Anatasio

L’anatasio è un ossido che viene spesso chiamato anche “ottaedrite”. Ha la stessa struttura cristallino dal rutilo. Più precisamente, è una delle tre forme minerali del biossido di titanio. Delle rimanenti due una è proprio il rutilo, l’altra la brookite. Per quanto concerne l’etimologia del termine possiamo dire che l’anatasio derivi dalla parola greca “Anatasis” che ha il significato di estensione. Ciò per via del fatto che quest’ossido ha le facce delle piramidi più lunghe rispetto alle loro basi e anche rispetto ad altri minerali tetragonali. Sono scarse le informazioni relative all’anatasio che, non a caso, viene ritenuto un ossido poco comune.

Caratteristiche fisiche dell’anatasio

Dal punto di vista chimico è importante sottolineare come l’anatasio cristallizzi nel sistema tetragonale. Il gruppo di riferimento è quello dimetrico mentre l’abito si presenta formato da prismi bipiramidali. In alcune circostanze si trovano anche cristalli caratterizzati da abito tabulare.

Sotto l’aspetti fisico, invece, è necessario dire che la durezza dell’anatasio sia variabile tra 5,5 e 6 sulla scala Mohs mentre il peso specifico si assesti sul valore di 3,9 g/cm3. Il colore di quest’ossido non è fisso ma può assumere diverse tonalità. Si parte da una tonalità che si avvicina molto al giallo per poi passare a colori anche piuttosto scuri come il bruno, il blu ed il nero. La lucentezza dell’anatasio è adamantina e resinosa mentre per quanto concerne la trasparenza possiamo evidenziare come quest’ossido sia trasparente e traslucido. La sfaldatura è perfetta, la frattura subconcoide.

Genesi e giacimenti di anatasio

L’anatasio ha origine dalle rocce metamorfiche e ignee. Spesso, si origina anche come minerale secondario in seguito all’alterazione di minerali dotati di alte percentuali di titanio. I giacimenti più importanti di anatasio si trovano negli Stati Uniti d’America (Somerville, Massachusetts e Colorado), Brasile, Austria, Francia, Svizzera ed Inghilterra. Sembra che quest’ossido sia stato rivenuto anche in alcuni giacimenti italiani.

Curiosità sull’anatasio

L’abito cristallino caratterizzato dalle otto facce tetragonali è l’elemento che permette di riconoscere in maniera abbastanza semplice l’anatasio. I collezionisti vanno veramente matti per quest’ossido. Essi, in particolare, sono interessati ai campioni in cui l’anatasio si trova in compagnia del quarzo oppure all’interno di quest’ultimo. Le dimensioni dell’anatasio sono quasi sempre piccole. La lucentezza ed il colore sono altri aspetti caratteristici nonché la grande varietà di forme.

Sembra che tale minerale sia particolarmente apprezzato dai collezionisti alpini, soprattutto per via del fatto che esso rappresenta le mineralizzazioni di origine idrotermale. Fu scoperto nei primi anni dell’Ottocento.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
Milena Talento

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