Albero di Natale

L’albero di Natale, insieme al Presepe, è uno simboli più classici e tradizionali delle festività natalizie, e rappresenta un elemento fondamentale per infondere nel nostro cuore, ma anche nelle nostre case, nei luoghi di lavoro e di svago, e persino all’aperto quell’atmosfera accogliente e “natalizia” che trasforma questo periodo invernale nel pià bello dell’anno.

Ma come scegliere fra le diverse tipologie di alberi in commercio? Meglio naturali o sintetici? E ancora, quali decorazioni utilizzare e come disporle al meglio? Scopriamo tutto, e altro ancora, in questa guida.

Albero di Natale

Origine e storia dell’albero di Natale

Secondo la leggenda, l’origine dell’albero di Natale è associata alla vita di San Bonifacio e alla città tedesca di Geismar. San Bonifacio, nome latino del monaco anglosassone Winfrid, visse a cavallo fra il settimo e l’ottavo secolo ed entrò nella leggenda per aver abbattuto l’albero sacro di Thor (detto Donareiche) rimpiazzandolo con un abete, considerato il primo albero di Natale della storia. L’albero di Thor era infatti considerato sacro dalle tribù pagane, e con il suo gesto simbolico San Bonifacio riuscì a dimostrare la superiorità del cristianesimo e a convertire i popoli germanici.

L’usanza di erigere e addobbare l’albero di Natale può essere fatta risalire, dal punto di vista storico, alle tradizioni in uso in Livonia (una regione baltica compresa fra le attuali Lituania ed Estonia) nel XV secolo. Le testimonianze scritte riportano l’uso, da parte di una confraternita di mercanti, di erigere un albero nella piazza principale della città durante il periodo natalizio, attorno al quale si ballava, cantava e festeggiava. In una cronaca del 1570, si descrive invece come a Brema (Germania settentrionale) fosse usanza decorare un alberello con “mele, noci, datteri, pretzel e fiori di carta”, per rallegrare l’atmosfera e fare felici i bambini che potevano raccogliere tutte le prelibatezze appese il giorno di Natale.

Nel corso del diciottesimo e diciannovesimo secolo la tradizione divenne comune in tutte le città dell’alta valle del Reno, anche se nelle aree rurali la diffusione fu più lenta. Per molto tempo l’albero di Natale fu visto dalla maggioranza cattolica che viveva nelle zone del basso Reno come un’usanza protestante, e quindi rifiutata. Fu tuttavia grazie ai soldati dell’esercito prussiano, che vennero stanziati nella zona nell’ambito della riorganizzazione europea dovuta al Congresso di Vienna (1815), che l’uso dell’albero di Natale iniziò a diffondersi. Alla fine l’albero di Natale venne accettato anche dalla Chiesa cattolica, che non era riuscita in alcun modo a prevenirne la diffusione.

Nel corso del XIX secolo la tradizione dell’albero di Natale divenne popolare anche in Russia, Austria, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, varcando infine l’oceano sino a raggiungere gli Stati Uniti e il Canada. Nato come un simbolo della tradizione pagana, l’albero di Natale è ora uno degli elementi più distintivi e caratteristici – insieme al presepe – del Natale celebrato dal cristianesimo.

Albero di Natale vero o sintetico

Puntualmente, ogni anno con l’arrivo di dicembre si iniziano i preparativi per addobbare la casa con i simboli tipici della tradizione natalizia. Se la popolazione italiana si divide in due gruppi principali, ovvero gli amanti del presepe da una parte e gli “alberisti” dall’altra, in quest’ultimo caso vi è un aspetto ulteriore da discutere. Albero vero oppure albero sintetico? Entrambe le tipologie presentano i loro vantaggi e svantaggi, cosicché è impossibile stabilire il “vincitore” di questa categoria. Si possono però riportare alcune considerazioni, in base alle quali effettuare la propria scelta.

Impatto ambientale

Gli alberi naturali spesso vengono additati come veri e propri ‘sterminatori’ delle foreste di Alpi e Appennini, ma si tratta ormai di una leggenda metropolitana. Se è vero che fino a non troppi anni fa le foreste venivano letteralmente saccheggiate all’incombere di ogni Natale, privandole così degli esemplari più giovani che permettevano all’ambiente di rinnovarsi, ora le cose sono molto cambiate. Infatti, tutti gli alberi grandi e piccoli messi in commercio provengono da coltivazioni controllate: veri e propri vivai forestali dove ogni pianta viene seminata proprio per essere destinata alla vendita. Circa il 10% degli abeti commercializzati proviene invece da interventi autorizzati di sfoltimento delle foreste. Dal punto di vista ambientale, quindi, non vi è alcun elemento preoccupante; casomai il problema potrebbe riguardare la nostra coscienza, dal momento che gli alberelli raramente riescono a sopravvivere al periodo natalizio e spesso muoiono dopo pochi mesi.

Ambientalmente parlando, semmai sono gli alberi sintetici a presentare qualche problema in più, nonostante siano fatti passare per “ecologici”. Pur trattandosi di elementi decorativi che non comportano il sacrificio di piante vere, e che possono essere riutilizzati per molti anni, gli alberi sintetici sono prodotti in materiale plastico e bisogna quindi valutare come comportarsi quando giungerà il momento di disfarsene. Le plastiche utilizzate per gli alberi sintetici potrebbero non essere riciclabili, e il loro destino in discarica a quel punto è assicurato; inoltre, per produrli vengono impiegate grandi quantità di acqua ed energia. Da questo punto di vista gli alberi veri sono invece totalmente biodegradabili e, durante la loro crescita, contribuiscono anche a ridurre la CO2 nell’aria.

Aspetti estetici

Diciamocelo pure: fra un albero vero e uno di plastica, corre un abisso in termini estetici. Per quanto ben realizzati in tutti i loro particolari, anche gli alberi sintetici più graziosi non potranno mai competere con un vero albero. Certo, man mano ci si allontana scorgere le differenze diventa sempre più difficile, ma da vicino esse balzano subito all’occhio. Per questo, se gli alberi “finti” possono rappresentare una soluzione tutto sommato valida in ambienti aperti, averne uno in casa non è esteticamente paragonabile rispetto ad un albero naturale. Con il passare del tempo, inoltre, gli alberi sintetici possono perdere la loro forma originale, iniziando ad apparire schiacciati o a spelacchiarsi.

Dal punto di vista della pulizia della casa, il discorso si ribalta. Gli alberi veri iniziano infatti, prima o poi, a perdere aghi rendendo spesso necessario spazzare il pavimento. Il profumo tipico delle conifere e della resina però contribuisce molto a creare un’atmosfera natalizia, molto di più che l’odore di plastica che gli alberi artificiali – soprattutto nuovi – diffondono tutto intorno.

Aspetti economici

Dal punto di vista della spesa, la valutazione si fa difficile dal momento che la convenienza economica dell’uno o dell’altro tipo di albero dipende da moltissimi fattori. Prima di tutto, occorre considerare il tempo di “vita” (si fa per dire) di un albero sintetico: più anni lo terremo in casa, e meglio la spesa iniziale verrà ammortizzata in questo periodo di tempo. Per questo, l’acquisto di un albero sintetico è economicamente vantaggioso solo quando, facendo i debiti calcoli, la spesa annua sarà inferiore a quella per l’acquisto di un albero vero.

Decorazioni

Molto spesso gli alberi sintetici vengono già venduti completi di decorazioni, festoni, palline, luci e tutto il necessario per il loro allestimento. Questo lascia però poca libertà di personalizzare il proprio albero; per dare sfogo alla propria fantasia non c’è niente di meglio che addobbarne uno vero, curando personalmente ogni particolare. In alternativa, si possono acquistare alberi artificiali “nudi”, senza alcuna decorazione.

Come scegliere l’albero di Natale

Se si intende acquistare un albero sintetico, la scelta va fatta in base ai propri gusti, alle caratteristiche del luogo dove verrà posto l’albero e, naturalmente, al budget a disposizione. Molto più oculato deve essere l’acquisto di un albero vero, dal momento che bisogna tenere in conto aspetti aggiuntivi quali ad esempio:

  • Luogo di acquisto
    l’albero deve essere acquistato direttamente in un vivaio autorizzato, oppure essere dotato di un apposito tagliandino di riconoscimento sul quale sono riportati il vivaio di provenienza, la specie e l’età dell’esemplare.
  • Dimensioni
    prima di tutto è bene prendere le misure dello spazio destinato ad ospitare l’albero, quali l’altezza del soffitto e la superficie a disposizione. Si sconsiglia vivamente di
    andare ad occhio, dal momento che solitamente al momento dell’acquisto gli alberi appaiono più piccoli di quanto sembrano. E, una volta tornati a casa, possono rivelare brutte sorprese.
  • Salute e aspetto generale della pianta
    l’albero deve presentare una chioma di colore verde brillante, con un vivido profumo di resina. Sono da evitare gli alberi con aghi di colore pallido o opaco, dal momento che tali segni sono indicatori di una grave sofferenza e inevitabilmente questi esemplari non sono destinati a vivere a lungo. Per accertarsi delle buone condizioni generali dell’albero si possono passare le mani fra la chioma; se solo pochi aghi cadono, l’albero è in salute.
  • Radici
    se si intende dare qualche possibilità in più di sopravvivenza all’albero è necessario acquistare solo esemplari dotati di radici integre, che possiedono una grossa zolla di terra avvolta generalmente da un pezzo di tela di sacco. Alberi privi dell’apparato radicale, sebbene più maneggevoli, quasi sicuramente sono destinati a morire nel giro di qualche settimana (al massimo qualche mese) dal momento che le conifere non sono in grado di rinnovare il proprio apparato radicale, una volta tagliato.

L’albero deve essere regolarmente innaffiato, facendo però attenzione a non creare un ristagno di acqua nel vaso. Lo spostamento dall’esterno all’ambiente domestico costituisce un vero e proprio shock termico per la pianta, e per ridurre quanto possibile questo impatto è bene collocarla lontano da fonti di calore come caminetti o termosifoni.

Come decorare e addobbare l’albero di Natale

Esistono numerosissimi stili e tecniche per addobbare gli alberi di Natale, che sarebbe impossibile descrivere in una sola guida. Ciononostante è possibile fornire alcune indicazioni per decorare l’albero in modo semplice ma fantasioso, utilizzando diverse tipologie di addobbi facilmente reperibili e di costo abbordabile.

I colori base che solitamente vengono impiegati per l’albero sono il classicissimo rosso natalizio, unito all’oro, all’argento e al blu. I primi due sono di gran lunga i più utilizzati, dal momento che le loro tonalità calde sono un piacere per gli occhi e conferiscono un aspetto accogliente e allegro.

Luci per l’albero di Natale

Le apposite luci per la decorazione degli alberi natalizi sono dotate di un filo ricoperto di plastica verde, che permette una migliore mimetizzazione con il colore della chioma. A seconda delle dimensioni dell’albero è possibile scegliere il numero di luci, che solitamente vanno da un minimo di 20 o 30 fino a oltre 150. Le luci possono essere monocromatiche (ad esempio a luce bianca) oppure multicolori, con lampadine rosse, gialle, blu, arancio, verdi e così via. Le luci sono il primo elemento da disporre, e vanno collocate a spirale intorno alla chioma oppure disposte secondo linee verticali o a zigzag. È importante cercare di nascondere quanto più possibile il filo elettrico, fissandolo ad esempio con del filo metallico verde (simile a quello usato per chiudere i sacchetti per alimenti).

Una volta disposte le luci, e prima di procedere con la decorazione, è bene controllare che tutte le lampadine siano funzionanti, eventualmente sostituendo quelle bruciate. In questo modo è possibile vedere anche se le luci sono state disposte in modo omogeneo all’interno e all’esterno della chioma: se necessario, si possono ridistribuire cercando di “riempire” le zone non illuminate. Se invece l’albero è collocato a ridosso di un muro o in un angolo si possono volutamente lasciare poco illuminate le zone non in vista, concentrando le luci sui lati rivolti verso il centro della stanza.

Festoni e nastri per l’albero di Natale

Terminata la disposizione delle luci, si può procedere con il posizionamento di nastri, festoni, catenelle colorate, fili ed altri addobbi simili. Questi possono essere disposti ad esempio a spirale partendo dalla base per risalire verso la punta, e sono molto utili per nascondere alla vista i fili delle luci.

Palline e addobbi per l’albero di Natale

A questo punto si può procedere collocando sui rami palline colorate delle forme e delle dimensioni che più ci aggradano, ma anche angioletti, campanellini, piccole ghirlande, babbi natale, caramelle, piccoli peluche e altri oggetti graziosi. Per i più golosi, e soprattutto per i bambini, molto gradite sono le decorazioni “dolci” fatte con biscotti, zuccherini, omini di marzapane, magari decorati con glasse ed impreziositi da nastrini colorati. In questi dolcetti non dovrebbero mancare la cannella e lo zenzero, spezie tipiche del periodo natalizio.

Molto belli da vedere sono anche gli addobbi realizzati con la pasta di sale oppure con la pasta sintetica, che si possono creare e decorare insieme ai propri bambini. Per un aspetto più naturale si possono appendere anche frutta secca o pigne, magari verniciati con una bomboletta spray di colore dorato.

Gli addobbi più grandi e voluminosi vanno collocati in basso, mentre quelli più piccoli via via verso la cima della pianta; questo va fatto per almeno due ragioni: La prima è una questione di resistenza meccanica: i rami più in basso, almeno per quanto riguarda gli alberi veri, sono i più spessi, mentre quelli posti in alto potrebbero piegarsi sotto il peso delle decorazioni. La seconda ragione è puramente estetica: decorazioni sempre più piccole man mano si va in alto contribuiscono a dare all’albero un aspetto slanciato ed aggraziato.

Puntale dell’albero di Natale

Terminato di addobbare la chioma, sulla cima dell’albero può essere infine collocato il puntale, che rappresenta il tradizionale tocco finale. Nel caso si tratti di un albero naturale, spesso accade che la presenza di un rigonfiamento (nodo) in cima alla pianta impedisca di infilare il puntale, e la prima cosa che viene in mente è recidere l’apice con un paio di forbici. Dal punto di vista biologico, questo può anche causare la morte della pianta, dal momento che il suo sviluppo procede solo lungo il tronco: tagliando la porzione apicale si impedisce all’albero di continuare a crescere.

Quasi di sicuro l’albero morirà, oppure uno dei suoi rami laterali progressivamente andrà ad assumere una posizione verticale per “sostituire” l’apice reciso. In questo caso, la forma della pianta diverrà decisamente sgraziata e contorta. Per evitare problemi di questo genere, e per non condannare la pianta ad uno spiacevole destino, è bene scegliere puntali con fori ampi che possano essere infilati senza dover tagliare nulla.

Consigli per la sicurezza

Tutte le decorazioni utilizzate per l’albero devono essere dotate del marchio di sicurezza CE, e possibilmente essere non infiammabili. Per minimizzare qualsiasi rischio è bene non collocare candele o apparecchiature elettriche di alcun genere nelle vicinanze dell’albero, che nell’ambiente secco di casa diventa particolarmente infiammabile. Le luci vanno spente tutte le volte che si esce di casa e durante la notte, dal momento che un cortocircuito potrebbe scatenare un incendio.

Siti internet per approfondire l’albero di Natale

Alberi di Natale .it

Il portale è interamente dedicato alla tradizione degli alberi di Natale, e vi si possono trovare informazioni riguardo alla storia e alla diffusione di questi simboli natalizi. Ricca di suggerimenti e spunti utili è la sezione dedicata alla decoro e all’ornamento del proprio albero.

SuperNatale.com

In questo sito, dedicato alle celebrazioni delle festività natalizie, è possibile trovare informazioni su come scegliere, addobbare e curare il proprio albero di Natale. Da non perdere è la sezione contenente le fotografie gli alberi di Natale più strani ed originali del mondo.

Albero di Gubbio

Sito dedicato all’albero di Natale più grande del mondo, che si trova a Gubbio ed è “disegnato” sul fianco dell’altura che sovrasta la città,  il monte Ingino. L’albero viene acceso nei primi giorni di dicembre e rimane illuminato sino all’Epifania; collegandosi al sito è possibile ammirarlo in tempo reale grazie ad una webcam.

Libri

Titolo: Creare alberi di Natale. Con i cartamodelli

  • Collana: Creare con i cartamodelli
  • Autore: Valentina Cipriani
  • Editore: Edizioni del Borgo
  • Anno: 2010
  • Lunghezza: 32 pagine


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