Avere umidità e temperatura ideali in casa

Per godere di ottima salute, almeno tra le pareti domestiche, sarebbe necessario regolare alcuni parametri relativi alla temperatura e al grado di umidità dell’aria, poiché entrambe le cose contribuiscono al benessere del nostro corpo nell’immediato e sul lungo periodo. Ecco qualche consiglio per avere temperatura e umidità ideali nella vostra casa.

Tutti quanti sappiamo cos’è la temperatura e tutti quanti conosciamo gli effetti del caldo o del freddo sul nostro corpo. Questi effetti sono generali, ma nello specifico possono cambiare da persona a persona, a seconda delle condizioni di salute e dell’età.

C’è tuttavia una precisazione da fare riguardo alla temperatura: essa è in grado di farci stare bene, se rasenta livelli ottimali per un corpo umano, come dall’altra parte può farci sentire affaticati, affannati, infreddoliti, etc, ma in questo senso la temperatura effettiva centra solo fino a un certo punto.

Temperatura e umidità giuste per l’uomo

A contribuire infatti alle condizioni di benessere o meno del nostro corpo, non è solo la temperatura effettiva, ma la cosiddetta “temperatura percepita”. Questa è la risultante relativa della combinazione fra la temperatura effettiva e altri fattori, che possono essere ad esempio il vento, e soprattutto, il grado di umidità dell’aria.

Questi elementi, arrivano al nostro corpo sottoforma di diverse sensazioni, correlate con il caldo e con il freddo, che se non sono ben bilanciate fra loro, possono provocare in noi quelle reazioni fastidiose accennate prima, mettendo in atto meccanismi di difesa del corpo, quali sudorazione, brividi, etc.

Per questo, soprattutto in casa dove è possibile regolare questi parametri con l’ausilio di alcuni dispositivi, è importante conoscere adeguatamente tutte le condizioni che concorrono a far stare bene il nostro corpo e i metodi per raggiungere un elevato stato di comfort.

Come avere temperatura e umidità ideali in casa

Cos’è l’umidità

L’umidità è la percentuale di vapore acqueo presente nell’atmosfera, nella fattispecie in una massa d’aria. Le misure dell’umidità sono diverse:

  • umidità assoluta
    è il vapore acqueo contenuto in un metro cubo d’acqua, espresso in grammi
  • umidità specifica
    è però la misura più utilizzata: si riferisce al rapporto tra il vapore acqueo e la massa d’aria che risulta umida; questa misura cambia con il variare di temperatura e pressione
  • umidità relativa
    invece indica la percentuale di vapore acqueo contenuto nell’aria e la quantità massima che quella stessa massa d’aria potrebbe contenere, a pari condizioni di pressione e temperatura

L’umidità, in termini più pratici, è un valore che influisce molto sul nostro stato di benessere e sulla nostra percezione della temperatura e del clima, quindi del freddo o del caldo. La percentuale generale di umidità nell’aria, varia da una zona all’altra del mondo e anche dell’Italia: nel nostro Paese, l’umidità può variare tra il 30% e il 100%, mentre risulta molto bassa ad esempio ai Tropici.

Come l’umidità influisce sul corpo

In generale, un tasso di umidità alto, oltre l’80%, crea problemi al nostro corpo sia in caso di caldo che in caso di freddo, facendo percepire una temperatura troppo alta, di caldo afoso, nel primo caso, sopra i 24,8°C, e di freddo umido nel secondo caso, sotto i 2,2°C. Al contrario, se l’umidità scende sotto il 20%, quindi se è troppo bassa, l’aria diventa troppo asciutta e può causare un altro tipo di problemi: secchezza alle fauci e alle vie respiratorie, rischi di infiammazione, fastidio a respirare e a produrre saliva.

Ne conviene quindi che il tasso di umidità deve risultare medio tra l’uno e l’altro valore, quindi tra il 40 e il 65%, a seconda della temperatura. Ci sono però da considerare molti altri fattori: il tasso di umidità ideale, varia da persona a persona, secondo una serie di fattori:

  • età, perché il corpo ha esigenze differenti a seconda che sia neonato, giovane, adulto o anziano
  • attività fisica o sedentaria che si pratica in quel momento e in quell’ambiente
  • stato di salute
  • tipo di ambiente che si frequenta

E’ chiaro che il corpo è in grado di reagire a diverse situazioni di percezione della temperatura, difendendosi dalle condizioni meno favorevoli, mettendo in atto attività come la sudorazione, l’idratazione, il rabbrividire, etc, ma il solo fatto che si tratti di meccanismi di difesa, implica che le condizioni esterne non sono ottimali per il corpo stesso.

Dato che non è possibile avere una temperatura ottimale negli ambienti che si frequenta più spesso, come la scuola o l’ufficio, né tanto meno all’esterno, sarebbe bene ottenere condizioni ottimali per il proprio corpo almeno in casa, dove è possibile anche cercare di ottenere un grado di purezza dell’aria ormai impossibile da incontrare fuori dalle pareti domestiche.

Temperatura e umidità in casa

L’umidità da sola, non basta a determinare le condizioni ambientali ideali o errate. Così come la temperatura da sola, lo sappiamo bene soprattutto d’estate, non basta per capire come ci sentiremo durante una determinata stagione. Umidità e temperatura dunque, vanno di pari passo per capire quali sono le condizioni ottimali per il corpo: l’una e l’altra hanno dei valori ideali entro cui trovarsi, in combinazione fra loro.

Ad esempio: con una temperatura maggiore di 23 gradi, è ideale un’umidità relativa del 20%. In pratica, ogni temperatura ha un relativo valore di umidità che assicura in quel caso il massimo comfort, dentro casa. Immaginando una persona adulta, in situazione di riposo, le temperature con relativi tassi di umidità ideali sarebbero:

  • con 18° di temperatura, un’umidità del 100%;
  • con 19° di temperatura, un’umidità dell’80%;
  • con 20° di temperatura un’umidità del 60%;
  • con 21,5° di temperatura, un’umidità del 40%;
  • con 23° di temperatura, un’umidità del 20%.

Si tratta comunque di valori indicativi, che possono variare in un range più ampio, a seconda delle condizioni di ciascun individuo in un dato momento, cioè le già citate età, stato di salute ed eventuale attività fisica. E’ chiaro che per una persona in movimento, che svolga attività fisica o che faccia le pulizie, le condizioni ottimali cambiano: in queste condizioni infatti il corpo sprigiona da solo calore e ne soffre anche di più, sudando, perciò a seconda dell’intensità dell’attività fisica, la temperatura ideale andrà gradualmente scendendo e di contro l’umidità andrà salendo, sempre rifacendosi indicativamente ai valori ideali sopra indicati; oppure si può scegliere di far scendere solo l’umidità, ottenendo comunque condizioni ideali per l’attività fisica.

Combinazioni temperatura-umidità nei diversi ambienti

Nonostante finora si sia parlato soltanto di “casa”, in realtà come ben si sa, la casa è fatta di diversi ambienti e in ognuno si svolgono attività differenti, oltre ad avere caratteristiche diverse, a seconda di alcuni elementi:

  • esposizione al sole o la persistenza all’ombra
  • stagione che si attraversa
  • elettrodomestici o i dispositivi elettronici presenti, che possono aumentare il livello di calore

Le diverse attività svolte nei vari ambienti poi, cambiano completamente le condizioni ottimali relative. Se in camera da letto infatti, l’attività principale è il riposo e quindi la condizione del corpo è principalmente statica, in cucina la situazione è completamente diversa, perché oltre a doversi muovere per preparare e pulire, a causa dei fuochi del gas e degli elettrodomestici accesi, la temperatura e l’umidità subiscono variazioni già di per sé.

Ecco che quindi ogni ambiente della casa ha o dovrebbe avere, una relativa combinazione temperatura-umidità ideale, da rispettare, anche a seconda della stagione che si sta attraversando.

In camera da letto la temperatura ideale può seguire tranquillamente i valori ottimali indicati nel paragrafo precedente. Nelle ore che precedono l’alba però, sarebbe addirittura meglio avere una temperatura di uno o due gradi superiore rispetto ai suddetti valori, perché dopo aver dormito la notte, la temperatura del corpo solitamente prima dell’alba tende a scendere.

In cucina invece, dove per le attività già citate che vi si svolgono solitamente, si ha un’umidità dell’80% e temperature anche elevate, bisognerebbe far scendere queste ultime tra i 18 e i 19 gradi, addirittura meno se si sta faticando molto ad esempio con le pulizie.

Nel resto della casa, in soggiorno o in zona studio, dato che l’attività principale è sedentaria, i valori indicati nel paragrafo precedente rimangono validi, mentre se si dispone di un angolo attrezzato per l’attività muscolare o la palestra, si può mantenere un’umidità anche sull’80%, ma bisogna abbassare la temperatura intorno ai 19 gradi, oppure mantenendo una temperatura sopra i 20 gradi, occorre far scendere l’umidità, anche se mai sotto il 20%.

Per i neonati e gli anziani in particolar modo, ma anche per chi non gode di ottima salute, le condizioni ideali cambiano: ad esempio per un bambino piccolo, l’ideale sia di giorno che di notte è di una temperatura intorno ai 22 gradi, con una umidità relativa tra il 40 e il 60%. Nel caso di persone anziane o di persone con uno stato di salute particolare, occorre informarsi direttamente presso il proprio medico sulle condizioni ideali da tenere in casa, perché non si sentano male.

Come ottenere le condizioni ideali: i prodotti che ci aiutano

Per ottenere e tenere sotto controllo in casa tutti i valori di cui si è parlato, esistono alcuni prodotti, elettrodomestici e dispositivi elettronici, pensati appositamente. Tali apparecchi ci aiutano a stare bene dentro la nostra casa, ma al contempo devono anche interferire il meno possibile con l’ambiente circostante, e per questo risparmio energetico e minimo scarico all’esterno, sono requisiti fondamentali. I dispositivi che servono a questo scopo sono di tre tipi:

  • climatizzatori o condizionatori
    dispositivi che aiutano a regolare la temperatura, per cui si rimanda agli specifici articoli di approfondimento nella sezione elettrodomestici del nostro sito,
  • deumidificatori
    che aiutano a regolare il tasso di umidità
  • stazioni meteo
    dispositivi che rilevano tasso di umidità e temperature effettive nei vari ambienti della casa

Per riuscire ad ottenere le condizioni ideali in un ambiente, è necessario combinare l’azione di questi tre elementi. Una “stazione meteo” infatti, come la RMR 500 Clima Control della Oregon Scientific, rilevando temperatura e umidità effettive, può indicarci come regolare i due parametri attraverso il climatizzatore da una parte e il deumidificatore dall’altra. Il modello citato ad esempio, è capace di rilevare tali condizioni in 5 ambienti diversi della casa, perché come detto ognuno ha le sue peculiari caratteristiche, anche a seconda dell’esposizione o meno al sole, e della stagione che si attraversa.

Una volta rilevate le condizioni esistenti e considerato quali persone devono sostare in quel determinato ambiente e l’attività che devono svolgere (se sedentaria o movimentata e faticosa), si possono regolare deumidificatore e climatizzatore di conseguenza, in modo da ottenere le condizioni ideali citate qualche paragrafo fa.

Per evitare sprechi, è consigliabile scegliere dispositivi a risparmio energetico, come climatizzatori di classe A e deumidificatori pensati appositamente per questo scopo, che entrano in funzione solo quando l’umidità supera il livello che si è scelto di impostare oppure che si arrestano quando l’umidità scende sotto il livello minimo, come il “Deumido 10” di Vortice.

Inoltre, per ottenere una qualità dell’aria ancora maggiore, è consigliabile scegliere un modello di deumidificatore con sistema di filtrazione dell’aria, che rimuova quindi polvere, cattivi odori e pollini, come l’ “MJ-E16V” della Mitsubishi.

Indispensabile un consiglio che può apparire banale: quando questi dispositivi sono in funzione, per evitare che svolgano un lavoro inutile e quindi per evitare conseguenti sprechi di energia e di soldi, è bene tenere porte e finestre di casa chiuse, evitando anche il più possibile gli spifferi d’aria dall’esterno (con degli infissi a regola d’arte oppure aiutandosi con materiali come gomme adesive o elementi in stoffa che posti davanti alle giunture di porte e finestre, blocchino l’entrata dell’aria).



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Questo articolo ha 21 commenti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    PEr Giuseppe. Le suggerisco un deumidificatore, da usare periodicamente, perche permette di estrarre l’umidità dalla stanza (pareti, mobili e tessuti).

  • Giuseppe scrive:

    Vivo in una casa a pian terreno, esposta al sole solo il lato destro mentre il lato sinistro interno no, ho muffa in una sola parete in camera da letto,e nella cameretta in un angolo, invece ho macchie di condensa in cucina ma secche, se passo la mano vanno via subito, se accendo la stufa su gli infissi fa condensa, ho comprato ieri un deumidifcatore in camera da letto, mi misura il grado di 72 % di umidità ma non conosco la temperatura della camera da letto, pensa che sia dannosa? dorme con noi anche un bimbo di 7 mesi, come devo regolare l’umidità nella camera? la stanza è circa 16 mq, per ora sto combattendo la muffa facendo cambiare l’area del continuo, solo la sera no purtroppo non posso aprire perchè fuori c’è spesso umidità stando in campagna, cerco di limitare il vapore in cucina e nel bagno aprendo sempre quando facciamo vapore… e ora in fine ho preso il deo per la camera da letto, per non sentire più la puzza della muffa e avere una aria più pulita, ciò può bastare a eliminare la muffa solo su un punto della parete? da dire che in estate in quel punto scompare… la ringrazio

  • valerio scrive:

    Buongiorno a tutti,
    ieri ho acquistato una stazione meteo cinese, 10€, giusto per capire che tasso d’umidità ho in casa, anche se non sarà accurata al 100% mi ha dato un’idea.
    Temperatura che oscilla tra i 20-21° con un’umidità che varia tra 54 e 56%.
    Questo mi sembra per tutta casa, anche se devo fare delle prove, poiché la camera da letto è sembrata sempre un pò piu “fredda/umida”.
    Cmq relativamente parlando, come temperatura e umidità ci siamo?

  • giulia scrive:

    in casa mia ho umidita’ al 75% e gradi 17gradi in cucina e camera da letto,puo’ creare problemi alla salute?come si puo’ fare per avere un umidita’ giusta? se accendo riscaldamento arriva a 19 gradi ma la l’ umidita e’ sempre del 70% …

  • mary scrive:

    in stanza ci sono 18 gradi con 72 percento di umidità
    soffro molto di artrosi degenerativa e dolori articolari …
    va bene o con questa temperatura e umidita aumentano?
    vivo a gravellona toce da 2 anni e fuori il clima è molto più umido di dove abitavo prima quì è sui 25 – 30 in più. cosa posso fare?
    grazie

  • cri scrive:

    ciao,in camera da letto ho 21_23 gradi e 60-65% pero nell armadio anche con il deumidificatore i vestiti puzzano di muffa..come posso fare?

  • sandro scrive:

    Manca un dato fondamentale: la differenza con l’ambiente esterno!
    se inseguendo una assolutamente ipotetica temperatura o umidità ideale otteniamo soglie differenziali esagerate alla temperatura esterna(10-20 gradi, 20-40% umidità) questo è DANNOSO per l’organismo. Noi uomini siamo animali che hanno nella capacità di adattamento un meccanismo basilare per la sopravvivenza, cosa che la monotemperatura e la monoumidità non considerano.

  • Franco scrive:

    In camera ho un umidita sui 60 70 con temperatura di 17 gradi, come vi sembra.Ho 63 anni e soffro di dolorei articolari. Grazie.

  • Emanuele scrive:

    Volevo segnalare a tutti e soprattutto agli a autori dell’articolo che un fattore importante legato all’ umidità sono gli agenti allergici e non capisco proprio come mai non fate alcun accenno al fatto che una umidità superiore al 60% crea un ambiente favorevole alla plorificazione dell’ acaro della polvere. consiglio a tutti di non superare mai il 60% di umidità soprattutto dove dormiamo, quindi la temperatura regolata di conseguenza

  • naty scrive:

    buon giorno a tutti. in mia casa la temperatura 20 gradi e umidita 60 %, non lo so se normale, perche fa muffa in angoli e la finestra sempre piena di acqua, anche se cerco ad aprire le finestre per prendere l’aria!!!! cosa devo fare??’ ho paura davvero per la salutw, grazie.

  • Paola Nat scrive:

    In cucina ho 7 gradi, nel bagno 9, nella camera da letto 10, nel soggiorno 10 nonostante la stufa accesa quasi tutto il giorno. Nel bagno però c è un umidità del 73% e devo dire che fa davvero freddo. Il deumidificatore non riesce a cambiare il tasso d umidità nel bagno che rende la doccia una tortura! Quale flanella soluzione più adatta? Grazie

  • Rosa scrive:

    Nella stanza da letto o .21 gradi …umidita Tra 60/65 .soffro di dolori al braccio la spalla e ginocchi. Se va bene o si peggiora di piû ..Grazie …

  • gennaro scrive:

    Da quello che leggo qui un’umidità del 74% a 19.3 è accettabile… ma ho letto altrove che se è sconsigliabile una ur > del 60% . Qual è la verità relativamente al dato che ho indicato?

  • Carlo Lemmetti scrive:

    Ho 70 anni vivo in provincia di Lucca ,Co 20 gradi in casa. Ho il68% di umidità può andare bene?

  • Giovanni scrive:

    Nella mia abitazione ho valori di umidità che vanno dal 65 al80 per cento, quindi tengo a conoscere se tali valori sono ottimali per un organismo umano, Grazia!

  • aston scrive:

    Grazie Giovanni…

    ma devo rifarti la domanda …intendevo questi valori in casa…
    precisamente in camera di mia figlia…
    scusami !

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Aston. Problemi no, fastidi magari si

  • aston scrive:

    una condizione estiva tipo 26 gradi e 70% di umidita’ potrebbe
    creare problemi alla salute ?

  • Giovanni scrive:

    Come è possibile dire18° con 100% di umidità se questo é il punto di condensazione?

  • nicola p scrive:

    sto usando dei deumidificatori della Yadu mod. YC-D701. Vivo a Shanghai e questo era il prodotto migliore venduto in uno strore specializzato in prodotti per riscaldamento umidificazione e altro….da quando ho iniziato ad usarli i rossori alla pelle che mi venivano ogni sera sono spariti….la cosa incredibile e’ che ho consultato 4 dermatologi e nessuno mi ha detto: comprati un umidificatore. incrdibile…comunque…poiche’ non so leggere i caratteri in cinese vi chiedo:
    - avete un’idea di quando devo cambiare il filtro ionizzante?
    - che effetti dovrebbe produrre il dispositivo ultrasonic?
    - posso usare l’acqua del rubinetto?
    - quando non sono a casa comunque tengo il riscaldamento acceso ma al minimo (temp della casa circa 16C) posso tener spenti gli umidificatori e accenderli quando rientro a casa?
    grazie

  • luigi marchi scrive:

    una casa di montagna per un certo periodo chiusa, ma su 2 piani dove è meglio mettere un deumidificatore? la casa è esposta d’inverno a forti raffiche di pioggia e all’interno si sviluppano forti muffe. è meglio il piano superiore o il piano inferiore?
    la condensa sta in basso o in alto?
    i due piani sono comunicanti da ampie scale e non posso permettermi 2 deumidificatori
    grazie

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