Come aprire una casa di riposo

Visti i dati demografici, relativi all’aumento esponenziale del numero di anziani, e la forte crisi economica che ha colpito il mondo del lavoro, sembra che aprire una casa di riposo possa oggi rappresentare un’ottima soluzione lavorativa.

Come aprire una casa di riposo

Come aprire una casa di riposo

Appare piuttosto chiaro che le misure prese dallo Stato e dalle varie istituzioni pubbliche non risultino più sufficienti per poter ospitare nella maniera più adeguata il gran numero di anziani che necessitano di cure costanti; per questa ragione si stanno diffondendo sempre più largamente strutture private in grado di offrire un servizio idoneo e comprensivo di soluzioni sempre più innovative.

In tale contesto sono sorte anche nuove tipologie di strutture pensate per gli anziani autosufficienti o parzialmente tali come, ad esempio, le case famiglia e le comunità alloggio.

In molte famiglie si rende necessario, per svariati motivi, il trasferimento dell’anziano in casa di riposo e le strutture private possono rappresentare una scelta vantaggiosa; si tratta di strutture pensate per un numero limitato di ospiti, in cui si trova un’atmosfera famigliare, in grado di far sentire gli anziani più sereni e di permettere loro di mantenere una vita relazionale attiva e tranquilla.

Ovviamente per avviare un’attività come questa è necessario prendere in considerazione diversi aspetti pratici e legali e possedere i giusti requisiti. Vediamo come aprire una casa di riposo passo dopo passo.

1.

Le strutture per l’assistenza agli anziani si possono suddividere in due tipologie: la case di riposo e le cosiddette RSA (Residenze per Anziani).

Le case di riposo sono destinate a persone che non hanno particolari problemi fisici né mentali, anziani che si trovano in uno stato di salute buono ma che, per un motivo o per l’altro, non possono più vivere da soli. Le residenze per anziani, invece, sono strutture pensate per persone non più autosufficienti, che necessitano di costanti cure.

In realtà spesso le RSA hanno le giuste caratteristiche per poter ospitare anche anziani senza problemi particolari e la case di riposo sono in grado di offrire assistenza anche a coloro che non sono più autosufficienti. Inoltre esiste anche una soluzione intermedia, ovvero l’assistenza semi-residenziale, un ricovero a tempo parziale, solitamente diurno. Questi centri danno la possibilità di collocare gli anziani durante il giorno, permettendo loro di non perdere il contatto con la propria realtà, la casa e la famiglia, e ai famigliari di stare tranquilli durante le ore di lavoro.

2.

Burocraticamente una volta creata l’impresa di assistenza agli anziani andranno fissate le tariffe, proprie o concordate, in convenzione, con anti pubblici, si dovrà registrare l’impresa, mettere a norma la struttura, trovare un medico responsabile e un numero idoneo di infermieri professionisti e, in ultimo, iscrivere la struttura al Registro delle imprese. Il riferimento da considerare è il DM 308/2001, che definisce i requisiti minimi, a livello strutturale e organizzativo, per autorizzare sia case di riposo che strutture semi-residenziali.

3.

A livello logistico la struttura deve essere localizzata in un luogo facilmente raggiungibile anche dai mezzi pubblici e in una zona che non pregiudichi la partecipazione alla vita sociale del territorio.

4.

Non devono, per ovvi motivi, esserci barriere architettoniche.
5.

All’interno della struttura devono esserci spazi comuni, destinati allo svolgimento di attività collettive, e spazi che siano garanzia di autonomia e privacy.

6.

Medici e infermieri devono possedere la giusta qualifica professionale.

7.

È obbligatoria la presenza di un Coordinatore Responsabile con qualifica certificata.

8.
Andrà istituito un registro degli ospiti.

9.

Tutte le attività devono essere organizzate nel rispetto dei tempi, delle abilità e delle attitudini degli anziani ospiti.

10.

A tutti gli ospiti e alle loro famiglie deve essere fornita una carta dei servizi, dove andranno indicate tutte le informazioni relative alla vita nella struttura.

11.

I servizi che devono essere garantiti sono: somministrazione dei tre pasti principali, assistenza diurne e notturna, prestazioni sanitarie relative alle specifiche esigenze degli ospiti, attività ricreative.

12.

La struttura deve ospitare al massimo 80 utenti e ogni postazione deve essere fornita di un campanello per le emergenze, come quello degli ospedali.

13.

Ogni stanza da letto deve avere servizi igienici collegati e le aree comuni devono avere l’accesso ad almeno due stanze da bagno, ovviamente attrezzate per i disabili.

14.

La struttura necessita di linea telefonica a disposizione degli ospiti, locale lavanderia e deposito biancheria sporca, cucina interna e guardaroba.

15.

Se strutturata su due o più piani è obbligatoria la presenza dell’ascensore.

La sicurezza

Tutte la case di riposo e le RSA devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle norme del DPR del 1997, ovvero:

  • Certificazione antincendio
  • Certificazione antisismica
  • Certificazione per la sicurezza e la continuità elettrica
  • Certificazione per la protezione acustica
  • Certificazione per la sicurezza antinfortunistica
  • Certificazione per l’igiene dei locali
  • Certificazione per la protezione dalle radiazioni
  • Certificazione impianti gas
  • Certificazione delle condizioni micro-climatiche e delle acque
  • Eliminazione di eventuali barriere architettoniche
  • Regolare smaltimento dei rifiuti
    Inoltre, molti altri parametri relativi agli spazi comuni e alle superfici vengono stabiliti dalle singole Regioni.

3 Commenti

  1. lucia
  2. Gladys
  3. Ivan

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