La storia della Muraglia Cinese: meraviglia del mondo

Ogni anno è visitata da milioni di turisti che arrivano da tutto il mondo per poterla ammirare, è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno e rappresenta, a oggi, il migliore progetto difensivo dell’antichità costruito in un periodo di tempo molto lungo. Parliamo della Muraglia cinese e dalla sua incredibile storia.

La storia della muraglia cinese

Le sette meraviglie del mondo: storia della Muraglia cinese 

Il mondo occidentale la conosce con il nome di Grande Muraglia, mentre i cinesi la chiamano Wanli changcheng. È considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno e nel 1987 l’Unesco l’ha inserita nella sua lista di monumenti che costituiscono Patrimonio mondiale. Si tratta di un grande progetto di difesa, nato per fornire una barriera contro i nemici che provenivano dall’Impero di Mezzo, anche se le fonti storiche hanno dimostrato come questa costruzione in realtà non abbia mai avuto un vero e proprio effetto deterrente.

La Grande Muraglia è lunga migliaia di chilometri e si snoda lungo lungo il nord della Cina, a partire dal confine nordcoreano fino ad arrivare alla linea che segna il deserto del Gobi. L’impresa fu titanica e la costruzione, secondo le fonti, richiese l’intervento di centinaia di migliaia di operai, schiavi e prigionieri politici. Per l’intera costruzione ci vollero 180 milioni di metri cubi di terra battuta e circolano anche inquietanti leggende che narrano che tra i vari materiali impiegati ci fossero anche le ossa di alcuni uomini che persero la vita durante le costruzioni.

Per i cinesi la Grande Muraglia è un monumento dall’immenso valore storico, ma è anche il fulcro di alcuni dei racconti folkloristici del paese, come quello che narra la storia di Meng-Nu, moglie di un operario che durante un freddo inverno fu costretto a partire per partecipare ai lavori della grande impresi. Meng-Nu, molto preoccupata per il marito, decise di partire poco dopo di lui alla volta del confine nord munita di abiti caldi.

Arrivò troppo tardi e trovò lo sposo morto per freddo e sfinimento. Secondo la leggenda le lacrime della triste sposa provocarono la rottura di una parte del muro già costruito, proprio nel punto in cui giacevano le spoglie del marito. La donna poté così riportare a casa il corpo del marito e assicurargli una degna sepoltura.

La storia della Grande Muraglia

 

Le mura della Muraglia si snodano lungo i monti e creano una sorta di profilo di un drago maestoso che danza nell’aria. Tutto è stato costruito nei minimi dettagli, seguendo precise tappe.

Tra il 221 e il 210 a.c , durante il regno di Oin Shi Huangdi, si colloca l’inizio della costruzione della grande Muragli, partendo da un sistema di fortificazioni che già esisteva. Tra il 1279 e il 1368, sotto la dinastia mongola Yuan, discendente da Gengis Khan, l’impero cinese si espande e la Muraglia perse il suo valore strategico.

Tra il 1368 e il 1644, la nuova dinastia Ming diede il via a un grande opera di ristrutturazione della grande Muraglia che prese le sembianze del colosso che possiamo ammirare oggi. Nel 1644 i Mancesi conquistano Pechino e la Muraglia perde la sua funzione strategica militare.

Sulla costruzione della Grande Muraglia ci sono state diverse ipotesi nel corso del tempo, alcune delle quali mettono in dubbio l’odierna rappresentazione. Sul fatto che la Muraglia sia lunghissima, però, non ci sono dubbi. L’elemento che crea discordanza è l’architettura molto complessa della costruzione, che negli anni ha incluso nuovi moduli di costruzione che nel tempo si sono accumulati.

Per interi millenni, diverse casate di imperatori hanno costruito diversi moduli di difesa, come torri di avvistamento, fortini, basi logistiche e stanze militari e ancora oggi gli archeologi si imbattono in scoperte sempre nuove che necessitano di studio e analisi. Ognuna è stato realizzato in tempi diversi e con tecniche differenti, anche a seconda dell’esigenza strategica a cui la costruzione doveva rispondere, e questo rende certamente più complesso il lavoro di studio e analisi.

La storia della Cina è una storia in continua evoluzione, del resto, e nel corso dei secoli si sono modificati anche i confini di quello che oggi è lo stato della Cina. Ma andiamo con ordine: perché la Muraglia è stata costruita e progettata?

La spiegazione più logica è quella che vede questa costruzione come una risposta alle potenziali invasioni dei barbari che arrivavano dalla Mongolia. Ma questa risposta non è del tutto esatto, o meglio ha bisogno di qualche precisazione. La Grande Muraglia, infatti, era stata inizialmente concepita per proteggere i campi coltivati dai nomadi che arrivavano dalle steppe. Nel tempo la costruzione ha assunto anche un ruolo civilizzatore e consentiva il contatto tra popolazioni distanti culturalmente e geograficamente. Inoltre, la Grande Muraglia era considerata un’ottima via di comunicazione: una strada scorrevole, lastricata e continuamente presidiata da soldati, quindi più comoda e sicura.

Ben presto l’impero dovette fare i conti con i barbari: come comportarsi con loro? E che ruolo strategico poteva avere la Grande Muraglia? A quel punto si aprirono diverse opzioni; la prima era quella di sottometterli all’impero cinese. La seconda era quella di venire incontro alle esigenze delle popolazioni vicine, come i Mongoli, i Tartari e i Mancesi, aumentando gli scambi commerciali con loro. La prima opzione si rivelò ben presto un fallimento e a dimostrarlo è la sconfitta subita dall’impero cinese nel 1449 da parte dei Mongoli.

Anche la seconda ipotesi si rivelò ben presto ostica; a corte esisteva un vero e proprio sentimento conservatore che avrebbe impedito qualsiasi genere di accordo economico e politico con i barbari al fine di salvaguardare le tradizioni e la cultura della Cina. A questo punto restava una sola cosa da fare, ed eccoci arrivati al terzo punto: costruire nuove fortificazioni per mettere al riparo l’Impero e i suoi confini.

È qui che vanno dunque cercate le motivazioni più profonde che hanno spinto verso la costruzione della Grande Muraglia, soprattutto durante la dinastia Ming. I bastioni in pietra, che oggi sono considerati alcune delle attrazioni più belle da fotografare, risalgono alla fine del Cinquecento e all’inizio del Seicento.

Proprio il Seicento fu un anno molto duro per l’impero cinese, che non solo dovette affrontare una grave crisi economica, ma che subì anche la conquista dei Mancesi di Pechino. Attraversare la Grande Muraglia, e iniziare il loro progetto di conquista della Cina, per loro non fu difficile ed è partendo da queste fonti storiche che in molti nel tempo hanno dubitato dell’effettiva utilità di questa imponente fortificazione.

Nel 1793, l’ambasciatore britannico in visita in Cina presso la corte imperiale, rimase particolarmente colpita da una costruzione così vasta e così imponente e, in effetti, anche oggi, guardando la Grande Muraglia è impossibile non rimanerne affascinati.

La Grande Muraglia era composta da una grande Torre di guardia; al suo interno i soldati prendevano posizione durante il loro turno ed erano sempre pronti a dare segnale con il fuoco in caso di imminente attacco. La strada della fortificazione è costruita con grandi pietre e si snoda lungo dei gradini nei tratti di grande pendenza.

I ponteggi per i lavori sono stati realizzati con pali di bambù intrecciati insieme e, durante il grande sforzo umano che fu necessario per costruire un sistema di fortificazione così ampio, numerosi soldati furono messi a guardia degli operari per proteggerli da eventuali attacchi. Furono anche nominati diversi ispettori che avevano il compito di controllare il proseguire di lavori e di controllare e collaudare le opere quando venivano ultimate.

La Grande Muraglia aveva due grandi torri di vedetta, che servivano a tenere sempre sotto controllo la situazione sugli eventuali movimenti sospetti dei nemici e sugli avvicinamenti repentini. In caso di allarme, il segnale veniva propagato di torre in torre e, nei casi più gravi, l’allarme arrivava fino alla capitale se necessario.

È vero che la Grande Muraglia è visibile dallo spazio? 

Molto spesso si conosce poco la Grande Muraglia, ma quello che quasi tutti sanno è che si tratta dell’unico monumento che può essere visto dallo spazio. Ecco, sfatiamo subito questo mito: questa affermazione è falsa. L’immagine è certamente molto suggestiva, ma non corrisponde alla verità, così come è stato dimostrato.

Anche se la Grande Muraglia è lunga migliaia di chilometri, si tratta di un sistema di fortificazione largo meno di dieci metri e, quindi, facendo fatica a vederla già a cento chilometri di distanza, è praticamente impossibile poterla ammirare direttamente dallo spazio. La NASA stessa ha dichiarato che molti astronauti hanno dichiarato di non aver mai visto la Grande Muraglia dallo spazio, se non con l’ausilio del telescopio.

Curiosità sulla Grande Muraglia 

Nel corso dei secoli, come è normale, la Grande Muraglia ha influenzato diverse espressioni e generato diverse curiosità. Ecco quali sono le più importanti:

  • Ancora oggi, per indicare qualcosa di molto vasto, anche in campo astronomico si utilizza l’espressione “grande muraglia”
  • Secondo una macabra leggenda, molti degli operai morti durante i lavori di costruzione della muraglia sono stati seppelliti all’interno delle mura.
  • La Grande Muraglia è oggi una delle sette meraviglie del mondo moderno
  • Nel XIX è stato inventato un gioco da tavolo che prevede la costruzione di una muraglia con tessere in avorio e bambù
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