Come aprire un ristorante a Barcellona

È la città catalana considerata la meta perfetta per un viaggio di svago o per intraprendere un’attività all’estero: Barcellona offre molto non solo dal punto di vista artistico e culturale, ma anche per quanto riguarda la ristorazione. Ma come fare per aprire un ristorante a Barcellona? Quali sono tutti i passi da compiere per realizzare quello che per molti è un sogno?  Ecco allora quali sono i passi da compiere per realizzare questo ambizioso progetto.

Come aprire un ristorante a Barcellona

Come aprire un ristorante a Barcellona

Città d’arte, luogo di fervida attività culturale e ritrovo ambito di ristoratori, chef e amanti della cucina mediterranea; Barcellona è una città ricca sotto tanti punti di vista. Il mare, il clima piacevole e una cultura tipicamente mediterranea la accomuna molto al nostro modo di vivere e anche di mangiare. È per questo che questa città è perfetta per chi vuole intraprendere una nuova attività e aprire un ristorante nella capitale catalana.

“Mollo tutto e apro un ristorante a Barcellona”. Molti di tanto in tanto pronunciano questa frase che rappresenta un modo per sognare di cambiare vita, lasciare il lavoro che non piace e cambiare completamente vita e andare a vivere in una città ricca di cultura, arte e storia, che non disdegna nemmeno la buona cucina. Basti pensare alle tapas, i gustosi assaggi che assomigliano molto al nostro aperitivo, al famoso Jamon iberico per gli amanti del prosciutto e a tutti i prodotti freschi che si possono acquistare e degustare al mercato della Boqueria, il più famoso a Barcellona e celebre in tutta Europa per dimensioni e varietà di prodotti.

C’è chi sogna in grande e non vede l’ora di aprire il tanto agognato chiosco su una lontana spiaggia dei Caraibi e chi, invece, sogna in piccolo ma non per questo sogna di realizzare un progetto meno ambizioso: quello di aprire un ristorante a Barcellona, la patria di Gaudì, terra di fiori, libri e della metro che porta direttamente al mare.

E c’è chi davvero è intenzionato ad aprire un ristorante a Barcellona e a coronare così il sogno di una vita. Con un pizzico di coraggio, i giusti accorgimenti e una corretta informazione di quelli che sono tutti gli adempimenti burocratici, è possibile farlo, a patto che si disponga di un buon capitale da cui partire. L’investimento iniziale, infatti, è molto importante e il denaro in questo caso è fondamentale.

Certo, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo, ma con un buon progetto in tasca e un iter burocratico puntuale e corretto, aprire un ristorante a Barcellona non sarà un’impresa impossibile. Ecco allora qualche consiglio per iniziare, quali sono tutti gli adempimenti che è necessario affrontare e come è necessario muoversi in città per avviare la propria attività.

Una nuova attività a Barcellona

Lanciarsi in una nuova attività, che può essere l’apertura di un esercizio commerciale o di un ristorante, è sempre una buona idea dal punto di vista imprenditoriale. Spesso, in Italia, si pensa che la volontà di fare impresa non sia sufficientemente premiata ed è per questo che in molti si recano all’estero per realizzare il proprio sogno.

Meno burocrazia e più incentivi. Insomma, pare che all’estero sia molto più semplice e meno ingombrante dal punto di vista logistico e fiscale gestire un’attività tutta propria. E in effetti, a Barcellona è proprio così e anche aprire un esercizio commerciale, eventualità più difficile da concretizzarsi in Italia per una serie di fattori, nella città catalana tutto è più veloce e facile da gestire per diversi motivi.

La Spagna fa parte proprio di quei paesi che, nell’ottica di rilanciare la propria economia, ha reso più snella ed efficiente la sua burocrazia ed è per questo che è una meta molto ambito per i giovani ma anche per i meno giovani che vogliono lanciarsi in un nuovo progetto imprenditoriale. Le licenze municipali sono state abolite da quelle veloci, rilasciate anche in 24 ore e applicabili ai locali che non superano i 300 mq di grandezza. Insomma, una bella differenza con le trafile burocratiche che gli imprenditori si trovano a fronteggiare ogni giorni in Italia.

I primi passi da compiere per avviare un ristorante a Barcellona

Ma veniamo al progetto in concreto ed entriamo del dettaglio della faccenda; quali sono i primi passi da compiere se davvero si vuole aprire un ristorante a Barcellona? Senza dubbio la risposta è: imparare la lingua del posto. Imparare lo spagnolo non potrà che farvi bene, ma è meglio studiare anche il catalano, che a Barcellona è lingua ufficiale come nel resto della Catalogna. Conoscere la lingua è fondamentale per la propria attività, per esprimersi e per entrare in contatto con i cittadini di Barcellona che, esattamente come in Italia e nel resto dell’Europa meridionale, non sempre parlano un inglese perfetto come invece fanno di consuetudine i cittadini del nord Europa.

In secondo luogo, è fondamentale conoscere la città, visitare le sue strade e i suoi quartieri. Poi è necessario porsi la fatidica domanda: che tipo di ristorante voglio aprire? E ancora: a quale clientela voglio propormi? Porsi queste domande e trovare le giuste risposte è fondamentale perché, in base al target a cui volete rivolgervi, sarà più facile focalizzarsi su una zona o su un’altra e identificare la zona precisa dove sarà più facile per voi aprire il vostro ristorante.

Se, per esempio, il vostro obiettivo è quello di aprire un ristorante fresco e giovane che si inserisca perfettamente nella movida di Barcellona, dovrete concentrarvi in quei luoghi dove l’attività notturna è più fervida, mentre se volete puntare su un locale più tranquillo, frequentato per lo più da famiglie, avrete bisogno di un quartiere più tranquillo e pacato, che non sia preso d’assalto la sera da giovani e universitari e non si trovi nelle immediate vicinanza di una discoteca o di un pub.

Altro aspetto molto importante da considerare è il tipo di ristorante che volete aprire. Preferite un locale in cui è possibile degustare specialità italiane? Volete aprire una pizzeria dove proporre una pizza italiana di eccellenza e qualità ai cittadini catalani? O volete puntare su un locale dal respiro internazionale in cui servire sushi? Rispondere a queste domande preliminari è fondamentale, così come è importante fare un giro per la città e studiare attentamente quali ristoranti esistono già e cosa potrebbe invece essere accolto come una novità entusiasmante.

Una volta che avrete trovato il locale giusto per il vostro ristorante, dovrete premurarvi di avere prima possibile il diritto di occupare quel posto. Come farlo? È necessario richiedere al Comune, con contratto di locazione o di affitto alla mano, la licenza per esercitare la vostra attività. Oltre alla licenza di attività vi servirà anche la licenza edilizia, un documento che comprova che il vostro locale è a norma per poter svolgere un’attività commerciale.

Quando avrete ottenuto entrambe le licenze, sarà necessario provvedere a una dichiarazione di tipo fiscale che accerti l’inizio della vostra attività. In alcuni casi, a seconda dell’attività, non è necessario attendere il nulla osta da parte del Comune; basta spedire all’Ayuntamiento una comunicazione e nella maggior parte dei casi è possibile cominciare il giorno dopo. Vi serviranno, infine, una previdenza sociale e dei regolari contratti se avete intenzione di assumere dei dipendenti. Tutte queste procedure possono facilmente essere espletate presso l’Ufficio del Cittadino e in collaborazione con il Servizio Tecnico afferente al proprio dipartimento.

L’esperienza nella ristorazione: come gestire l’apertura del ristorante

Se avete già esperienza nel campo della ristorazione, non troverete grandi difficoltà nel gestire la parte logistica dell’avere un’attività propria, a partire dall’inaugurazione, alla pubblicità fino alla ricerca dei clienti. Se invece siete alle prime armi, c’è sempre una prima volta e tutto quello che imparerete, lo farete sul campo, errori compresi.

Qualunque sia la vostra scelta e indipendentemente dal tipo di ristorante che volete aprire, ricordate che Barcellona è molto simile all’Italia. Anche nella capitale catalana si mangia molto bene e c’è un’attenzione molto accurata per tutte quelle che sono considerate materie prime fresche di qualità. Andate alla ricerca di prodotti sempre freschi e, se decidete di puntare su una cucina made in Italy, importate prodotti italiani Dop e di qualità.

E ricordate anche che ogni anno Barcellona è meta prediletta di turisti che da tutto il mondo approdano nella città catalana per ammirare i capolavori di Gaudì e godersi il mare della Barceloneta. Quindi se il vostro ristorante si trova a ridosso di un’attrazione particolarmente gettonata dai turisti, una buona idea potrebbe essere quella di studiare ad hoc dei menu turistici, anche italiani visto l’enorme afflusso di connazionali che ogni anno visitano la città.

Se aprite un ristorante tipicamente italiano, ricordate che assumere personale italiano che parla bene lo spagnolo è un buon modo per entrare maggiormente in contatto con la clientela e spiegare loro quali sono i piatti tipici che andranno a mangiare nel vostro ristorante. Per il resto, la passione verso il proprio lavoro e una buona volontà saranno indispensabili per coronare il vostro sogno e avviare al meglio la vostra attività. In bocca al lupo ai futuri ristoratori in trasferta a Barcellona!

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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