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    Dipingere casa da soli

    Guida completa per scoprire come si può dipingere casa da soli senza spendere i soldi per chiamare un pittore. Imparate facilmente come tinteggiare le pareti di casa da soli. Una guida completa e facile per dipingere casa da soli, con informazioni e consigli utili su prodotti, attrezzi, tecniche e precauzioni per avere un lavoro di tinteggiatura perfetto
    di Olivia Calò
    dipingere casa
    Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata a come dipingere da soli le pareti di casa, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

    La tinteggiatura della pareti di casa

    A volte non ce ne accorgiamo, ma i colori permeano tutta la nostra vita, anche quella casalinga. Sono la gioia o il dolore dei nostri occhi, la prima caratteristica degli oggetti, che vediamo. E forse non tutti sanno che ogni colore ha delle proprietà, soprattutto in relazione all’ambiente domestico, e da ognuno scaturiscono delle qualità per le pareti di casa nostra, a partire dal bianco fino al viola, passando per giallo e blu, che possono migliorare la nostra vita casalinga. Vediamo come scegliere i colori e come applicarli da sé alle pareti di casa.

    Le funzioni dei colori sulle pareti

    I colori possono svolgere molte funzioni, se abbinati alle pareti di una casa:
     

    • dare luminosità
       

    • allargare visivamente lo spazio
       

    • donare energia
       

    • rilassare gli occhi e la mente
       

    • dare un tocco di allegria
       

    • dare una carica di stile tutto personale all’ambiente
       

    • permettere di giocare con i colori di arredo e accessori
       

    Prima di scegliere un colore secondo il proprio gusto, il proprio carattere e la propria personalità, è bene anche tenere conto di altri fattori:
     

    • l’illuminazione naturale degli ambienti
       

    • l’illuminazione artificiale degli ambienti
       

    • la funzione principale degli ambienti
       

    Per scegliere il colore giusto secondo tutti questi elementi, è utile consultare la seguente guida: http://www.waybricolage.net/root/173_1304.asp

    Quali colori scegliere per le pareti di casa

    Vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà dei colori e quali funzioni quindi possono svolgere singolarmente. Per ogni tipo di colore, ricordate che le sfumature più decise sono quelle che denotano un carattere più forte, ma possono stancare più facilmente, mentre le sfumature pastello possono ravvivare l’ambiente senza dare troppo nell’occhio: scegliete quindi per ogni colore le sfumature che più si adattano alla vostra personalità.
     

    • Bianco
      Il bianco è il colore più utilizzato per le pareti delle case. Le sue proprietà sono note a tutti: il bianco dona luminosità, allarga visivamente lo spazio ed è sempre attuale e di classe. Gli svantaggi sono che si sporca facilmente e rischia di diventare impersonale se non lo si abbina a scelte forti nell’arredo e negli accessori dei vari ambienti della casa. Per non scendere nel banale e non sembrare troppo austeri, si consiglia di utilizzare sfumature di bianco come il panna oppure di venare il bianco con tinte pastello molto chiare, come il giallo.

    • Giallo, arancione e rosso
      Si tratta di due colori primari (il giallo e il rosso) e del colore secondario che risulta dalla loro unione (l’arancione). Tali colori, in tutte le loro sfumature, più o meno chiare, più o meno intense, più sul rosso o più sul giallo nel caso dell’arancione, sono conosciuti come colori caldi. Sono caldi per evocazione: ricordano il sole, il fuoco, quindi il calore. Ma ricordano quindi anche estate, vacanze. Per questi due motivi, tali colori hanno proprietà energizzanti e di luminosità: danno allegria, forza, voglia di fare, in una parola portano il sole in casa.

    • Blu, viola e verde
      Il blu è un colore primario. Gli altri sono due secondari, che derivano appunto dal blu unito con rosso (e si ottiene il viola) e giallo (e si ottiene il verde). Tali colori, comprese tutte le loro sfumature più o meno chiare (che a volte generano veri e propri colori nuovi, come il lilla), sono detti freddi. Anche qui, tali colori sono freddi perché evocano principalmente l’acqua, il mare, i laghi, o la pioggia e il cielo plumbeo, quindi l’inverno. Per questi motivi, sono considerati colori con proprietà rilassanti, in quanto ricordano quando ci si rifugia in casa nelle stagioni fredde, oppure quando in casa si trova il fresco che non c’è nei pomeriggi estivi all’esterno (per questo tali colori sono usati anche molto nelle case al mare). Ma sono rilassanti anche per come colpiscono l’iride e conseguentemente il cervello: dato che allargano visivamente gli spazi, tendono a dare una sfumatura di tranquillità alla mente.

    • Rosa e lilla
      Il rosa è il rosso unito al bianco, il lilla è un colore secondario, il viola, anch’esso schiarito col bianco. Possono assumere diverse sfumature, che sfociano spesso in colori altri molto diffusi, come il fuxia, il rosa shocking, etc. Tali tinte, nelle sfumature più intense, se utilizzate in casa donano una certa dose di elettricità, oltre a caratterizzare in modo molto forte e personale gli ambienti. Negli altri casi, quando le tinte derivanti da questi colori sono molto delicate e romantiche, riescono a trasmettere sensazioni di intimità e rilassamento.

    I colori giusti per gli ambienti di casa

    Proprio per le proprietà dei colori stessi, ogni ambiente della casa può essere dipinto diversamente, a seconda della funzione che ricopre.
     

    • Cucina
      E’ una delle zone giorno più importanti della casa. Spesso le composizioni di mobili ed elettrodomestici in cucina hanno già di per sé colori forti, proprio perché questo ambiente permette di sbizzarrirsi molto con le tinte. Dato appunto che si tratta di una zona giorno, sono consigliati colori caldi ed energizzanti, come giallo, rosso o arancione, magari ben abbinati con altri. Ma possono andar bene anche il blu e le sue sfumature, o il bianco classico, per ampliare visivamente gli spazi. In cucina potete osare, anche con tinte forti e intense.

    • Soggiorno
      Continuiamo con le zone adibite a giorno: il soggiorno è dove passiamo il nostro tempo attivo in casa e dove accogliamo gli ospiti. Oltre al bianco, che può adattarsi a ogni ambiente, anche qui sono consigliate tinte calde, magari un poco più soffuse, più “pastello”, per non dare troppo nell’occhio e per renderle un poco più rilassanti.

    • Camere da letto
      Negli ambienti notte sono consigliate assolutamente le tinte fredde, per favorire il relax e il riposo. Per le camerette dei ragazzi, scegliete possibilmente tinte neutre e non legate al sesso dei piccoli (per esempio rosa per le femminucce e azzurro per i maschietti), e magari rendetele più intense, perché ai bambini le tinte forti piacciono e inducono all’attività e al gioco. Se siete dei tipi un po’ fiacchi, nati stanchi come si dice, che la mattina si svegliano già assonnati, tinteggiate con colori caldi anche la zona notte: vi daranno energia già dal mattino.

    • Bagno
      Anche nel bagno vi potete sbizzarrire con colori forti, su cui magari giocare con accessori e arredo in tinta sia per colori che per forme. Azzardate dal rosa, al viola, al lilla al blu elettrico.

    • Ingresso
      Per l’ingresso, spesso senza sbocchi di luce propri, sono consigliati colori che ampliano visivamente lo spazio e la luce. Il bianco è sempre una buona soluzione in questi casi.

    • Zone di servizio
      Per sgabuzzini, disimpegni, lavanderie, etc, potete nuovamente sbizzarrirvi: le tinte forti, che a lungo andare potrebbero stancare negli altri ambienti, qua potrebbero invece starci perfettamente, in quanto sono zone che vengono usate di rado rispetto alle altre stanze.

     

    Per conoscere una delle teorie più famose sulla cromoterapia nell’ambiente domestico, rifatevi al Feng Shui, una disciplina orientale che studia come star bene con l’ambiente circostante e che getta un particolare occhio sui colori delle pareti in casa.

    Accostamenti di colori sulle pareti di casa

    E’ possibile innanzitutto scegliere tra due vie:
     

    • la casa monocromatica
      scegliete un colore che riassuma tutte le vostre esigenze e con quello pitturate ogni stanza della vostra casa. Personalizzerete poi ogni ambiente con note di colore negli arredi e negli accessori

    • la casa policromatica
      scegliete un colore predominante in ogni ambiente della vostra casa; in alternativa ogni ambiente potrà avere addirittura due colori oppure scegliete due colori per tutta la casa e alternateli secondo criterio e logica.
       

    Nel caso scegliate più colori e scegliate di abbinarne due insieme, i consigli sono diversi:
     

    • accostare colori fra loro molto contrastanti, come un colore freddo con uno caldo

    • accostare colori fra loro complementari, che abbiano cioè una tinta primaria in comune o che siano uno una sfumatura dell’altro.
       

    I modi per accostare due colori nelle pareti di una ambiente sono molteplici:

    una parete di un colore, tutte le altre dell’altro

    due pareti frontali di un colore, le altre due dell’altro

    due pareti contigue di un colore, le altre due dell’altro

    Nel caso scegliate una parete soltanto, essa dovrà essere colorata con la tinta più intensa che avete scelto fra le due: nella camera da letto potrebbe essere la parete dietro al letto, per dare carattere alla stanza ma non stancare gli occhi e il gusto; nella cameretta dei ragazzi potrebbe essere la parete attigua allo studio e al gioco; in cucina e in soggiorno potrebbe essere la parete più libera. In questo caso potete scegliere due colori fra di loro anche molto contrastanti. Se scegliete invece due pareti di un colore e due di un altro, è consigliato che i colori scelti siano vicini fra loro, complementari o sfumature l’uno dell’altro: scegliere colori troppo contrastanti in questo caso potrebbe risultare stancante e sbagliato, creando brutture estetiche.

    Gli accostamenti possibili nel caso di due tinte contrastanti possono essere:

    • bianco e rosso

    • bianco e blu

    • verde e giallo

    • rosso e giallo

    Gli accostamenti possibili di colore nel caso di due tinte simili possono essere:

    • viola e lilla

    • blu e azzurro

    • giallo e arancione

    • arancione e rosso

    • bianco e giallo chiaro

    • verde e blu

    Ovviamente gli accostamenti possibili sono infiniti, dipendono dai gusti personali e dalle innumerevoli tinte e sfumature della gamma completa dei colori. Prima di scegliere un accostamento in via definitiva, provatelo su carta o trovate immagini, magari da internet o su cataloghi di arredamento, che rispecchino le vostre intenzioni, per vedere l’effetto che i due colori fanno insieme.

    La pittura: come sceglierla

    I passi da fare per comprare la pittura sono:

    • una volta scelti i colori e gli accostamenti, dovrete fare uno sforzo di immaginazione molto forte e il più veritiero possibile. Ancor meglio se riuscite a crearvi con l’ausilio del computer dei modelli in 3D delle stanze, colorate con le tinte scelte, per vederne l’effetto e decidere definitivamente.

    • decisi i colori, ci si accinge a misurare i metri quadrati da dipingere con ogni singola tinta: misurate la larghezza di ogni parete e moltiplicatela per l’altezza della casa; fatelo per ogni parete e per ogni singolo colore. Calcolate poi che ogni parete necessiterà in linea di massima almeno di due mani di colore e arrotondate le quantità sempre per eccesso, in quanto gli errori durante la stesura possono essere molti e colore in più potrebbe sempre rivelarsi utile

    • una volta che ci si è fatti un’idea di quali e quanti colori comprare, il passo successivo è quello di scegliere dei colorifici dotati di tintometro.

    il consiglio più importante e derivante da esperienze negative, è quello di acquistare soltanto tinte già preparate, dotate di un codice di riconoscimento, che individua per l’apparecchio in questione, il tintometro appunto, in quale quantità mischiare i diversi colori primari e secondari; il colore così ottenuto si è in grado di ottenerlo più volte, senza rischiare di sbagliare le dosi e lo si può ricomprare qualora ci possa servire per dei ritocchi in seguito a macchie e a interventi murali.

    A meno che non siate degli esperti, non cercate quindi di creare da voi le tinte: risulta difficile ottenere il colore che si desidera, sbagliando a volte le dosi si rischia di comprare una grande quantità di colori primari spendendo alla fine più di un colore realizzato col tintometro, è impossibile ottenere di nuovo la stessa tinta a distanza di tempo, per realizzare dei semplici ritocchi, e si è costretti quindi a ritinteggiare intere pareti.

    Si spende un po’ di più per i colori già pronti, ma l’investimento iniziale ripaga in corso d’opera. Ogni negozio dotato di tintometro, mette poi a disposizione dei cataloghi in cui scegliere le tinte e le sfumature che si desiderano, che solitamente sono centinaia.

    Ricordatevi che l’effetto che vedete su un piccolo rettangolo di carta, una volta messo su parete sarà alquanto amplificato: scegliete quindi sempre colori che sulla carta risultano un po’ meno intensi di quel che avevate in mente.
     

    Scegliete il tipo di pittura:
     

    • idropittura
      a base d’acqua e atossica, è quella più consigliata per gli interni, anche perché risulta facile da pulire (basta utilizzare un panno imbevuto d’acqua); l’unico svantaggio è che non è adatta ad ambienti umidi

    • pittura acrilica
      ha una buona resa visiva, ma ha un odore pungente, può essere tossica ed è difficile da pulire; va allungata e ripulita con l’acqua ragia, che oltre a essere fastidiosa al naso, può essere nociva e bruciante per occhi e pelle

    • idropittura traspirante
      non è facilissima da pulire, ma è adatta anche per gli ambienti umidi, in quanto non forma condensa

    • pitture isolanti
      costano un po’ di più, ma aumentano le proprietà isolanti termicamente e acusticamente di una casa
       

    A seconda di quanti metri quadri può coprire una latta di colore del tipo di pittura che avete scelto, calcolate tenendo conto dei risultati ottenuti dalle superfici che dovete tinteggiare, quante latte per colore vi serviranno

    Una volta arrivati a casa con le latte, segnatevi su un foglio che conserverete con cura, dove avete acquistato i colori e i codici che corrispondono ad ognuno di essi; se non è stato già fatto segnate con un pennarello indelebile codici e indirizzo del negozio sul coperchio di ogni latta: tali informazioni potrebbero servirvi in futuro.

    Gli strumenti e gli attrezzi necessari per tinteggiare le pareti

    Oltre al colore vi serviranno naturalmente tutta una serie di accessori, tra i quali:
     

    • carta vetrata, per carteggiare i muri da imperfezioni in rilievo e protuberanze

    • stucco e paletta, per coprire gli eventuali buchi nel muro

    • almeno 2 rulli per ogni persona che lavorerà alla tinteggiatura, provvisti ognuno di bastone allungabile per le parti più alte

    • un pennello piccolo e uno grande, a setole non troppo morbide, per ogni persona, per rifinire angoli e particolari

    • carta adesiva apposita, per coprire interruttori, zoccoli, battiscopa, etc

    • griglie da applicare ai secchi per strizzare i rulli prima di applicare il colore (una griglia per secchio), così la pittura non va sprecata

    • due secchi per ogni colore

    • grandi quantità di nylon da mettere a terra assieme ai giornali

    • almeno una scala a persona

    Come si procede per la tinteggiature delle pareti di casa

    Le fasi di tinteggiatura sono le seguenti:

    • applicare il nastro adesivo a zoccoli, battiscopa, interruttori, stipiti, etc

    • stendere i nylon e fissarli a terra con il nastro adesivo; applicare poi sopra strati di giornali vecchi, per assorbire l’eventuale caduta copiosa di colore; stendere i nylon anche sugli eventuali mobili spostati tutti verso il centro della stanza

    • versare una parte del colore in un secchio e diluirlo con acqua o acqua ragia a seconda del tipo di pittura scelta e delle indicazioni delle istruzioni; non diluite mai tutta la pittura in una volta: se doveste avanzarla, si deteriorerebbe in fretta. La pittura non diluita si conserva anche fino a 3 anni

    • coprire un altro secchio con la griglia

    • vestirsi con abiti di cui ci importa poco, proteggere i capelli con cappellini o cuffie impermeabili dopo averli legati se sono lunghi, infilarsi i guanti per le mani

    • iniziare a tinteggiare: immergere il rullo nel colore, passarlo più volte sulla griglia posta sull’altro secchio e applicare il colore al muro; per una copertura uniforme stendete il colore in obliquo, prima da destra e subito dopo da sinistra, formando delle specie di grandi frecce; quando le pareti sono coperte di colore per la maggior parte, prendere i pennelli e rifinite angoli e particolari; salite sulla scala se necessario per i punti più alti

    • lasciate una striscia bianca di qualche centimetro (a meno che il colore scelto non sia il bianco) a partire dal soffitto: aiuta ad ampliare visivamente lo spazio

    • quando una stanza è conclusa, lasciate asciugare per almeno 12 ore lasciando aerato il locale

    • ripetere l’operazione per una seconda mano

    • se rimangono macchie di stesura, passare una terza mano

    • ripetere le operazioni per ogni colore e per ogni stanza, usando secchi diversi. I rulli e i pennelli basta lavarli con cura.
       

    Questi consigli valgono in linea generale. A seconda però che il muro sia già stato trattato, che sia nuovo o che sia ricoperto da tappezzeria, la preparazione dello stesso varia. Per i dettagli di questi casi particolari, visitate il sito www.waybricolage.net
    oppure seguite i consigli di http://clarence.dada.net

    Per pulire le macchie di vernice

    Nel caso che, nonostante la vostra accurata preparazione, il colore cada su pavimenti, oggetti, mobili o porte, seguite le istruzioni della pittura scelta per ripulirle:
     

    • per le idropitture basta un panno inumidito con acqua

    • per le pitture acriliche ci vuole olio di gomito e acqua ragia: ricordatevi in questo caso di proteggere le mani con i guanti, poiché l’acqua ragia può bruciare la pelle a contatto prolungato

    Dipingere il soffitto

    Qualora scegliate di utilizzare colori diversi dal bianco per le pareti, si consiglia di lasciare comunque il soffitto bianco: questo permette di spezzare un po’ il risultato del colore e di ampliare visivamente lo spazio.

    Effetti speciali di tinteggiatura

    Se siete bravi ed esperti di bricolage, oppure se volete far fare il lavoro da un imbianchino di mestiere, gli effetti che si possono ottenere con la pittura sono diversi; ecco alcune denominazioni di tali effetti, che potrete farvi illustrare dall’esperto che chiamerete, e che necessitano comunque l’acquisto di pitture apposite:
     

    • stucco antico
    • terre fiorentine
    • antico damasco
    • marmorino
    • stucco veneziano
    • antico etrusco
    • velature

    Link a siti web utili per scoprire i segreti della tinteggiatura in casa

    Way Bricolage

    www.waybricolage.net

    Su questo sito è possibile trovare molti dettagliati consigli per pitturare le pareti di casa senza chiamare un imbianchino e per scegliere i materiali e i colori.

     

    Web Color

    www.webcolor.it

    In questo sito è possibile tenere d’occhio tutte le novità in fatto di colori per pareti.

     

    Baldini

    www.baldinivernici.it

    Sul sito è possibile vedere le gamme di colori disponibili appartenenti alle diverse linee, e scegliere il punto vendita più vicino.

     

    Covema

    www.covemavernici.com

    Dal sito è possibile acquistare le vernici e dowloadare le schede tecniche dei prodotti.

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