I danni della rabbia e il potere di un abbraccio

Ogni atteggiamento condiziona lo stato fisico del nostro organismo, rabbia compresa: nessuno di noi può rimanere arrabbiato a lungo senza risentirne a livello di fegato o stomaco; stessa cosa per altre sfaccettature della rabbia, come l’ira e la gelosia, responsabili spesso di disturbi cardiaci o di una cattiva digestione.

I danni della rabbia e il potere di un abbraccio

La formazione, nel nostro stato psico-fisico, di inquietudini e situazioni di rabbia, influenza così tanto il nostro sistema che può arrivare addirittura a bloccare il flusso circolatorio di canali di eliminazione: la rabbia può quindi portare anche al raffreddore. Ecco, magari pensiamoci due volte prima di prendercela troppo con qualcuno!

I danni della rabbia

Vivere cercando di arrivare sempre a un punto di equilibrio emotivo è la prima soluzione verso patologie, malattie e anche semplici dolori. È importante, specie per chi è di temperamento piuttosto irascibile o permaloso, imparare a prendere le cose con calma, evitando che ira, gelosia o rabbia abbiano il sopravvento su di noi e quindi influenzino negativamente la nostra salute.

I momenti di rabbia, infatti, rendono tesi i muscoli, rallentano la circolazione sanguigna aumentando la pressione arteriosa e la frequenza del battito cardiaco, e viene alterata l’attività cerebrale con una produzione eccessiva di bile che poi si accumula in punti dell’organismo dove normalmente non dovrebbe trovarsi.

Una rabbia eccessiva, non affrontata e soprattutto non controllata è nociva per il nostro benessere, ed è causa di parecchi male. Una situazione di rabbia costante e perenne porta ad alcune problematiche, da non sottovalutare assolutamente: sono aritmia, danni epatici, dolori muscolari, diarrea, gastrite, e dermatite. Vediamoli uno per uno.

L’aritmia

Un attacco di rabbia mette sotto enorme stress corpo e mente, e una rabbia costante o frequente può essere causa di un collasso cardiaco e di altri problemi del cuore.

I danni epatici

La rabbia può essere anche causa di problemi alla cistifellea, visto che aumenta la produzione di bile della cui espulsione si occupa proprio la cistifellea, la quale, quindi, ne risente.

Dolori muscolari

La rabbia verso qualcuno fa sì che il nostro corpo rilasci adrenalina, un ormone che l’organismo produce in condizioni di difficoltà. L’adrenalina eccessiva causa dolori e crampi ai muscoli, e mal di testa ed emicrania. Spalle, nuca, schiena ne risentono più di tutti, perché si fanno letteralmente carico di tutte le tensioni.

Diarrea e Gastrite

La rabbia può anche essere causa della sindrome del colon irritabile, o comunque può infiammare il colon procurando problemi come la diarrea e la colite, pur non ingerendo alimenti particolari. Significa che la tensione e lo stress dovuti alla rabbia generano squilibri nell’intestino.

Questo si fa sentire anche nella gastrite, una delle conseguenze più comuni: ci sono reflusso, dolori, acidità e bruciori a bocca e stomaco. In particolare, l’acidità di stomaco infiamma la mucosa gastrica nei momenti di rabbia. Ecco perché se ci arrabbiamo troppo spesso possiamo andare anche oltre alla gastrite, fino all’ulcera dello stomaco.

Dermatite

La rabbia può anche amplificare sensazioni di prurito e irritazione della pelle, e come lei anche lo stress, l’ansia, la paura e il nervosismo. Se abbiamo anche delle ferite aperte (non solo a livello emotivo!) queste possono peggiorare e infettarsi ancora di più, visto che da arrabbiati tendiamo a grattarci con maggiore intensità.

Controllare, ed evitare, la rabbia

La vita frenetica, il lavoro, le relazioni, ci portano spesso ad arrabbiarci, e quasi mai abbiamo il tempo per rilassarci con una pausa. Ma queste abitudini possono cambiare. Certo, penserete che questa sia una frase fatta, una di quelle cose più facili a dirsi che a farsi, ma è la verità: è di fondamentale importanza riuscire a ritagliarsi almeno 10 minuti al giorno per rilassare e riprogrammare la mente.

Ci sono tanti modi per farlo: andare in palestra, fare sport, seguire la propria squadra del cuore, sceglierci un nuovo hobby, e soprattutto frequentare persone che ci fanno stare bene, concedendoci di tanto in tanto anche degli abbracci, indici di un sano contatto fisico. Contatto fisico che può derivare anche da dei massaggi, se ci sentiamo particolarmente contratti: i massaggi, sia fatti da una persona importante, sia da un professionista, sciolgono i muscoli e ci rilassano.

Stare vicini a persone a cui vogliamo bene ci fa sentire sempre meglio. E questo non è solamente un effetto placebo: ci sono proprio dimostrazioni scientifiche a dimostrazione che il contatto fisico ha non pochi effetti benefici sulla nostra salute. Eppure, sembra così strano: perché mai un abbraccio o anche una semplice carezza, o la classica “pacca sulla spalla” sia così potente da sciogliere interi blocchi emotivi e aprire nuovi spazi di comunicazione, alleviando stress e migliorando le difese immunitarie?

Le ricerche stanno man mano dimostrando come questo accade e come il contatto fisico impieghi delle energie sensibili che conducono a dei grandissimi benefici per la nostra salute.

La dimostrazione dei bambini

Se ci pensiamo, oggi il termine “contatto” rimanda prima di tutto a un nuovo numero da mettere in rubrica o un nuovo “follower” su Instagram: ovvero un’interazione fittizia, virtuale, molto distante da una vera relazione e interazione fra due persone. Viviamo in una cultura sempre più virtuale, e il contatto fisico – con tutti i suoi vantaggi – ne sta risentendo molto. Una cultura che ci sta abituando a passare tantissime ore e tantissimi giorni senza alcun tipo di contatto fisico, con esiti negativi sulla nostra salute.

Eppure, il contatto fisico è fondamentale, ha un potere curativo importantissimo e ciò è stato dimostrato soprattutto per quanto riguarda i bambini: un’infanzia carente di abbracci e carezze è causa di problemi di sviluppo, di basse difese immunitarie, di comportamenti aggressivi.

Le prime ricerche a dimostrazione del potere curativo dovuto al contatto fisico umano risalgono addirittura ai tempi della Seconda Guerra Mondiale: in questo periodo il dottor Renè Spitz, neuropsichiatra dell’infanzia, fu sconvolto nel constatare come molti bambini pur avendo tutto il necessario fondamentale (cibo, casa, ambiente pulito), si lasciassero morire di fame perché privi di contatto fisico. I suoi studi hanno evidenziato come più del 60% dei bambini esaminati con età inferiore a un anno, se privi di un adeguato contatto fisico morivano. Insomma, se da bambini ci privano di carezze, affetto, coccole e contatti amorevoli, noi umani ci lasciamo andare e moriamo.

Fu lo psicologo statunitense Harry Harlow a confermare le tesi dei bambini di Spitz, dopo anni di studi sui cuccioli di macaco.

Abbracciarci da adulti

Ma non sono solamente i bambini ad aver bisogno di abbracci! Infatti, quando riceviamo una carezza, un massaggio, un abbraccio, i nervi della pelle inviano informazioni al cervello nella stessa modalità di quando riceviamo calore o dolore, di quando veniamo toccati da un’altra persona – che vogliamo che ci tocchi, naturalmente! Questi messaggi vengono poi resi in emozioni e sentimenti come felicità, benessere, sicurezza.

Insomma, il contatto fisico è fondamentale per la nostra salute, non solo per bambini e animali domestici, e non va considerato un lusso che ci si concede ogni tanto alla SPA. Al contrario, il contatto fisico deve avere un ruolo fondamentale sia per potenziare le nostre difese immunitarie, sia per beneficiare sul sistema nervoso, aiutandoci anche in quelle situazioni di rabbia viste prima che se non trattate adeguatamente, come abbiamo visto, possono portare a problemi di salute anche gravi. Quindi, viva gli abbracci e ben venga il contatto fisico!

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
Milena Talento

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