POS obbligatorio: disponibile in tutti i punti vendita

Ormai da alcuni anni nel nostro Paese si sta cercando di avviare una vera e propria lotta all’utilizzo del contante. Si tratta di una misura che dovrebbe limitare l’evasione fiscale: i conti in nero si pagano esclusivamente in contanti, in quanto i pagamenti elettronici sono tracciabili e verificabili. Anche per questo motivo da alcuni anni il POS è obbligatorio in Italia, praticamente in qualsiasi punto vendita. La nuova legge di bilancio 2019 ha ribadito l’obbligatorietà di sistemi di pagamento elettronici nei punti vendita, ma anche presso artigiani e liberi professionisti, a partire dal luglio 2020. Cosa prevedono le norme Le

Pos Portatile

Ormai da alcuni anni nel nostro Paese si sta cercando di avviare una vera e propria lotta all’utilizzo del contante. Si tratta di una misura che dovrebbe limitare l’evasione fiscale: i conti in nero si pagano esclusivamente in contanti, in quanto i pagamenti elettronici sono tracciabili e verificabili. Anche per questo motivo da alcuni anni il POS è obbligatorio in Italia, praticamente in qualsiasi punto vendita. La nuova legge di bilancio 2019 ha ribadito l’obbligatorietà di sistemi di pagamento elettronici nei punti vendita, ma anche presso artigiani e liberi professionisti, a partire dal luglio 2020.

Cosa prevedono le norme

Le vigenti norme obbligano gli esercenti ad avere un POS all’interno del proprio punto vendita. Chiunque offra beni o servizi, di qualsiasi genere, ha l’obbligo di rendere possibile ai propri clienti il pagamento con una carta di debito o di credito. Il POS è obbligatorio per i commercianti, così come per liberi professionisti, artigiani, locali di ogni genere. L’obbligo POS è quindi una realtà anche per tabaccai, bar e così via. Se al momento di pagare, presso un piccolo negozio, un ristorante o anche trattando con l’idraulico, ci viene detto che non è possibile saldare il conto se non in contanti, siamo liberi di dichiarare che il POS deve essere sempre disponibile, per legge.

Sanzioni per chi non ha il POS

Il POS è obbligatorio in molti esercizi commerciali sin dal 2012; le norme vigenti erano però carenti dal punto di vista delle eventuali sanzioni, di fatto inesistenti. La nuova legge di bilancio invece prevede anche delle sanzioni, non elevate ma comunque fastidiose. Chi, entro il 1° luglio 2020, sarà ancora privo di un qualsiasi modello di POS, potrà essere sanzionato con una multa fino a 30 euro, aumentata del 4% della transazione in atto. Stiamo parlando di sanzioni non pesantissime, ma che a lungo andare rendono del tutto conveniente mettere a disposizione dei propri clienti un metodo di pagamento elettronico. Certo, avere un POS porta anche dei costi aggiuntivi, che sono però totalmente motivati dal servizio reso. Eliminando i pagamenti in contanti infatti si limitano anche i tentativi di furto, i pagamenti con valuta falsa, la necessità di versare quanto si ha in cassa a fine giornata, con tutti i pericoli e le preoccupazioni che questo comporta.

L’offerta delle banche

Visti i nuovi obblighi previsti dalle legge di bilancio 2019 gli istituti di credito si sono già attivati, proponendo POS di vari modelli e tipologie. Non tutti i punti vendita, gli esercizi commerciali o i professionisti infatti possono mettere a disposizione del cliente un POS tradizionale, collegato al registratore di cassa. Alcune banche propongono anche il POS portatile, collegato alla cassa con la rete wi-fi o mobile, oppure anche POS mobile, che si usa tramite smartphone, perfetto per l’artigiano che offre i propri servizi presso il domicilio dei suoi clienti. Le nuove soluzioni di POS smart consentono di accettare qualsiasi tipo di pagamento, quindi non solo tramite carta, ma anche i pagamenti da smartphone, con buoni pasto o QR code.

(Visited 88 times, 1 visits today)
Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
Milena Talento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.