The Lord of the Rings: storia e funko pop

Il Signore degli Anelli: autore e trama Dopo il fantastico mondo di Hogwarts, ci addentriamo ora in un altro regno fantasy, amatissimo dai nerd di tutto il mondo, quello de “Il Signore degli Anelli”. La saga è stata scritta da John Ronald Reuel Tolkien ed è stata pubblicata negli anni ’50 del Novecento. Come in Harry Potter resta centrale il tema della lotta tra bene e male, ma in Tolkien l’aspetto religioso è più evidente, infatti anche nella ricerca degli aspetti mitologici e nei conflitti, sia interiori che esterni, emergono altri temi che rendono Il Signore degli Anelli un’opera di

Il Signore degli Anelli: autore e trama

Dopo il fantastico mondo di Hogwarts, ci addentriamo ora in un altro regno fantasy, amatissimo dai nerd di tutto il mondo, quello de “Il Signore degli Anelli”. La saga è stata scritta da John Ronald Reuel Tolkien ed è stata pubblicata negli anni ’50 del Novecento. Come in Harry Potter resta centrale il tema della lotta tra bene e male, ma in Tolkien l’aspetto religioso è più evidente, infatti anche nella ricerca degli aspetti mitologici e nei conflitti, sia interiori che esterni, emergono altri temi che rendono Il Signore degli Anelli un’opera di più ampio respiro.

Il protagonista della trama è Frodo Baggins, che eredita dallo zio Bilbo l’unico anello, ossia l’anello del signore oscuro Sauron. Bilbo non riesce a separarsene facilmente, perché in parte la sua anima è stata consumata dal potere dell’anello. E’ lo stregone Gandalf, amico di Bilbo e poi protettore di Frodo, a capire che si tratta della terribile arma di Sauron. Di lì la decisione di intraprendere una missione per distruggere l’anello, e quindi il male, in un’impresa che vedrà aggregati molti altri personaggi, che verranno a comporre quella che conosciamo come “La compagnia dell’Anello”.  I dettagli a seguire nella presentazione e descrizione dei funko pop prodotti per celebrare questa magnifica saga.

I Funko Pop della saga

Uno dei primi bobbleheads sul mercato è stato quello di Sauron, che abbiamo visto nella trilogia cinematografica come un’entità incorporea, un occhio maligno al fianco del quale si è schierato chi ha ceduto al male e alla sete di potere. Nel funko Sauron viene rappresentato come un guerriero, che in realtà è un’armatura guidata dalla sua forza malvagia. Nei fatti antecedenti a quelli su cui si concentra principalmente la trasposizione cinematografica, sappiamo che Isildur, re di Gondor e Arnor, sconfigge Sauron, tagliando la mano dove il Signore Oscuro ha l’anello, ma invece di distruggere anche l’anello sul Monte Fato tra le fiamme di Mordor, lo tiene per sé.

Ovviamente l’anello consuma anche l’anima di Isildur e permette al male di sopravvivere.

Lo stregone Gandalf

Nella collezione troviamo anche il pupazzetto con la testa dondolante di Gandalf, lo stregone buono che aiuta Frodo e la compagnia dell’anello nella lotta per il trionfo del bene. Gandalf nel primo capitolo della saga cinematografica è presentato come Gandalf il grigio, che oltre all’aspetto estetico ne definisce anche la natura non purificata dei poteri. Questo non significa che i suoi poteri siano malvagi, tutt’altro, ma che esiste una gerarchia di poteri, i cui esiti si vedono nel momento in cui diventa Gandalf il bianco.

Nel funko Gandalf è fotografato come nella scena in cui guida la compagnia attraverso le miniere di Moria, con il suo bastone magico in una mano e nell’altra la spada. Indimenticabile la battuta “Tu non puoi passare” che riferisce al Balrog, una terribile creatura conosciuta anche come fiamma di Udùn. E’ lì che Gandalf il grigio soccombe, sotto gli occhi disperati di Frodo e dei suoi amici, che però sono costretti ad andare avanti. Nel secondo episodio della saga “Le due torri”, lo stregone riappare nella foresta di Fangorn reincarnato in Gandalf il bianco. Chiariamo qui che di Gandalf esiste anche la versione funko de “Lo Hobbit”, ma ne parleremo in un articolo a parte, essendo le due saghe separate.

Frodo: Il portatore dell’Anello

Per quanto riguarda Frodo Baggins abbiamo nello stesso periodo di commercializzazione tre proposte. Tutte portano numerazione 444 e la prima presenta l’hobbit sul calco dello stile cinematografico.  Frodo è appunto un hobbit, una specie di uomini chiamati anche “mezzuomini” per la loro statura. Nella prima parte del racconto, anche se nel film non viene menzionato, l’hobit ha 33 anni, considerati la maggiore età per la sua razza. Ha i tratti del ragazzino, del resto nel capolavoro di Peter Jackson viene interpretato dall’allora ventenne Elijah Wood.

Frodo impugna Pungolo, la spada elfica regalatagli da suo zio Bilbo, e il mantello di Galadriel, la dama elfica che incontra dopo la morte di Gandalf il grigio. Galadriel resiste alla tentazione dell’unico anello e oltre al mantello fa dono all’hobbit della luce di Earendil (“E a te, Frodo Baggins, io dono la luce di Eärendil. Possa essere per te una luce in luoghi oscuri quando ogni altra luce si spegne”).  Il bobblehead mostra anche la catenina con l’anello appesa al collo di Frodo, in bella vista nella versione figure, ma nel film e nei libri nascosta all’occhio altrui, eccetto che nei momenti di debolezza di Frodo o nel tentativo da parte di Gollum e altri personaggi tentati dall’oscuro potere di sottrarglielo.

Un altro 444 è la versione chase di Frodo Baggins, in cui viene proposto con gli occhi color ghiaccio, che assume quando indossa l’anello e viene proiettato in una sorta di realtà parallela dove vede e si rende visibile ai Nazgul. Frodo viene ferito dal re stregone di Angmar, che è appunto il comandante dei Nazgul, ed è un non-morto asservito alla causa di Sauron e al potere dell’unico anello. Questo funko è identico al primo ad eccezion fatta appunto per il dettaglio degli occhi e della luce di Earendil che stringe nella mano sinistra.

L’ultimo 444 è Frodo Baggins invisibile, poichè nel momento in cui indossa l’anello, scompare alla vista dei vivi. Tuttavia restano segni della sua presenza, come le tracce che lascia coi piedi, poiché è comunque nel mondo reale e non trasferito realmente altrove. Smeagol, conosciuto per lo più come Gollum, ben conosce il potere dell’anello, da cui è stato trasformato nell’essere che è, e riesce a individuarlo nonostante la sua invisibilità e nella scena finale della saga stacca il dito con l’anello a Frodo e cade con esso tra le fiamme di Mordor. Sia Smeagol che l’anello si estinguono per sempre.

Samwise Gamgee: l’amico che tutti vorremmo

Sam è il migliore amico di Frodo Baggins, un hobbit come lui, e chiama Frodo “padrone” poiché è il giardiniere della famiglia Baggins. Sam ha un animo nobile e la sua lealtà a Frodo è determinante per l’epilogo, poiché Sam si fa carico del fardello dell’anello e del suo amico, che nonostante la sua purezza, risulta comunque scalfito dal suo potere e sull’orlo di cedere. Samwise si potrebbe definire come un portatore sano di speranza e di luce.

Ne “Le due torri” fa uno dei discorsi più belli dell’intera saga cinematografica, di cui vi propongo il contenuto tradotto in italiano:  “È come nelle grandi storie, padron Frodo, quelle che contano davvero, erano piene di oscurità e pericolo e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro, come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte, ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra, anche l’oscurità deve passare, arriverà un nuovo giorno e quando il sole splenderà sarà ancora più luminoso, quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché, ma credo, padron Frodo, di capire ora, adesso so, le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappati a qualcosa”.

Frodo, decisamente provato, chiede all’amico a cosa aggrapparsi, a cosa sono aggrappati loro e Sam gli risponde chiaramente che esiste del bene nel mondo e che vale la pena combattere per vederlo trionfare. Il funko di Sam è fra i più collezionati. Anche lui come Frodo ha una lama e un mantello elfico. Nella proposta bobblehead stringe nella mano sinistra la luce di Earendil, usata dall’hobbit nella caverna di Shelob, il pericoloso ragno che vediamo nel terzo film “Il ritorno del Re”.

Nazgul: i corrotti dall’Anello

Il funko del Nazgul è tra i più belli della collezione, tanto oscuro quanto preziosi per i suoi dettagli e le rifiniture. Si tratta di un incappucciato senza volto, poiché appunto è un non-morto, di cui resta lo spirito asservito al malvagio Sauron sempre in cerca dell’Anello. La veste richiama a un’immagine religiosa, da setta e in effetti il tema religioso sullo sfondo del high fantasy è sempre presente nei messaggi e nelle ispirazioni. Le sue mani sono i pezzi di un’armatura e nella destra impugna una spada, la cui ferita può causare la morte.

Frodo dopo esser stato ferito dal re dei Nazgul sopravvive grazie alle cure di Elrond, l’elfo signore di Gran Burrone, padre di Arwen, l’elfo che Aragorn, legittimo erede del trono di Gondor, sposa nel capitolo finale della saga. Elrond è un personaggio centrale nelle opere di Tolkien, infatti compare nella Seconda e nella Terza Era, combattendo prima al fianco di Isildur, e da qui la sua diffidenza negli uomini, e poi con Aragorn, che guida gli eserciti uniti contro Sauron alla vittoria.

Saruman: lo stregone bianco convertito al male

Saruman è uno stregone bianco apparentemente schierato con le forze del bene, finché Gandalf non scopre che invece è devoto alla causa di Sauron e mira a conquistare la Terra di Mezzo, per imporre un regno di saggi, in cui tutto venga scandito dalla razionalità. Gandalf non si lascia persuadere dalle sue folli mire, ma si ribella e i due vengono allo scontro, dove il grigio risulta chiaramente più debole. E’ il primo capitolo della saga, “La compagnia dell’Anello”, dove poi vediamo Gandalf imprigionato nella torre di Orthanc, liberato grazie all’ausilio di Gwaihir, il signore delle aquile.

Il funko pop di Saruman lo riprende con la sua veste bianca, di cui sono riportati anche i rilievi argentei. Lo stregone ha anche barba e capelli bianchi e nella mano destra impugna il suo scettro, nella sinistra il Palantir di Orthanc, una delle pietre veggenti, che serve allo stregone bianco per comunicare con il Signore Oscuro Sauron.

L’esercito dei morti: Il re degli spettri

Fra i funko hot topic troviamo lo speciale Re dei morti, il quale onora il vecchio giuramento che la sua stirpe aveva fatto a Isildur, ma che aveva tradito, accorrendo in sostegno di Aragorn nell’ultima battaglia, nel capitolo finale della saga. Isildur, dopo il loro mancato aiuto nella Guerra dell’Ultima Alleanza, li aveva maledetti perchè non trovassero più pace una volta morti. Infatti essi sono spiriti dannati, che è solo un atto d’onore a restituire alla tanto bramata pace eterna.

Aragorn, in quanto erede di Isildur, infatti, può liberarli dalla loro condizione e così una volta vinta la battaglia finale, combattuta fianco a fianco, essi scompaiono finalmente, abbandonando il regno dei vivi. Il funko pop ricalca l’invisibilità dello spettro attraverso la scelta della trasparenza su cui ricade come unico elemento di colore la corona che, appunto, identifica il fantasma come il re dei morti.

Merry Brandybuck e Pipino Took: la rivalsa degli hobbit

Merry e Pipino sono due hobbit della Contea, molto amici, e come tutti gli hobbit dediti al bere e a uno stile di vita più leggero. Pipino, in particolare, è il più immaturo, curioso e talvolta combina guai. Nel primo episodio della saga i due rubano i fuochi d’artificio magici di Gandalf e rischiano di far male del male a qualcuno. Per fortuna ogni conseguenza è presto evitata, ma Gandalf li ammonisce. Per lo stesso eccesso di curiosità si aggregano al viaggio di Frodo e Sam e diventano, dopo la riunione a Gran Burrone, parte della Compagnia dell’Anello.

Merry si responsabilizza prima e instaura una grande amicizia con Eowyn, nipote del re di Rohan, al cui fianco combatte. Pipino, invece, solo alla fine raccoglie tutto il suo coraggio, grazie al suo buon cuore, e dà il suo contributo al trionfo del bene. I loro funko pop sono ovviamente fedelissimi alle loro sembianze cinematografiche, Merry stringe il calice di birra, mentre Pipino la pipa.

 

 

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Una risposta

  1. Nikky

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