Come avviare un’attività di vendita e noleggio veicoli elettrici

Automobili, scooter, oggi anche furgoni elettrici, uniti al noleggio degli stessi da parte di sempre più persone, rappresentano il futuro dell’automotive nel mondo. Avviare, quindi, un’impresa che permetta ai cittadini di noleggiare a breve o a lungo termine il veicolo di cui ha bisogno oggi che ancora il mercato non è particolarmente saturo può rivelarsi una scelta di successo. Ecco che cosa vi serve, e come bisogna procedere.

Come aprire un negozio per vendere o noleggiare auto elettriche

Il mondo sta cambiando

Molto spesso, e sempre di più, sentiamo parlare di mobilità eco-friendly, anche in dei settori molto diversi. A questo nuovo settore, a questo anzi nuovo mercato, si interessano sia i cittadini privati che vogliono ridurre le loro spese annue e i loro consumi, nonché ridurre l’impatto ambientale; sia le aziende che hanno fatto dello spostamento di merci e persone il loro business, come l’home delivery.

Protagonisti di questo mercato sono sicuramente i veicoli elettrici, che vanno godendo di una sempre maggiore diffusione e per questo rendono molto appetibile, per alcuni, l’idea di dare avvio ad un’attività che comprende questi mezzi eco-sostenibili, con i consumi estremamente ridotti.

Infatti, un’attività di vendita e di noleggio dei veicoli elettrici potrebbe rivelarsi un business estremamente redditizio, oltre al fatto che anticipa le tendenze e le tempistiche del mercato per quanto riguarda la mobilità.

L’attività di noleggio può comprendere più tipologie di veicolo: automobili elettriche, auto elettriche a guida autonoma, gli hoverboard, le biciclette elettriche a pedalata automatica o assistita, e infine gli scooter elettrici.

Perché questo settore è così conveniente

Le auto elettriche, e in generale i veicoli a motore elettrico sono sempre più diffusi nel nostro Pianeta, e anche il target di individui che si interessano alla mobilità sostenibile e alla riduzione dell’impatto ambientale è in costante crescita.

Il boom non è ancora iniziato, ma secondo delle previsioni recenti, ci sarà, anche se soprattutto nel nostro Paese in tempi molto meno recenti di quanto si vorrebbe di quanto richiede la salvaguardia ambientale. Le stime parlano chiaro: probabilmente solamente tra il 2020 e il 2025 la diffusione dei veicoli elettrici avrà una diffusione davvero interessante, e questi mezzi saranno di uso quotidiano da una parte consistente della popolazione.

Parlando degli altri mezzi elettrici (hoverboard, e-bikes, scooter elettrici) pare che i tempi di diffusione siano un po’ più ridotti anche per merito di una tecnologia di più facile utilizzo perché più intuitiva; oltre a naturalmente di costi sia di acquisto sia di noleggio decisamente più bassi rispetto alle automobili elettrici.

Cambia anche l’uso che si fa di questi veicoli più semplici: essi infatti sono legati all’ambito urbano, e ad attività che hanno già assimilato e perfettamente integrato questi mezzi nella loro gamma di prodotti in vendita o a noleggio.

Comunque, il settore continua a crescere ed espandersi, specialmente in Paesi (soprattutto quelli del Nord Europa) che hanno destinato al settore agevolazioni, incentivi, e stanziamento di fondi per facilitare la nascita di un ecosistema idoneo a veicoli elettrici, e di un business ecologicamente sostenibile.

Per questi motivi, e soprattutto in Italia, addentrarsi in questo settore vuol dire precorrere i tempi ed entrare in un ambito in cui c’è una ridottissima concorrenza e c’è spazio per sperimentare e costruirsi un’identità, e per anche avere grandi possibilità di consolidare la propria reputazione in quello stesso settore, dando inizio ad un mercato florido e di successo, che guardi verso il futuro.

Burocrazia: tutto quello che serve, e i requisiti

Naturalmente stiamo parlando dell’Italia, e nemmeno questo settore è esente dai grandi percorsi burocratici che devono svolgersi per avviare qualsiasi attività. Comunque, i requisiti, le normative e lo stesso iter burocratico sono profondamente diversi a seconda del tipo di prodotto e di attività cui si vuole puntare.

C’è differenza tra aprire un punto di noleggio e vendita di veicoli elettrici, o di noleggio e vendita di sole automobili elettriche: variano infatti i requisiti personali, i requisiti dell’iter burocratico e anche altri elementi, tra cui la location.

Ecco quindi un esempio di iter burocratico per avviare un’attività di noleggio e vendita di veicoli elettrici. Sarà necessario:

  • Aprire una Partita Iva;
  • Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Comemrcio;
  • Firmare la Dichiarazione di Inizio Attività;
  • Iscriversi all’INPS e all’INAIL;
  • Essere maggiorenni, avere la patente di guida, non avere condanne penali o fallimentari;
  • Scrivere e firmare un contratto che indichi chiaramente e in maniera completa le condizioni del servizio e tutte le responsabilità – si intendono certamente quelle di entrambe le parti – in caso di furti, malfunzionamenti, incidenti e via dicendo;
  • Stipulare delle assicurazioni specifiche riguardanti i veicoli elettrici, e occuparsi della loro regolare revisione e manutenzione.
  • Scegliere un locale norma, a seconda ovviamente dell’attività e del tipo di servizio offerto, con tanto di nulla osta
  • Ottenere, se nell’attività di noleggio e vendita di automobili elettriche la gamma ne prevede più di nove, il permesso per la prevenzione degli incendi da parte dei Vigili del Fuoco. È una normativa che vale anche per locali che superano una certa metratura.
  • Inviare al Comune tutte le documentazioni necessarie su vetture, locali, imprenditore e soci se presenti.

Costi d’avvio e franchising

L’apertura di un’attività di noleggio e vendita di veicoli elettrici comporta un dispendio economico sicuramente alto, specialmente se non si gode delle giuste competenze e conoscenze che servono ad ottenere i veicoli a prezzi vantaggiosi e con condizioni agevolate nel pagamento.

Nei casi peggiori, e quindi più costosi, avviare un’attività di noleggio e di vendita di automobili elettriche comprando i veicoli presso dei concessionari o dei rivenditori comporterà una spesa iniziale di più o meno 150.000 euro.

80.000 euro andranno a coprire il costo dell’acquisto delle vetture (circa una decina) mentre il resto servirà per coprire le spese strutturali e di avvio: parliamo quindi dell’allestimento e dell’affitto di un locale, la sua messa a norma – specie per quanto riguarda l’impianto elettrico, considerando la tipologia di veicolo di cui stiamo parlando – gli arredi, le utenze, le colonnine di ricarica per i veicoli stessi, e ovviamente le spese per l’avvio dell’attività e gli adempimenti burocratici. Oltre ai costi di marketing e quelli per il mantenimento dei mezzi.

C’è comunque un modo per spendere di meno, che è ciò che si consiglia almeno nella fase iniziale. Un primo consiglio è quello, per risparmiare, di sfruttare uno tra i numerosi finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto che lo Stato stanzia per attività considerate tecnologicamente avanzate e innovative e che sono volte alla salvaguardia ambientale; o anche quelli per l’imprenditoria giovanile, femminile e in ultimo quelli per gli Imprenditori dell’Italia meridionale.

Un altro modo per spendere di meno nell’avviamento di un’attività di vendita e noleggio di veicoli elettrici è quello di puntare, all’inizio, su veicoli meno costosi ed ingombranti, quindi le e-bikes, gli scooter, e gli hoverboard. Ci saranno costi più ridotti sia per quanto riguarda l’acquisto dei mezzi sia per il locale e tutti gli daempimenti di cui sopra.

Anche l’apertura di un’attività di vendita e noleggio che comprenda tutto, quindi auto ibride ed elettriche, oltre ai mezzi “semplici” come le bici e gli scooter, i costi sono contenuti grazie a formule come il leasing, il franchising e la sub-locazione con società di noleggio a lungo termine. Si potranno pagare la auto con canoni periodici abbassando al minimo l’investimento iniziale necessario all’avvio dell’attività.

A seconda dei veicoli offerti e del tipo di servizio (vendita, noleggio, manutenzione, riparazione, finanche a tour guidati in città storiche) il guadagno che ne deriverà sarà direttamente proporzionale. Fate attenzione, comunque, alla scelta del luogo, allo studio del mercato, e della domanda riguardante i beni e i servizi offerti.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo. Tra i suoi blog più importanti: www.guidaconsumatore.com www.faidatecreativo.com www.coltivarefacile.it www.guidapet.com
Milena Talento

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