Come aprire una sartoria

Aprire una sartoria è un’idea che, come approfondiremo in questo articolo, può essere vincente e a suo modo innovativa. Sebbene il mestiere del sarto e della sarta esista sin dal tardo Medioevo, la crescente attenzione verso il riutilizzo dei materiali e verso la sostenibilità, sta portando nuovamente in luce questo antico lavoro, mai scomparso del tutto.

Come aprire una sartoria: guida completa

Aprire una sartoria artigianale, dedicandosi all’attività sartoriale, tuttavia, richiede competenze, un certo spirito imprenditoriale e la consapevolezza che solo ambendo alla perfezione si potrà avere successo.

Oggi, vedremo nella pratica cosa fare per avviare l’attività, i requisiti, gli adempimenti burocratici, se è possibile aprire una sartoria in casa e se vi sono opportunità di franchising.

INDICE DEI CONTENUTI

COME APRIRE UNA SARTORIA. 1

APRIRE UNA SARTORIA: DA DOVE INIZIARE. 1

APRIRE UNA SARTORIA: QUAL È L’ITER BUROCRATICO?. 2

APRIRE UNA SARTORIA: QUALI COSTI 2

LA CITTÀ E LA ZONA. 2

IL LOCALE. 2

MACCHINARI E ATTREZZATURE. 3

APRIRE UNA SARTORIA IN CASA. 3

APRIRE UNA SARTORIA: GUADAGNI 3

APRIRE UNA SARTORIA IN FRANCHISING. 4

APRIRE UNA SARTORIA: DA DOVE INIZIARE

L’attività sartoriale, prima d’ogni cosa, ha bisogno di un sarto o di una sarta esperto del mestiere.

L’Italia vanta tra i migliori sarti del mondo e ha una storia invidiabile. Basti pensare che L’Accademia Nazionale dei Sartori fu fondata nel lontano 1575.

Il mestiere del sarto è un lavoro di tipo artigianale, dove creatività, abilità manuali, stile e attenzione al dettaglio proprio non possono mancare, così come adeguati percorsi di formazione e perfezionamento.

Se non sei un sarto e non hai dimestichezza con ago, filo e tutti gli strumenti del mestiere, dovrai trovarne uno pronto con il quale pianificare il futuro dell’attività in proprio (https://www.guidaconsumatore.com/imprenditoria/come-mettersi-in-proprio.html).

Trovare un sarto esperto, potrebbe non essere così semplice. La ricerca di professionisti del settore è molto elevata, secondo un recente studio condotto da Altagamma (https://altagamma.it/media/source/ALTAGAMMA.%20FABBISOGNI%20OCCUPAZIONALI%20AL%202023.pdf), tra i lavoratori più ricercati vi sono proprio i sarti.

Una volta risolto il primo problema: trovare il sarto o la sarta, non resta che dare uno sguardo all’iter burocratico da seguire per aprire il proprio laboratorio artigianale grazie al quale proporre e pubblicizzare tutta una serie di servizi: riparazioni, abiti su misura, lavori di migliorie e restyling, ma anche creazioni vere e proprie come: abiti da sposa o camicie, giusto per fare qualche esempio.

Come spesso evidenziamo negli articoli dedicati all’imprenditoria, condurre una ricerca di mercato e preparare o farsi preparare un business plan è sicuramente la strada migliore da percorrere così da avere ben chiari aspetti quali:

  • i costi;
  • i servizi da offrire;
  • le prospettive di crescita;
  • l’andamento del mercato;

APRIRE UNA SARTORIA: QUAL È L’ITER BUROCRATICO?

L’avvio di qualunque attività in proprio implica il seguire un preciso iter burocratico. Aprire una sartoria non di meno, richiede:

  • Registrare l’attività presso l’Agenzia delle Entrate;
  • Iscriversi al Camera di Commercio;
  • Iscrivere l’INPS e all’INAIL;
  • Presentare la Comunicazione di inizio attività (SCIA).

Inoltre, il locale scelto deve essere idoneo ad ospitare l’attività rispettando quanto previsto dalle norme in tema di agibilità edilizia, sicurezza e igiene.

Al fine di poter avviare un laboratorio sartoriale con la certezza di essere in regola sotto tutti i punti di vista, il consiglio è di rivolgersi ad un commercialista, il quale saprà guidarvi verso l’adempimento di tutte le pratiche.

APRIRE UNA SARTORIA: QUALI COSTI

I costi per aprire una sartoria sono variabili, si parte da un minimo di 40.000 euro ma, a seconda delle circostanze può essere necessario anche il doppio:

LA CITTÀ E LA ZONA

L’apertura di una sartoria in centro, ad esempio, a Roma costerà molto di più rispetto ad un medesimo locale in periferia. Di contro, scegliere un luogo ad alta densità di popolazione e centrale aumenta le possibilità di acquisire nuovi clienti.

IL LOCALE

La grandezza del locale influisce sui costi ed è importante, altresì, considerare i costi d’affitto nel caso in cui non si disponga di uno spazio di proprietà.

In generale, una sartoria, agli inizi, non richiede di grandi spazi. L’importante è che sia accogliente e funzionale.

Nella scelta del locale, potrebbe essere una buona idea scegliere una zona che presenta nelle vicinanze molti negozi di abbigliamento.

MACCHINARI E ATTREZZATURE

Anche in questo caso, molto dipende dall’idea di business. Se si è da soli è più che sufficiente partire con una macchina lineare, una taglia e cuci, un impianto per stirare i capi, una macchina adatta al taglio dei tessuti pesanti, uno o due busti sartoriali, tavoli, squadre e attrezzi del mestiere: forbici, tappetini, taglierini.

APRIRE UNA SARTORIA IN CASA

Non tutti possono avere un budget iniziale per aprire una sartoria, ma si può ugualmente avere la passione e innate doti per questo mestiere.

In molti decidono di avviare la sartoria in casa, risparmiando così ingenti cifre.

All’inizio, l’attività sarà per lo più derivante dal passaparola ma con il passare del tempo non è da escludere che si riesca a guadagnare abbastanza da aprire una sartoria in proprio.

Lavorare da casa ha sicuramente dei limiti, ma grazie al web e a piccolo lavoro di pubblicità sul territorio i primi clienti non dovrebbero tardare ad arrivare.

Si ricorda che è possibile iniziare a fare piccole riparazioni e lavori di sartoria da casa pur senza aprire un’attività o una partita IVA.

Fin quando la tipologia di lavoro è occasionale e al di sotto dei 5.000 euro annui, non vi sono obblighi burocratici da adempire, se non rilasciare la ritenuta d’acconto.

Aprire una sartoria in casa è, in definitiva, una scelta interessante per chi vuole iniziare questo mestiere pur senza rischiare di fare il passo più lungo della gamba.

APRIRE UNA SARTORIA: GUADAGNI

Abbiamo visto i costi, ma quanto ci si può aspettare di guadagnare facendo il sarto o la sarta? Anche in questo caso molto dipende dal tipo di lavoro che si svolge.

Poiché si tratta di un mestiere creativo, saranno le vostre capacità manuali e imprenditoriali a determinare i guadagni.

In generale, un sarto per realizzare un abito può arrivare a guadagnare più di 5.000 euro, anche se molto dipende dalla tipologia dell’abito. Diversamente, limitarsi a piccoli lavori di sartoria e riparazione comporta guadagni minori e una concorrenza decisamente più elevata.

Un bravo sarto che gestisce una sartoria di successo con l’ambizione di confezionare abiti pregiati, oppure lavorazioni particolari come la realizzazione di costumi teatrali, può potenzialmente ambire a guadagni molto elevati.

APRIRE UNA SARTORIA IN FRANCHISING

Se finora le idee di aprire un laboratorio di sartoria, o avviare l’attività in casa non vi hanno convinto, potreste considerare l’idea di aprire una sartoria in franchising.

Aprire un negozio in franchising (https://www.guidaconsumatore.com/imprenditoria/aprire-franchising.html) ha alcuni indubbi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi, uno tra tutti quello di non poter gestire in completa autonomia la sartoria.

Ad ogni modo, aprire una sartoria in franchising è possibile. Sul web vi sono diversi servizi che lo permettono.

Filo – Sartoria, ad esempio, si occupa di fornire il know-how necessario al fine di aprire una sartoria di successo occupandosi altresì di formare il futuro sarto.

In particolare, vengono forniti gli strumenti e le conoscenze necessarie per:

  • utilizzare correttamente gli strumenti di lavoro;
  • controllare la qualità del lavoro;
  • allestire le vetrine;
  • pulire i macchinari.

Inoltre, il futuro sarto o la futura sarta hanno a disposizione:

  • un kit di strumenti professionali;
  • i tavoli per lavorare;
  • manichino;
  • insegna;
  • pannelli pubblicitari.

In conclusione, aprire una sartoria può essere un’ottima idea imprenditoriale che più di tante altre permette di esprimere appieno il proprio talento e la propria creatività.

Come abbiamo visto, è possibile iniziare gradualmente con piccoli lavori da casa, come anche entrare subito nel settore aprendo un locale in proprio oppure rivolgendosi alle opportunità di franchising.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
Milena Talento

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