Platino

Il platino è un elemento nativo con numero atomi 78. E’ un metallo malleabile e duttile, sotto questo punto di vista inferiore solamente all’oro e all’argento. La storia del platino risale a circa 600 anni fa. Il nome deriva dal termine spagnolo platina che è il diminutivo di plata e che significa argento. Il discorso è che la popolazione spagnola non aveva a cuore il platino e, dunque, usavano questo diminutivo in senso dispregiativo. Per gli spagnoli il platino era argento di bassa qualità. Nel corso degli anni, però, al di là di questa connotazione negativa, il platino ha acquisito sempre più importanza e successo tra le popolazioni europee e non solo.

Caratteristiche fisiche del platino

Il platino puro non ha un aspetto molto diverso dall’argento. Ha capacità catalitiche, è in grado di resistere alla corrosione chimica. In condizioni di temperatura abbastanza alte presenta buone proprietà reologiche e anche positive proprietà elettriche. Il platino non soffre di problemi di ossidazione, né a contatto con l’aria, né alle elevate temperature. Non è solubile nell’acido cloridrico e nitrico mentre lo è nella miscela tra questi due acidi che prende il nome di acqua regia e che porta alla formazione dell’acido cloroplatinico.
Il platino è tra i metalli che conducono meglio il calore. Dal punto di vista cristallino possiamo dire che il platino appartiene il gruppo monometrico e cristallizza nel sistema cubico. L’abito cristallino è, dunque, cubico anche se spesso lo si rinviene anche in forma granulare e a fiocchi. La durezza del platino è compresa tra 4 e 4,5 sulla scala Mohs mentre il peso specifico varia tra i 14 ed i 22 g/cm3. Se, però, si prende in considerazione il platino puro allora il peso specifico è di 21,44 g/cm3. Per quanto concerne l’indice di rifrazione il platino è monorifrangente mentre sotto il profilo cromatico il colore che prevale è il grigio, anche se ci possono essere delle sfumature che si richiamano al colore dell’acciaio, al bianco ed al grigio argento.
La lucentezza è metallica, il platino è opaco sotto l’aspetto della trasparenza. Non è presente alcuna sfaldatura mentre la frattura è scagliosa. Non sono presenti fenomeni di pleocroismo.

Genesi e giacimenti di platino

Il platino si origina nelle rocce ignee ultramafiche insieme all’olivina ed alla cromite. Non è difficile individuare il platino anche nei depositi alluvionali, soprattutto dopo che i corpi caratterizzati da minore densità vengono allontanati dalla corrente.
I principali giacimenti di platino si trovano sui monti Urali in Russia ma anche in Sud Africa, Colombia, Stati Uniti d’America.

Storia del platino

Già le popolazioni sudamericano facevano ampio utilizzo del platino nei secoli addietro. In Europa, almeno per quanto concerne la documentazione scritta, le prime tracce di utilizzo del platino risalgono alla metà del 1500, grazie all’opera dell’italiano Giulio Cesare Scaligero. Furono gli spagnoli a dare un nome a questo metallo. Essi, infatti, lo scoprirono in Sud America, nel territorio che oggi corrisponde alla Colombia. In realtà, la scoperta del platino divenne ufficiale solamente nella metà del 1700. Il platino ha un simbolo che è una sorta di mix tra il simbolo dell’oro e quello dell’argento.
Ovviamente, le valutazioni del platino, così come quelle degli altri metalli ed elementi nativi, cambiano continuamente. Non sono mancati momenti storici in cui il platino ha assunto un valore addirittura più alto di quello dell’oro. I minerali del platino che dal punto di vista commerciale hanno acquisito nel corso del tempo un certo prestigio sono la sperrylite e la cooperite. La sperrylite è un arseniuro di platino mentre la cooperite è un solfuro. Se si prende in considerazione il platino dal punto di vista metallico esso non è certamente tossico mentre bisogna fare maggiore attenzione ai suoi composti i quali, per essendo tossici, sono piuttosto rari in natura.

Uso e curiosità sul platino

Il platino si caratterizza per essere un metallo piuttosto raro e, anche per questo motivo, il suo valore di mercato è molto alto. Il platino trova ampia diffusione nelle gioiellerie, così come nella costruzione di attrezzi per laboratori, nell’ambito dell’odontoiatria e nella realizzazione di dispositivi che servono per rendere le automobili non inquinabili.
Il platino viene impiegato nell’industria chimica per realizzare catalizzatori e per la realizzazione di connettori per cavi HDMI nonché nei forni e nell’industria siderurgica.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
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