada tutto bene, dopo un certo periodo di tempo, che può variare da diverse settimane a diversi mesi, si potrà ricevere il visto di lavoro: è consigliabile quindi, viste le tempistiche, iniziare tutto quanto il procedimento il prima possibile.

Trovare un lavoro

Le modalità per cercare un’offerta di lavoro negli Stati Uniti sono veramente tante; ecco di seguito alcuni consigli al riguardo:

  • Offerte di lavoro online: è molto efficace la ricerca di lavoro sui siti web di annunci come Indeed, Glassdoor e Linkedin; inoltre, molte aziende pubblicano direttamente le loro offerte di lavoro sul sito web istituzionale;
  • Società di reclutamento: sono soggetti privati che, avendo relazioni con diverse aziende, possono aiutare a trovare lavoro utilizzando canali e conoscenze che potrebbero non essere disponibili altrimenti, sempre considerando l’abilità ed esperienza lavorativa del candidato;
  • Fiere con offerte di lavoro: in questi eventi sono presenti direttamente rappresentanti delle aziende ai quali poter consegnare direttamente il proprio CV;
  • Contatto diretto: avendo in mente una o più aziende specifiche, è possibile contattarle direttamente per verificare la presenza di posizioni disponibili e per presentare il proprio CV;
  • Contatti professionali: non sono da sottovalutare le opportunità di lavoro che si possono trovare attraverso la connessione con parenti, amici oppure ex colleghi, i quali, se attivati correttamente e per tempo, possono facilitare la presentazione ad un potenziale datore di lavoro.

Il numero di previdenza sociale

Si tratta di un adempimento veramente importante, in quanto rappresenta un passaggio imprescindibile per poter pagare successivamente le imposte e per poter ottenere tutta una serie di prestazioni; la sua sigla di riferimento è SSN, che sta per Social Security Number, e bisogna verificare attentamente sia l’iter che i requisiti di concessione: sarà quindi necessario fornire la documentazione comprovante la propria identità personale, l’età e la residenza. Il modulo di riferimento, disponibile sul sito web dell’Amministrazione della Sicurezza Sociale degli Stati Uniti, è denominato SS-5; in alternativa questo modulo può essere richiesto anche presso un ufficio locale dell’Amministrazione della Sicurezza Sociale. Presso quest’ultimo ufficio sarà necessario poi presentare il modulo SS-5 debitamente compilato e corredato dei documenti richiesti: di regola passano circa due settimane prima di ricevere l’agognato codice, ma è possibile anche che questo periodo si allunghi qualora l’ufficio richieda dei documenti aggiuntivi ai fini del completamento della richiesta.

L’assicurazione sanitaria

Si tratta di un altro aspetto importantissimo da attivare: le spese sanitarie negli Stati Uniti infatti sono elevatissime e solamente un’idonea assicurazione sanitaria attualmente consente di farvi fronte; diverse sono le modalità per attivarla:

  • Benefit lavorativo: il datore di lavoro potrebbe offrire l’assicurazione sanitaria come parte dei benefit aziendali;
  • Health Insurance Marketplace: l’assicurazione sanitaria può essere acquistata anche sul sito web del marketplace appena citato, il quale fornirà tutta l’assistenza necessaria ai fini della selezione e della successiva iscrizione;
  • Brokeraggio: un valido broker di assicurazioni può aiutare ad individuare un’assicurazione sanitaria in grado di soddisfare le esigenze specifiche ed il budget a disposizione;
  • Organizzazione di appartenenza: alcune organizzazioni come le associazioni professionali, le organizzazioni di volontariato e le organizzazioni religiose offrono ai loro membri l’accesso a piani di assicurazione sanitaria a tariffe convenzionate e normalmente ridotte;
  • Medicaid oppure Medicare: si tratta di due programmi governativi che forniscono assistenza sanitaria gratuita oppure a basso costo, riservati agli individui con un basso reddito oppure determinati requisiti di età (persone anziane ad esempio);

La patente di guida

In moltissimi casi è possibile guidare senza problemi negli Stati Uniti con una patente di guida europea: tuttavia va evidenziato come le regole possono variare tantissimo a seconda dello stato in cui ci si trovi, ragion per cui è fondamentale verificare le regole specifiche che disciplinano la validità della patente di guida all’interno dello Stato di riferimento. Un possibile iter omnicomprensivo potrebbe essere il seguente:

  • Verificare con attenzione i requisiti dello stato in cui si intende guidare;
  • Lezioni di guida: potrebbe essere necessario prendere delle lezioni di guida per acquisire la necessaria familiarità con le regole del codice della strada vigenti;
  • Esame scritto: in molti Stati è necessario superare un esame scritto;
  • Esame pratico: in molti Stati inoltre richiedono anche il superamento di un esame pratico di guida;
  • Documentazione idonea: sarà necessario fornire la patente di guida europea, il documento d’identità oppure il passaporto e gli altri riferimenti necessari;
  • Tassa di concessione: sarà necessario pagare una tassa per ottenere la patente di guida americana.

Bisogna però tener presente, aldilà dell’iter sopra evidenziato, che alcune patenti di guida europee possono essere direttamente convertite in una patente di guida americana senza dover passare esami specifici: bisogna sempre valutare le opzioni disponibili e le regole specifiche esistenti nello Stato di riferimento.

Fiscalità generale

Come lavoratore dipendente oppure autonomo, negli Stati Uniti esistono diversi aspetti da considerare per configurare correttamente il proprio regime fiscale e non avere problemi con l’IRS (Internal Revenue Service), che corrisponde sostanzialmente alla nostra Agenzia delle Entrate, ma con poteri di controllo molto importanti e penetranti. Alcuni suggerimenti utili potrebbero essere i seguenti:

  • Modulo W-4: è un modulo fiscale che i lavoratori dipendenti da un datore di lavoro statunitense devono compilare per indicare a questi quante tasse federali dovranno essere trattenute dallo stipendio; una corretta compilazione del modulo assicura anche il corretto pagamento delle corrispondenti imposte;
  • Rispetto delle scadenze: è importante assicurarsi di rispettare le scadenze fiscali, adempiendo ai principali obblighi, tra i quali rientra la dichiarazione redditi ed il corrispondente versamento delle imposte;
  • Esenzioni fiscali: esistono diverse esenzioni fiscali rispetto alle quali si potrebbe essere idonei (si veda l’esenzione per i figli a carico e l’esenzione da una serie di spese mediche);
  • Tracciare le spese: tenere traccia delle spese collegabili al lavoro svolto potrebbe consentire la loro deduzione dalle tasse;
  • Account fiscale: oltre al numero di previdenza sociale sarà necessario richiedere un numero di identificazione fiscale individuale (ITIN) oppure un numero di identificazione contribuente (TIN);
  • Professionista fiscale di riferimento: il regime fiscale degli Stati Uniti presenta notevoli aspetti di complessità, dovuti alla frammentazione ed alle caratterizzazioni legati ai differenti territori; converrà quindi valutare l’appoggio ad un professionista fiscale qualificato, in grado di poter fornire la necessaria assistenza.

Come si può rilevare, gli aspetti da tenere in considerazione per poter lavorare negli Stati Uniti in tutta tranquillità sono parecchi: nulla potrà mai sostituire una completa e diretta informazione raccolta presso gli enti competenti, gli unici in grado di fornire un quadro completo delle differenti situazioni.

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