Incubi notturni ricorrenti: cosa fare?

Controllare i sogni sembra impossibile, perché solitamente durante il sonno ci si abbandona e il nostro inconscio agisce. Ma chi soffre di incubi ricorrenti può ricorrere a vari metodi per gestire il disturbo. Ecco come.

 

Da soli

Con la pratica si può imparare a sognare in modo vigile, almeno nella prima fase notturna, avendo cioè la consapevolezza di stare sognando. Il prezzo da pagare? Penalizzare la qualità e la profondità del sonno. La tecnica consiste nel ripetere ogni sera prima di dormire, quasi come un mantra, la frase “anche se lo vedi non è reale, caccia il sogno e svegliati”!

La psicoterapia

Le persone con disturbo da stress post traumatico rivivono spesso negli incubi l’evento drammatico all’origine del disturbo. Con l’aiuto di uno psicoterapeuta si cerca di spezzare questo circolo vizioso, esorcizzando l’origine della paura e abbinando all’esperienza scioccante qualcosa di positivo. L’intento è far sbiadire le tracce del cattivo ricordo, inserendo nuovi ricordi belli, ma non sempre è possibile.

La polisonnografia

Chi è tormentato da incubi dovrebbe rivolgersi a un centro di medicina del sonno per un’accurata valutazione medica sulle cause e sulla tipologia di disturbo. L’esame della polisonnografia, ovvero il monitoraggio notturno del sonno, è essenziale per capire quale fase è disturbata e intervenire di conseguenza con terapie farmacologiche o psicologiche.

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