Come pagare con le cambiali

Tutti ne hanno sentito parlare almeno una volta, ma che cosa sono le cambiali? E come utilizzare per pagare? Ecco allora tutto quello che c’è da sapere in merito, come compilarne una e quante tipologie di cambiali esistono in circolazione.

Come pagare con le cambiali

Come pagare con le cambiali

La cambiale è, a tutti gli effetti, un titolo esecutivo che consente al possessore di appropriarsi dei beni di un debitore inadempiente. Per essere valida, la cambiale deve essere compilata in tutte le sue parti e deve indicare ben in evidenza la data del pagamento.

Si ricorre a una cambiale quando si ha l’esigenza di rimandare il pagamento di una somma di denaro e per questo motivo le persone prese in causa sono due; il firmatario della cambiale, la persona che si impegna a ritardare ma a restituire una somma di denaro, e il creditore.

La cambiale deve essere presentata dal creditore nel primo giorno utile oppure nei due giorni feriali immediatamente successivi indicati sulla cambiale

Esistono due tipologie di cambiali; la prima è la cambiale a vista, con la quale il possessore esercita il diritto di pretendere il pagamento della somma indicata contattando il debitore entro un anno dalla data di emissione indicata sulla cambiale.

La seconda è la cambiale a tratta tra due persone, il traente e il trattario, cui viene imposto di pagare una determinata somma al portatore del tiolo.

Quasi sempre la cambiale è domiciliata presso la banca, che ha così funzione di intermediario, e questo significa che il titolo deve essere presentato presso lo sportello indicato dal debitore, in genere la filiale di riferimento del conto corrente.

La banca può anche anticipare la somma indicata sulla cambiale, pagandola nell’immediato, evitando così al cliente di dover attendere la scadenza. Così facendo il cliente si impegna con la banca a restituire un prestito e breve termine che, come tutte le operazioni bancarie, è soggetto a interessi e commissioni.

È sempre compito della banca, nel caso l’istituto accetti di scontare la cambiale, presentarsi dal debitore per l’incasso della somma scritta sul titolo.

Il debitore esercita il diritto di rilasciare la cambiale qcon quietanza una volta che il pagamento è stato saldato. La quietanza viene di solito scritta nella parte posteriore della cambiale. Ma cosa succede se non si effettua il pagamento nei termini prestabiliti?

Il creditore ha diritto di rivolgersi al pubblico ufficiale entro due giorni successivi dal mancato pagamento. Il pubblico ufficiale si occuperà di redigere l’atto di levata dal protesto, che serve a informare il debitore a quali conseguenze andrà incontro nei 10 giorni successivi se non assolve il pagamento dovuto.

Il creditore ha anche diritto a chiedere la riscossione dei beni del creditore, fino all’estinguersi del debito, se il pagamento non è ancora saldato, e questo è uno dei principali motivi per cui il pagamento con le cambiali è considerato rischioso.

Se avete firmato una o più cambiali per ottenere un prestito, è bene sapere che la legge fissa delle regole ferree e immediate nei casi di inadempienza, anche di una sola rata. Ma facciamo alcuni esempi.

Se una cambiale non viene pagata, il creditore può rivolgersi entro 48 ore a un pubblico ufficiale, che può essere un notaio o un segretario comunale, se il notaio non è disponibile presso il comune di riferimento.

Si procede così al proteso, che altro non è che un avviso inviato dal creditore al debitore che informa le conseguenze legali alle quali andrà incontro se non provvede a saldare il pagamento entro i 10 giorni successivi.

La legge stabilisce inoltre che il debitore debba farsi carico del pagamento degli interessi, che matureranno dalla data di scadenza, oltre alle spese legali necessarie per la pratica, che in genere corrispondono al 10% dell’importo della cambiale.

Trascorsi i dieci giorni di tempo, se il debito non è ancora stato saldato, il creditore potrà rivolgersi a un giudice, che agirà direttamente sui beni della persona inadempiente. I beni del debitore sono in genere regolati dalle vendite all’asta di immobili e altre proprietà, regolate direttamente dal giudice.

8 Commenti

  1. Giovanni Lattanzi
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  8. Marina

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