Cosa fare in caso di sinistro stradale

Non tutti sanno che guidare sulle strade pubbliche è un’attività che racchiude in sè notevoli rischi, non solo per le persone ma anche per i veicoli. Tutti, almeno una volta nella vita, avranno sentito parlare di sinistri stradali ovvero di incidenti avvenuti proprio durante la circolazione stradale da mezzi di trasporto.

cosa fare in caso di sinistro stradale

Ad ogni modo, proprio per porre rimedio a queste circostanze e ad altri eventi che potrebbero verificarsi durante la circolazione dei veicoli, il legislatore ha previsto un obbligo ben preciso ovvero quello di stipulare la cosiddetta Rc Auto in modo da ridurre il rischio intrínseco nell’attività di guida sulle strade pubbliche e private. Grazie alla polizza, infatti, è possibile essere sicuri che, in caso di incidente, ci sarà un soggetto (il cosiddetto assicuratore) che elargirà la somma necessaria per ristorare il soggetto leso dal sinistro.

Cosa fare immediatamente dopo un sinistro?

Purtroppo fare un sinistro stradale oppure essere coinvolti nello stesso non è così difficile. Tuttavia, in queste particolari circostanze è fondamentale non perdere la calma e sapere come comportarsi per rispettare cosa prevede e dispone la legge in queste circostanze. In poche parole, subito dopo un sinistro stradale tra automobili, se non vi sono feriti, è necessario per i conducenti comunicare i dettagli della propria assicurazione auto, in modo da avviare l’apposito iter mediante il quale è possibile ristorare i soggetti lesi dal sinistro stradale. Ovviamente, nel caso in cui dovessero esserci dei feriti, è prima necessario mettersi in contatto con i sanitari in modo da garantire le cure necessarie a chi ne ha bisogno in quel momento.

In ogni caso, una volta individuati gli estremi della polizza assicurativa, è utile avere prova dei danni subiti da entrambi i veicoli, pertanto è bene scattare una o più foto delle vetture e del luogo dell’incidente, cercando di inquadrare anche la posizione dei mezzi rispetto alla strada. In questo modo sarà possibile immortalare la situazione concreta che sarà, successivamente, esaminata dai periti assicurativi. Se possibile, bisogna spostare le vetture, per evitare che possano intralciare la circolazione. Non è un mistero, infatti, che quando si verifica un sinistro stradale potrebbero verificarsi fuoriuscirete di oli o di altre sostanze che possono mettere in ulteriore pericolo la circolazione su strada. Se, invece, le macchine coinvolte hanno subito danni tali da impedirne lo spostamento ai margini della strada senza carroattrezzi, è necessario posizionare un triangolo in attesa del carroattrezzi.

La constatazione amichevole

Se entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro stradale sono d’accordo, è possibile compilare un modulo per la constatazione amichevole ed accelerare i tempi di risarcimento da parte delle compagnie assicurative. Si tratta, infatti, di un documento che aiuta ad accertare la dinamica dell’incidente, che va inoltrato alla propria compagnia di assicurazione entro tre giorni dalla data del sinistro.

Nel caso in cui il conducente dell’altro veicolo coinvolto non voglia firmare il modulo CID, è possibile compilare la parte relativa al proprio veicolo ed inserire autonomamente i dati relativi all’altro veicolo coinvolto, nonché il nome della compagnia assicurativa. Ma dove è possibile reperire il modulo per la constatazione amichevole? Ogni compagnia assicurativa ne mette a disposizione uno, ma è possibile utilizzare quello di qualsiasi compagnia assicurativa. Il modulo è composto da 3 fogli. Il primo per la denuncia di sinistro, il secondo contiene altre informazioni ed il terzo è la denuncia del danno di responsabilità civile verso terzi. Bisogna assicurarsi che le informazioni riportate nella copia di entrambi i conducenti siano le stesse.

Cosa fare se il conducente dell’altra vettura scappa?

Se a seguito di un sinistro il conducente di una delle vetture coinvolto scappa, si aprono diversi scenari. In caso di lesioni causate dall’incidente, si configura per l’automobilista fuggito il reato di omissione di soccorso. Per denunciare l’accaduto, è possibile fornire il numero di targa, oppure è possibile sporgere denuncia contro ignoti. In caso solo di danni alla vettura, non occorre la denuncia per ottenere il risarcimento.

Il PRA (pubblico registro automobilistico), infatti, è in grado di fornire i dati di un automobilista associati al numero di targa. In questo modo, basta rivolgersi alla propria assicurazione e fornire le informazioni necessarie. Invece, se il numero di targa non è noto, è possibile rivolgersi al Fondo di Garanzia Vittime della Strada, che dispone una perizia e stanzia poi un risarcimento.

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Milena Talento
Classe 1985, una laurea in Filosofia e una passione per il web nata ai tempi dei convegni universitari su Merleau-Ponty e i neuroni specchio. Autodidatta dalla A alla Z, comprende le potenzialità lavorative ma soprattutto economiche delle emergenti professioni tecnologiche e decide di sfruttare le proprie abilità letterarie e logiche applicandole ad un ambito nuovo. Da qui si affaccia alla professione di copywriter che coltiva per diversi anni. Scrive per alcuni e-commerce emergenti (tra cui Dalani e Zalando), si appassiona alla programmazione dei siti web, ma soprattutto agli algoritmi di Google. Circa 10 anni fa apre una web agency con cui si occupa di comunicazione a 360°. Guidaconsumatore.com viene acquistato nel 2018, dopo anni passati a lavorare in redazione come copy e seo.
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