Lavorare in una Farm in Australia: tutto quello che c’è da sapere

È una delle esperienze all’estero più gettonate: lavorare in una fattoria agricola in Australia. Ma come funziona questa pratica di lavoro stagionale? Quali sono i lati positivi e negativi di questa esperienza? Ecco allora tutto quello che c’è da sapere in merito e come fare per richiedere di poter partecipare a questo tipo di mansione.

Lavorare in una farm in Australia: guida completa

Sommario

Farm in Australia: tutto quello che c’è da sapere. 1

Lavorare in una farm in Australia: come funziona. 1

Lavoro stagionale in Australia: gli aspetti positivi 2

Lavorare stagionale in Australia: gli aspetti negativi 2

L’attrezzatura per lavorare in un’azienda agricola. 3

Consigli utili per lavorare in una farm in Australia. 3 

Lavorare in una farm in Australia: come funziona

Andare in Australia per cercare fortuna è un’idea che alletta molte persone, studenti e anche ragazzi più grandi. La terra dei canguri, però, è un paese molto rigido in fatto di immigrazione e analizza molto attentamente tutte le richieste che giungono da fuori da parte di stranieri che, per motivi di studio o di lavoro, vogliono recarsi in Australia. In Australia è possibile rimanere a patto che ci sia un motivo valido, condiviso dalle politiche di governo: o si studia o si lavora o si trova un modo per rimanere nel paese concedendo la propria manodopera in cambio del permesso si soggiorno.

Ed è per questo che in Australia esiste una forma di lavoro stagionale dedicata agli stranieri che vogliono aumentare di un anno la durata del permesso di soggiorno che, in genere, ha durata di tre mesi. Qualsiasi violazione delle regole e delle norme è quasi impossibile e severamente punita in Australia, ed è per questo che molti giovani accolgono con favore la possibilità di lavorare per il paese in cambio del permesso del soggiorno.

Raccogliere frutta in Australia: un lavoro stagionale che nella terra dei canguri chiamano harvest, per indicare il raccolto della stagione. Questo tipo di lavoro è facile da trovare, ma svolgerlo potrebbe rivelarsi piuttosto duro. Per questo motivo, se state meditando di trascorrere qualche mese in Australia è bene essere informati su tutti gli aspetti della faccenda.

In genere chi sceglie di lavorare in una farm si trova in Australia per motivi di lavoro o per studio. Si tratta di un’esperienza della durata di circa tre mesi che viene svolta in alcune località periferiche del paese e che prevede il raccolto della frutta della stagione. A prestarsi a questo tipo di attività sono per lo più ragazzi e studenti che desiderano prolungare la propria permanenza nel paese.

Prestando questo tipo di attività, infatti, è possibile convertire il Working Holiday Vista in Extendend Working Holiday Vista. Il che, in altre parole, significa avere la possibilità di fermarsi in Australia per un altro anno, a patto che il lavoro venga volto. L’Australia, si sa, è un paese molto rigido in fatto di immigrazione e rispetto delle scadenze burocratico e una possibilità come questa appare molto ghiotta per chi desidera rimanere nel paese a tutti i costi.

In altre parole, si offre al paese la propria manodopera in cambio della possibilità di rimanere in Australia più a lungo, eventualità che fa gola a molti per motivi di studio, di lavoro o anche solo per la possibilità di cercare fortuna in questo paese. Ma vediamo più da vicino di che cosa si tratta.

Chi sceglie di affrontare questa esperienza verrà impiegato nella raccolta di frutta e verdura, ma anche nello svolgimento di tutte quelle attività che si svolgono all’interno di una azienda agricola.  Le aziende agricole australiane sono ben lontano dal nostro immaginario collettivo di fattoria; spesso si tratta di capannoni agricoli completamente isolati, immersi nei campi e lontani anche di molto dal primo centro abitato nelle vicinanze. Lo spirito di adattamento, quindi, in questi casi è fondamentale, soprattutto perché si tratta di un lavoro che richiede notevole sforzo fisico.

A questo proposito, chiariamo subito un dubbio: questo non è di certo un lavoro che tutti possono svolgere. È necessaria una buona resistenza fisica e tanto spirito di adattamento, anche se le raccolte variano molto e ce ne sono alcune decisamente più leggere di altre. Per svolgere questo tipo di lavoro è indispensabile essere automuniti, soprattutto perché spesso le fattorie, come abbiamo anticipato, si trovano a molti chilometri dai centri abitati. In caso non si abbia a disposizione un veicolo per potersi muovere è possibile optare per due alternative:

  • Contattare i working hostels, degli ostelli che offrono alloggio nelle vicinanze della farm e si propongono di diventare gli intermediari tra i proprietari della farm e il lavoratore
  • Contattare un contractor, anche questi una sorta di intermediari tra il lavoratore e la farm. Alcuni di loro si occupano anche di organizzare il trasporto giornaliero.

On line esistono diversi siti web dedicati alla ricerca di lavori di questo genere, ma il modo migliore per trovare un lavoro sicuro e serio rimane la ricerca effettuata direttamente sul sito ufficiale del governo australiano. In questo modo potrete essere sicuro di scegliere una struttura affidabile e seria.

 Lavoro stagionale in Australia: gli aspetti positivi

Vivere un’esperienza di questo tipo ha sicuramente degli aspetti positivi, che hanno a che fare con la facilità nel trovare questo tipo di lavoro. Basta avere tanta buona volontà, iniziare una ricerca seria e dettagliata ed ecco che questo tipo di impiego in Australia si può trovare in ogni periodo dell’anno. L’Australia, infatti, è un paese piuttosto grande che si contraddistingue per un’ampia varietà di climi e questo agevola diverse tipologie di coltivazioni. E questo, a sua volta, assicura sempre lavoro in campo agricolo.

Alcune persone, sfruttando la grande richiesta di manodopera nel campo delle coltivazioni durante l’intero anno, decidono di spostarsi di piantagione in piantagione, lavorando in questo modo per dodici mesi all’anno. Questo consente a molti di essere indipendenti economicamente, di rimanere in Australia e di decidere di volta in volta quale sarà la tappa successiva.

Lavorare stagionale in Australia: gli aspetti negativi

Non sempre, però, è tutto oro quel che luccica e un lavoro come questo può nascondere insidie e lati negativi. Il primo punto da chiarire è che lavorare in una farm australiana non è un lavoro per tutti; le persone poco coraggiose e quelle deboli dal punto di vista fisico non andrebbero bene per questo tipo di impiego. Il rischio più grande, come raccontano molto bene le tante testimonianze di chi ha fatto questo esperienza, sono gli incontri ravvicinati con gli animali più disparati.

L’Australia, si sa, è terra di ragni e di serpenti e non è raro imbattersi in questo genere di incontri. Anche se i serpenti in Australia possono essere molto velenosi, la maggior parte di questi non ama il contatto con l’uomo. Attenzione però, perché un serpente se schiacciato per sbaglio può mordere per difesa.

In Australia non è raro imbattersi anche nei cacciatori di serpenti; persone formate che conoscono molto bene i rettili, e che possono essere contattare per venire in soccorso di chi si trova di fronte a un serpente, che hanno il compito di prelevare il rettile e portarlo altrove. In ogni caso, è bene preferire scarpe sempre chiuse e stivali alti per lavorare nei campi.

L’attrezzatura per lavorare in un’azienda agricola

Lavorare nei campi può essere molto faticoso; significa passare molte ore al giorno sotto al sole e in posizioni non proprio comode. Per questo motivo è altamente consigliato un abbigliamento comodo. Gli occhiali da sole sono d’obbligo per proteggere i vostri occhi dalle tante ore passate a raccogliere frutta e verdura sotto al sole e anche per tenervi al riparo da eventuali insetti.

Non dimenticatevi nemmeno della crema solare. Il sole australiano è molto forte e lavorare sotto al sole senza una protezione adeguata significa ustionarsi seriamente. Lo stesso vale per il cappello; è fondamentale per proteggere la testa da insolazioni ed emicranie.

Anche se farà molto caldo, è consigliabile lavorare a maniche lunghe, possibilmente con magliette di cotone. Inizialmente vi sembrerà che il caldo sia insopportabile, ma questo è un buon modo per riparare le braccia dai raggi del sole ed evitare ustioni e scottature.

Per lavorare, niente infradito o scarpe aperte. Un paio di scarponcini andranno bene, ma meglio ancora è optare per gli stivali, più sicuri per lavorare in mezzo ai campi. A corredare il vostro kit da lavoro ci sono un paio di guanti, insieme a una borraccia, che vi servirà per rifocillarvi quando avrete sete.

Consigli utili per lavorare in una farm in Australia 

Abbiamo detto che cercare lavorare all’interno di un’azienda agricola è il modo migliore per vedersi convalidare il proprio visto per un altro anno e per guadagnare il denaro necessario per viaggiare per l’Australia, ma non sempre esperienze di questo tipo si rivelano piacevoli, soprattutto se fate l’errore di sottovalutare questa tipologia di impiego. Essere informati e consapevoli è fondamentale per intraprendere un’esperienza di questo genere.

Per prima cosa, nessuno vi obbliga ad accettare lavori usuranti per una paga misera. Per questo motivo, cercate di impostare bene la vostra ricerca, cercate di utilizzare bene tutti i contatti che avete e, se possibile, recatevi a lavorare presso un’azienda agricola che vi è stata consigliata da altri.

Non sono rare, infatti, le storie di persone che raccontano di aver vissuto un’esperienza negativa all’interno di strutture fatiscenti, dalle scarse condizioni igienico-sanitarie e gestite da personale poco cordiale e incline allo sfruttamento. Molto utile, prima della partenza, è la consultazione di blog, siti e forum dedicati all’Australia; qui potrete trovare informazioni utili su dove recarvi.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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