Combattere l’obesità infantile

L’obesità è purtroppo un fenomeno in grande crescita non solo nel nostro paese, ma a livello mondiale. E’ una piaga della società moderna difficile da combattere, soprattutto per quanto riguarda in mondo dell’infanzia. A tale proposito, sappiamo che l’opinione pubblica è concorde nel ritenere che questa piaga va affrontata e con interventi tempestivi. Ma come fare per combattere l’obesità infantile?

Combattere l'obesità infantile

Cos’è l’obesità e come si combatte

Quando parliamo di obesità, ci riferiamo ad una patologia legata all’alimentazione, che comporta un accumulo di tessuto adiposo, tale da causare una serie di problemi fisici e psicologici, non solo al soggetto obeso, ma come conseguenza indiretta, anche alla sua famiglia. Ciò è tanto vero, soprattutto quando si parla di obesità infantile, tipica malattia del nuovo millennio, che sempre più spesso si riscontra in età pediatrica. A tale proposito, combattere l’obesità infantile è uno degli obiettivi della nostra società, attraverso programmi di prevenzione messi a punto dai medici pediatri, scuole e famiglie. E’ infatti importante, l’aiuto sinergico di tutti, affinché si possa davvero affrontare al meglio, questa difficile patologia legata alla cattiva nutrizione.

I dati del Ministero della Salute

Da alcune ricerche effettuate in Italia dal Ministero della Salute, emergono dati poco confortanti; infatti circa il 24% dei bambini è in sovrappeso, mentre di questi, poco più del 13% è obeso. Questi risultati sono maggiori nelle città del Sud rispetto a quelle del Nord. La possibilità che un bambino obeso in età infantile, posso poi diventare un adulto con seri problemi di obesità e quindi con conseguenze negative sulla sua salute, è piuttosto alto. E questo rischio aumenta negli adolescenti obesi, dove circa l’83% di essi è destinato a diventare un adulto obeso. Le conseguenze, come ben si può intendere sono notevoli e colpiscono, tanto l’aspetto fisico, quanto quello psicologico e relazionale dell’individuo. Da un punto di vista fisico è chiaro che l’obesità comporta rischi per l’apparato circolatorio e cardio-vascolare, disturbi a livello polmonare (apnea notturna, difficoltà nel respiro…) e ortopedico (piedi piatti, varismo e valgismo). Fra questi il disturbo respiratorio è quello maggiormente riscontrato nei bambini con problemi di obesità. Le conseguenze psicologiche invece riguardano gli effetti negativi che si riflettono sulla propria autostima e sull’immagine che il bambino o l’adolescente ha di sé. Questi effetti negativi si tramutano in solitudine, scarso impegno scolastico, stati di emarginazione, difficoltà di relazionarsi con gli altri e di stare in grupp. E’ importante quindi riuscire a combattere l’obesità infantile in maniera tempestiva, anche con campagne di prevenzione e con interventi programmati, non basati solo sulla dieta, ma anche sull’esercizio fisico e su una terapia di tipo comportamentale.

Cause e i fattori dell’obesità infantile

A parte alcune situazioni, i cui si parla di obesità secondaria, ovvero come conseguenza di altre malattie endocrine, le cause dell’obesità di possono ricondurre a tre diversi fattori: socio-ambientali, ereditari e psicologici. Sull’ereditarietà della patologia sono tutt’ora in corso numerosi studi, effettuati soprattutto sugli animali da cui emergerebbe un evidente fattore genetico nel trasmettere la malattia. I fattori socio-ambientali e psicologici, sono invece quelli più rilevanti nel diagnosticare l’obesità e in entrambi i casi, il ruolo della famiglia è di fondamentale importanza sia per l’evoluzione della malattia che per combattere l’obesità infantile. In tal senso, soprattutto la figura della madre svolge un ruolo di notevole rilievo sia nell’effettuare il controllo sulla famiglia (e quindi sulla nutrizione del proprio figlio) sia nello sviluppo dell’autonomia, spesso ostacolandola. Per certe madri infatti, la nutrizione (eccessiva) diventa un modo per compensare il proprio senso di inadeguatezza e per esprimere il loro affetto nei confronti del figlio/a. Da parte sua, il bambino che si sente trascurato, ricercherà nel cibo compensazione e conforto, necessari a placare la sua ansia e i suoi bisogni affettivi. E’ pertanto ovvio, che per combattere l’obesità infantile è quindi necessario anche un intervento terapeutico sul bambino che vada a riequilibrare il suo rapporto con la figura materna. Infine, di notevole importanza sono anche i fattori socio-ambientali, fra cui emergono: l’errato comportamento alimentare, la bassa condizione economica e/o culturale della famiglia, la vita sedentaria (ad esempio molte ore davanti alla tv o video-giochi) la scarsa o assente attività sportiva, l’abuso di sostanze gassate o zuccherate.

Possiamo concludere affermando che combattere l’obesità infantile non è cosa semplice, ma per farlo in maniera efficace bisogna partire da trattamenti individualizzati e personalizzati da realizzarsi sulla base delle esigenze di ognuno e tenendo conto dei fattori scatenanti che hanno procurato la patologia.

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