Caratteristiche fisiche del rutilo
Guardando l’aspetto cristallino del rutilo viene fuori che esso appartiene al gruppo dimetrico e che cristallizza nel sistema tetragonale. Il suo abito cristallino è prismatico ed allungato, caratterizzato dalla presenza di facce striate. Non è raro assistere a forme aciculari e filamentose. Solo in poche occasioni, invece, l’abito si presenta in forma massiccia oppure in grani isolati.
Il rutilo ha valore 6 sulla scala Mohs per quanto concerne la durezza mentre la densità è di 4,3 g/cm3. L’indice di rifrazione è molto alto, addirittura superiore a quello del diamante. Il colore principale è il nero ma nei cristalli emerge soprattutto una tonalità che dal bruno si avvicina al rosso. Nei cristalli più sottili, invece, si nota la presenza di diverse tonalità di giallo. La lucentezza del rutilo va da adamantina a submetallica. Nei cristalli più piccoli, il rutilo si mostra traslucido. E’, invece, opaco in quelli più grandi. La sfaldatura avviene in modo distinto lungo le due direzioni del prisma, soprattutto in corrispondenza della base. La frattura è concoide ed irregolare. Dall’analisi di questo minerale sono emersi anche fenomeni intensi di pleocroismo, con tonalità diverse rispetto a quelle che contraddistinguono i suoi colori naturali.
In definitiva, possiamo dire che il rutilo sia molto duro e pesante. Altre caratteristiche cui conviene fare accenno riguardano il fatto che esso sia infusibile e che risulti inattaccabile dagli acidi.
Genesi e giacimenti di rutilo
Il rutilo si forma fondamentalmente negli ambienti metamorfici e pegmatitici. E’ presente soprattutto nei depositi alluvionali, nonché negli scisti cristallini, in filoni quarziferi e nelle sieniti. I principali giacimenti di Rutilo si trovano in Brasile, presso Minas Gerais, in Messico, in Virginia, Australia, Russia e Norvegia. Giacimenti di questo minerale sono stati rinvenuti anche in Italia, soprattutto sulle Alpi, nelle valli di Vizza e Aurina (Trentino Alto Adige), in Val Manenco (Sondrio) ed in provincia di Vercelli.
Curiosità ed utilizzo del rutilo
Una delle curiosità legate al rutilo è legata all’utilizzo che di questo minerale veniva fatto in passato. Infatti, pare che venisse impiegato per la realizzazione di collane ed anelli. Nel corso del tempo, il suo impiego è certamente cambiato. Viene ritenuto un minerale importante dal punto di vista industriale per l’estrazione del titanio. Viene adoperato anche nell’industria dei colori e degli smalti. C’è da dire che il rutilo, quando subisce un taglio a brillante, viene venduto come pietra preziosa e di esso si ammira soprattutto la lucentezza. Molto amato dai collezionisti di minerali. Nello scorso è cominciata anche la produzione di rutilo sintetico.
