Tour Eiffel: la storia del monumento simbolo della Francia

Simbolo della Francia nel mondo, la Tour Eiffel, è un monumento ricco di storia e fascino. Tutti la visitano, tutti la guardano e la fotografano, ma in quanti conoscono davvero la sua storia? Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sulla Tour Eiffel, il monumento costruito in occasione di un Esposizione Universale che piacque così tanto da guadagnarsi fama e successo nel tempo.

tour eiffel

Chi si reca a Parigi non può non fermarsi ad ammirare la Tour Eiffel, tappa obbligata per tutti i turisti in visita nella capitale francese e monumento conosciuto in tutto il mondo per imponenza, magnificenza e per una storia davvero singolare. Della Tour Eiffel si è parlato tanto anche in Italia, soprattutto durante lo svolgimento di Expo 2015; non tutti sanno infatti che la Tour Eiffel nasce come monumento che la città di Parigi decise di costruire in occasione dell’Esposizione Universale che nel 1889 si preparava a ospitare.

La storia di questo monumento è davvero controversa e custodisce aneddoti e curiosità che forse non tutti conoscono. La storia della Tour Eiffel incrocia la vita di un ingegnere che si è preso più meriti di quelli che aveva effettivamente, la volontà di parigini di rimuovere un monumento giudicato brutto e di cattivo gusto e la forza senza tempo di questa insolita torre che è sopravvissuta a malignità, volontà di distruggerla e a ben due guerre mondiali.

Costruita proprio in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, la Tour Eiffel è stata inaugurata il 31 marzo dello stesso anno.  Come sappiamo, in occasione dell’Esposizione Universale il paese ospitante incarica artisti, ingegneri e progettisti di studiare un’installazione o un monumento che possa in qualche modo rappresentare la città e il tema dell’esposizione.

Sulla cima della Tour Eiffel, per l’occasione, ondeggiava il tricolore francese e per l’apertura dell’evento non sono mancate critiche e contestazioni da parte degli intellettuali di spicco della società parigina. Ma nonostante questo, la Tour Eiffel ha saputo conquistare una sua propria dignità artistica e oggi è meta di circa sei milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono a visitarla.

A prendere parte alla sua costruzione ci furono gli ingegneri Gustavo Eiffel, da cui la torre prende il nome, Maurice Koechlin ed Emile Nouguier. Il progetto cominciò nel 1884 e l’idea iniziale prevedeva che la Tour Eiffel dovesse essere rimossa dopo la conclusione dell’Esposizione Universale, cosa che non avvenne per l’evidente successo che il monumento generò durante l’evento.

Il suo aspetto è inconfondibile; ferro forgiato che forma una croce, 18.030 pezzi e 2.500.000 rivetti. La Tour Eiffel è un monumento molto solido e sulla sua sommità sono ospitate molte antenne di diverse stazioni televisive francesi. Il monumento è di proprietà delle autorità locali e gestirla è una società privata che si occupa della manutenzione dell’intera struttura.

La prima volta che la Tour Eiffel ha iniziato a brillare era l’anno 2000 e lo spettacolo luminoso era previsto per festeggiare l’arrivo del nuovo millennio. Anche questa volta, però, la bellezza del monumento illuminato fu tale che i parigini la vollero sempre illuminata, colorata e scintillante. Da allora la Tour Eiffel brilla durante le ore della sera e si illumina durante le occasioni speciali, come feste ed eventi sportivi.

Ma facciamo un salto nel passato e vediamo quali sono state le tappe fondamentali della costruzione di questo monumento. La costruzione della Tour Eiffel è stata completata nel 1889, dopo più di due anni di lavoro, e inaugurata immediatamente per accogliere i visitatori di tutto il mondo che si sarebbero recati a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale. Il monumento fu eretto come simbolo per celebrare il centenario della Rivoluzione francese.

Ma iniziamo dalle curiosità sulla costruzione di questo monumento davvero imponente; 324 metri di altezza, 300 operai al lavoro e diecimila tonnellate di peso in acciaio. L’acciaio della torre oggi viene riverniciato ogni cinque anni, per impedire che la ruggine o gli agenti atmosferici lo intacchino.

Il 31 marzo 1889, giorno dell’inaugurazione, la Tour Eiffel diventa ufficialmente l’edificio più alto al mondo, primato che mantenne fino al 1930, anno della costruzione del Chrystler Building di New York.

Tutti credono che l’autore del monumento, così come fa presagire il suo nome, sia Gustavo Eiffel. E invece no. Gli ingegneri che si occuparono della costruzione furono Koechlin e Nouguier, mentre a Gustavo Eiffel fu semplicemente proposta una collaborazione, ma l’ingegnere decise poi di declinare l’invito, anche se, una volta intuita la grande portata del progetto, si decise a inviare un suo stretto collaboratore, Stephen Sauvestre, che si occupò delle modifiche finali del progetto, attribuite poi a Gustavo Eiffel.

L’occasione, per Eiffel, era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, perché anche se accolto da molte critiche da parte di molti parigini, sin da subito comprese che il progetto di questo monumento avrebbe riscontrato molto successo, nel bene o nel male. E così, in effetti, è stato, come la storia dimostra.

Oggi chi visita Parigi non manca di salire in cima alla Tour Eiffel per godere dell’incredibile panorama mozzafiato che si vede dall’alto, ma non è sempre stato così. Dal marzo del 1889 i visitatori dovettero aspettare il 6 maggio dello stesso anno per salire in cima alla Tour Eiffel, ma niente ascensori panoramici. Chi all’epoca desiderava salire in cima alla torre doveva armarsi di buona volontà e percorre a piedi tutti i 1710 gradini perché, all’epoca, gli ascensori non funzionavano ancora.

Dalla sua costruzione, e anche molti anni dopo, la Tour Eiffel è stata oggetto di moltissime critiche, a partire dagli intellettuali dell’epoca e dai parigini che non l’accolsero nel migliore dei modi. I quotidiani dell’epoca documentano molto bene il malcontento di quegli anni e gli stessi parigini soprannominarono la torre “asparago di ferro”.

Alcune leggende narrano che persino il celebre scrittore Guy de Maupassant, solito pranzare ogni giorno nel ristorante che si trovava ai piedi del monumento, si espresse con parole negative e di disprezzo verso quell’edificio di ferro sorto nella sua città. E a chiunque gli chiedesse il motivo di quel comportamento un po’ incoerente, lo scrittore rispondeva: “questo è l’unico luogo da cui posso evitare di vederla”.

Forse non tutti lo sanno, ma la Tour Eiffel doveva essere inizialmente un monumento provvisorio da rimuovere dopo vent’anni dalla sua installazione. La concessione del terreno che la ospitava scade nel 1909 e quella fu una buona occasione per molti artisti e intellettuali parigini che chiesero a gran voce di rimuoverla e distruggerla. Nel frattempo, però, il governo francese aveva cominciato a comprendere che l’altezza dell’edificio poteva diventare un ottimo punto per agevolare le comunicazioni radio e, proprio per questo motivo, il Comune della città di Parigi sentenziò che il monumento sarebbe rimasto lì dov’era.

Altra peculiarità della Tour Eiffel: è rimasta indenne dopo aver assistito a due guerre mondiali, anzi, proprio in tempo di guerra il monumento ha avuto un ruolo centrale. Veniva infatti usata come centro di comunicazione militare e, durante la seconda guerra mondiale, si vide tagliare tutti i cavi dei suoi ascensori in modo che i soldati nazisti non potessero salire ai piani più alti e per fare in modo che gli apparecchi usati per le trasmissioni fossero messi in salvo.

Si racconta, infatti, che durante la seconda guerra mondiale i francesi decisero di disattivare tutti gli ascensori della Tour Eiffel quando Hitler arrivò in visita nella capitale francese, costringendo così i soldati tedeschi a raggiungere i piani alti a piedi. La scusa utilizzata fu semplice: a causa della guerra era impossibile trovare i pezzi di ricambio per riparare i guasti e rimettere in funzione gli ascensori.

Il trucco messo in atto funzionò molto bene; i francesi riuscirono a nascondere sulla sommità della torre le apparecchiature necessarie per la trasmissione dei messaggi, indispensabili per le comunicazioni di guerra, e dopo un paio d’ore dopo la partenza dei tedeschi gli ascensori ripresero a funzionare normalmente.

Ma le curiosità non sono finite qui, soprattutto per chi pensa che la Tour Eiffel sia stata soltanto un luogo turistico. Nel corso degli anni, i piani più alti di questo monumento hanno ospitato la redazione di un giornale, alcuni laboratori scientifici, un teatro, una pista di pattinaggio, che ancora oggi viene allestita al primo piano, e persino un ufficio postale. E come dimenticare anche l’incredibile, suggestivo, e anche molto costoso, ristorante esclusivo che si trova in cima all’edificio. A inaugurare l’uso non solo turistico del monumento fu proprio Gustavo Eiffel, che riservò per lui in cima all’edificio anche un appartamento che usava per ricevere le personalità più illustri.

Proprio così, in cima alla Tour Eiffel, e a più di 300 metri di altezza ancora oggi è presente l’appartamento che fu di Gustavo Eiffel. Oggi è possibile visitarlo attraverso delle vetrate trasparenti; la maggior parte degli arredi sono rimasti quelli di un tempo e all’interno dell’appartamento sono visibili alcuni manichini che testimoniano ai visitatori il lavoro di ingegnere di Gustavo Eiffel. All’interno dell’appartamento è possibile ammirare la statua di cera di Eiffel e di Thomas Edison, uno degli illustri ospiti che l’ingegnere ha ricevuto nel suo appartamento segreto.

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