Corsi di formazione in mediazione penale

Negli ultimi tempi, si sente molto parlare di Mediazione in diversi campi della vita sociale e professionale; sempre più spesso inoltre si fa riferimento alla mediazione in ambito penale. Prima di illustrare i diversi corsi di formazione in mediazione penale, cerchiamo di spiegare di cosa si tratta e qual è il suo ambito di applicazione.

Corso in mediazione penale

La mediazione penale: dove si applica

Da un punto di vista storico, la mediazione è una tecnica molto antica, che risale addirittura ai tempi degli antichi romani i quali utilizzavano tale strumento come metodo di risoluzione alternativo al conflitto, finalizzato ad una conciliazione fra le parti. In sintesi il processo di mediazione avviene grazie all’aiuto di una terza persona, un professionista neutro ed imparziale, che conduce la discussione e che senza patteggiare per nessuna delle due parti, li aiuta a cercare una soluzione pacifica.
Come anticipato gli ambiti di applicazione del processo mediativo sono vari : sociale, familiare, culturale e penale. In quest’ultimo caso non parliamo tanto di conflitto fra le parti, quanto piuttosto di reato. In effetti la mediazione penale interviene fra vittima (colui che ha subito l’offesa) e reo (colui che ha procurato l’offesa) per cercare di ristabilire e favorire una comunicazione efficace fra le parti.
La mediazione penale in Italia si configura soprattutto all’interno del processo penale minorile, ovvero dove l’autore del reato è un minore, con lo scopo di rispondere ai criteri di giustizia ripartiva come già avviene nel resto d’Europa. Infatti nel nostro paese le prime iniziative di mediazione penale minorile si sono avuto solo a partire dalla metà degli anni novanta con una serie di sperimentazioni in diverse città italiane.

Come scegliere un corso di mediazione penale

Da un punto di vista normativo la mediazione penale pur sostenuta da numerosi riferimenti legislativi (nell’ambito del processo penale minorile) e di Raccomandazioni del Consiglio Europeo, non ha ancora un vero e proprio albo di riconoscimento. Pertanto è obbligo chiedersi chi sono i Mediatori penali e quale iter formativo devono sostenere per assumere questo ruolo. Innanzitutto diciamo che ad oggi esistono numerosi corsi di formazione in mediazione penale che permettono di ottenere un titolo per poter lavorare in tale ambito. Di solito chi decide di seguire questa strada e quindi iscriversi ai corsi di formazione in mediazione penale, sono soprattutto professionisti che hanno già esperienza nel campo, come ad esempio, avvocati, psicologi, assistenti sociali, ma anche educatori o altre figure specializzate in ambito sociale, potrebbero tentare questa strada.
Per quanto riguarda invece la struttura dei corsi di formazione in mediazione penale, vediamo che essi possono variare a seconda che si tratti di:
1. Corsi di alta formazione (o formazione specializzata) da effettuare post laurea e che si compongono normalmente di 75 ore divise fra teoria e pratica. Si tratta di una possibilità piuttosto veloce per ottenere un titolo riconosciuto, ma adatto sicuramente a chi possiede già una certa esperienza in campo penale e sociale.
2. Master in mediazione penale della durata complessiva di 1500 ore da svolgersi normalmente in 1 anno, dove si ha un maggiore approfondimento della materia sia da un punto di vista legislativo che sociale. Adatti a tutti coloro che posseggono una qualsiasi laurea triennale.
3. Corsi di aggiornamento per chi è già esperto in materia, di una durata di 24 ore. Rapidi ed economici.

Dalla mediazione penale alla mediazione penale minorile

Dopo aver seguito uno dei tanti corsi di formazione in mediazione penale è possibile approfondire la propria conoscenza iscrivendosi ad un corso di mediazione penale minorile, dove si vanno ad approfondire le tematiche relative alla giustizia ripartiva soprattutto in riferimento all’incontro fra autore e vittima del reato, facendo leva sul senso di responsabilità del minore che ha commesso il fatto e allo stesso tempo restituendo autostima alla vittima che oltre al risarcimento del danno materiale si vedrà risarcita anche del danno morale e psicologico.
Insomma l’ambito di lavoro della giustizia penale e soprattutto di quella minorile è lungo e spesso complesso, ma è importante per l’intera comunità, sapere di poter contare su operatori formati e qualificati in grado di intervenire con gli strumenti più adatti al caso.

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Una risposta

  1. massimo cesca

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