Leggins

I leggings: il top per essere alla moda (ma non sono una novità...)
Cosa sono i leggins
I leggings hanno
cominciato a essere presenti nei nostri armadi a partire dal 2005,
ma in realtà non sono un capo d’abbigliamento completamente nuovo.
Negli anni ’80 e ’90, infatti, li indossavamo già ma allora li
chiamavamo fuseaux…
Ricordate? Sono quei pantaloni decisamente attillati e in grado di
fasciare la gamba che fino a una decina di anni fa indossavamo
singolarmente, mentre ora l’abbinamento migliore è quello con
miniabiti, maglie lunghe e minigonne. Proprio per questo possiamo
tracciare una storia di questo capo.
Storia dei leggings
Attualmente i leggings
proprio per la loro vestibilità servono a evidenziare il corpo
femminile e quindi stanno meglio a chi ha un fisico particolarmente
asciutto, ma in origine era indossato anche dagli uomini.
In alcuni dipinti che risalgono al IV secolo si può risalire a
indumenti simili detti brache portati sotto tuniche o sottotuniche
insieme ad apposite cinture e che giunsero a Roma grazie ai Barbari:
abbiamo testimonianza di questo grazie a rappresentazioni pittoriche
pervenute fino a noi.
Anche Carlo Magno li utilizzò nel IX secolo e il suo tessuto
preferito era il lino.
A partire dal XIII gli uomini cominciano a non portare più le
tuniche e così cambia anche il loro modo di vestirsi: i calzoni
devono essere più aderenti alla gamba e coprenti, per questo si
passa dalle brache alle calze di lino o calze brache. Esse erano una
vera e propria calzamaglia che andava indossata per coprire l’intera
parte inferiore del corpo e i tessuti con cui venivano realizzate
erano diversi: lana, lino, seta o pelle. Potevano avere il piede
oppure no e addirittura in alcuni casi avevano la doppia funzione di
calza e scarpa essendo delle vere e proprie calze suolate ed è da
allora che cominciarono ad essere indossati anche dalle donne, ma in
questi casi era praticamente impossibile vederli visto che erano
coperte dalle loro lunghe vesti.
Nel ‘300 questo tipo di abbigliamento era privilegiato in
particolare dai nobili e proprio per la sua caratteristica di essere
completamente aderente al corpo serviva a sottolineare l’importanza
in società di chi lo indossava.
Con la fine del XVI secolo, però, comincia a prevalere una vera e
propria differenziazione tra calzoni e calzamaglia: questo accade
perché l’utilizzo dei pantaloni è ormai sempre più diffuso e così
non si sente più la necessità di indossare delle calzamaglia.
Tornano poi a essere presenti negli armadi brache e calzamaglie nel
XVIII-XIX secolo, ma con una funzione ben precisa. Si sceglie di
portare le brache solo nelle occasioni ufficiali: esse sono bianche
e di raso, un colore e un tessuto che non mancano di risaltare
quando vengono portate, arrivano fin sotto il ginocchio e scendono
strette lungo il corpo. La differenza rispetto ai pantaloni, che
vengono indossati invece durante la vita di tutti i giorni, è così
evidente.
Fino a questo momento l’utilizzo dei pantaloni era esclusivamente
una prerogativa maschile e quindi le donne, proprio per il loro
ruolo considerato inferiore nella società, non li potevano
indossare. Egli anni ’50 e ’60 del ‘900, però, Coco Channel attua un
deciso cambiamento di rotta introducendo i pantaloni anche nel
vestiario femminile.
Sempre in questo periodo lo stilista Emilio Pucci realizza i
pantaloni ispirati allo stile dei pescatori, che terminano appena
sotto il ginocchio, il cui successo continua ancora oggi essendo di
moda anche ai giorni nostri.
Con il passare degli anni la moda subisce anche l’influenza degli
avvenimenti politici del tempo: negli anni ’70, periodo in cui le
donne attraverso il movimento femminista vogliono rendersi
maggiormente indipendenti, gli indumenti scelti sono ispirati nello
stile a quelli degli uomini, mentre nel decennio successivo, periodo
in cui la parola d’ordine è esibirsi e mettersi in mostra, le donne
prediligono un look decisamente più femminile.
I leggings indossati dai personaggi famosi
A periodi ricorrenti le
mode ritornano nei nostri armadi anche a distanza di decenni. Questo
è un po’ quello che è avvenuto con i leggings anche se in passato si
chiamavano con nomi diversi (fuseaux o panta-collant). Come ogni
capo di tendenza anche i leggings non possono non essere portati dai
divi di casa nostra e do Hollywood.
Proprio le attrici hollywoodiane hanno fatto da apripista in questo
ritorno allo stile anni ottanta osando a volte anche abbinamenti un
po’ audaci come solo loro sono in grado di fare e che poi spesso noi
cerchiamo di imitare per la nostra volontà di essere il più simili
possibili a loro. Alcuni esempi sono: Jessica Alba,l la famosa
interprete del film “I fantastici quattro”, che ha cercato di
ispirarsi allo stile quasi inimitabile di Audrey Hepburn insieme
alle ballerine; Carmen Electra, che ha scelto di indossare questi
pantaloni super aderenti per mettere in evidenza il suo fisico
perfetto tutto curve.
Uno dei vantaggi dei leggings è che possono essere indossati sia nel
periodo invernale che in quello estivo. Nel caso della bella
stagione stanno bene con un paio di infradito e un miniabito, scelta
appoggiata da Sienna Miller; ma da non scartare è anche
l’abbinamento con sandali dai tacchi vertiginosi: un doppio
abbinamento dove la gamba è certamente in primo piano e che sta
particolarmente bene a chi ha un fisico magro e asciutto, come è il
caso dell’attrice a volte un po’ sopra le righe come Lindsay Lohan.
Altra caratteristica dei leggings è che vanno bene un po’ per tutte
le occasioni: quelle eleganti e di gala, come abbiamo detto, ma
anche nella vita di tutti i giorni, indossando anche un semplice
paio di scarpe da ginnastica come ha fatto più volte la splendida
Scarlett Johansson.
La moda dei pantacollant si deve proprio al cinema, dove hanno fatto
la sua prima comparsa ormai più di venti anni fa. La pellicola che
li ha portati per prima in voga è stata “Cercasi Susan
disperatamente”, dove la protagonista Madonna li ha indossati per
gran parte del film. Oggi la cantante e attrice italoamericana
preferisce vestirli in situazioni eleganti portandoli spesso sotto
il cappotto.
Una gara tra stilisti per realizzare leggings
Ogni stilista per
realizzare la sua collezione si ispira al suo stile personale, ma
dando comunque sempre un occhio a quello che realizzano gli altri
per non rimanere mai indietro sulle tendenze del tempo. E’ un po’
quello che si è verificato con questi moderni fuseaux, dove ogni
casa di moda ha cercato di interpretare questo capo secondo il
proprio stile.
Diesel, la casa di moda dell’italiano Renzo Rosso famosa soprattutto
per la creazione di jeans (una delle marche più diffuse tra i più
giovani) ha così puntato su uno stile più sportivo il cui
abbinamento migliore è con gonne d jeans e scarpe da ginnastica.
Anche Dolce & Gabbana hanno prediletto uno stile dinamico e non
eccessivamente impegnativo da accompagnare con abitini vintage o
baby doll e con stivali dal tacco non eccessivamente alto.
Chi ha gambe lunghe preferisce indossarli con le ballerine, le
scarpe dal tacco inesistente o bassissimo, e che sono adatti ad
essere portati anche con la versione “Skinny” dei leggings, ovvero
realizzati in tessuto denim e decisamente attillatissimi alla gamba.
Quasi tutti gli stilisti hanno scelto di portare in passerella
leggings di colore nero, proprio perché si abbinano facilmente con
ogni tipo di tessuto e vestito: ce ne sono di semplici, ma altri che
nella parte terminale presentano un tocco di pizzo che regala
un’impressione di eleganza maggiore.
Link a siti web utili per approfondire l'argomento dei leggins o per comprarli
Calzedonia
Il sito della famosa catena di intimo e calze dove si può trovare anche un’ampia scelta di leggings a un prezzo sicuramente accessibile a tutti. Nel sito si trova anche l’elenco dei principali negozi.
Diesel
Il sito della casa italiana famosissima per i jeans, come sempre alla moda, non ha dimenticato di realizzare i leggings, ma in una versione più sportiva come è tipico del suo stile
Dolce e Gabbana
Il sito della famosa coppia di creatori di moda italiana che da sempre detta la moda in Italia e all’estero. In questo caso il prezzo non è sempre accessibile a tutte le tasche