Veleni in camera da letto

Di tutte le stanze della casa, probabilmente la camera da letto è quella che consideriamo più al riparo dai potenziali pericoli per la salute legati all’utilizzo di prodotti chimici. Eppure non è così, come vedremo: anche in questa stanza bisogna prestare le dovute attenzioni, dal momento che prodotti come ad esempio gli antitarme e i deodoranti per ambienti sono spesso presenti e utilizzati in modo non corretto. In alternativa ai prodotti chimici si consiglia sempre il ricorso ad alternative naturali, non pericolose per la salute. Scopriamo quali sono tutti i possibili veleni in camera da letto.

Veleni in camera da letto

Pericoli per la salute e veleni in camera da letto

Per dormire sereni non bastano il silenzio nella stanza, l’assenza di luce, il letto comodo e un cuscino confortevole. Tutto questo serve certamente per conciliare il sonno, ma non è detto che sia un sonno salutare: se nella camera da letto vi sono infatti sostanze chimiche nocive, esse possono trasformare il nostro riposo in una permanenza nella camera a gas! Cosa ci insidia durante la notte: principalmente prodotti antitarme messi negli armadi e i diffusissimi deodoranti per ambienti.

Prodotti antitarme

Il più tradizionale e diffuso prodotto utilizzato in armadi e cassetti per combattere le tarme è la canfora, una sostanza di origine naturale dal forte e penetrante odore aromatico. La canfora viene ricavata prevalentemente dal legno di un albero di origine asiatica, il Cinnamomum camphora, coltivato anche nell’Italia meridionale. Questa sostanza viene utilizzata per via della sua spiccata azione antitarme.

La canfora, nonostante il suo odore molto forte, è pericolosa soltanto ad elevate dosi e quando si rimane a lungo a contatto con la sostanza. Nel caso dei bambini i pericoli maggiori sono determinati dall’ingestione accidentale dei prodotti che la contengono, come ad esempio le palline che spesso si collocano sul fondo di cassetti ed armadi. I sintomi che compaiono in seguito all’ingestione della canfora sono quelli tipici dell’avvelenamento, rappresentati da nausea, vomito, senso di vertigini, irritabilità, confusione mentale, iperattività muscolare e persino convulsioni.

Nel caso di grandi quantità assunte accidentalmente, sono anche possibili intossicazioni a livello epatico. Per evitare problemi, i prodotti antitarme devono essere sempre mantenuti al di fuori della portata dei bambini, dal momento che la dose letale è di appena uno o due grammi di sostanza in purezza. Nelle camerette dei più piccoli è bene utilizzare antitarme di origine naturale.

Alcuni antitarme sono inoltre, in Italia, Presidi Medico Chirurgici autorizzati dal Ministero della Salute che devono essere utilizzati con cautela per via delle sostanze chimiche contenute. Questi prodotti contengono ad esempio molecole come naftalina, permetrina o p-diclorobenzene. La naftalina, in particolare, è una sostanza che si disperde facilmente nell’aria e che, se ingerita accidentalmente, può anche avere esiti mortali nell’uomo. Nel caso degli adulti la dose letale è piuttosto alta (5-15 grammi), pertanto gli avvelenamenti anche accidentali sono un’eventualità piuttosto rara. Molto diverso è il caso dei bambini, per i quali sono sufficienti solo uno o due grammi di canfora per avere esiti letali.

Il p-diclorobenzene è una sostanza derivante dal petrolio e che, rispetto agli altri prodotti antitarme, è caratterizzata da una minore tossicità. Ciononostante il p-diclorobenzene è sospettato di cancerogenicità, quindi bisognerebbe evitare l’acquisto di prodotti che lo contengono. Pertanto, è buona cosa dare sempre un’occhiata all’etichetta del prodotto, prima di acquistarlo.

Durante il posizionamento dei sacchetti, delle bustine o delle cialde di antitarme bisogna ridurre le manipolazioni il più possibile, lavandosi immediatamente le mani ed evitando di portarle agli occhi o alla bocca. Meglio ancora sarebbe utilizzare dei guanti per evitare che il prodotto venga a contatto con la pelle.

Alternative naturali agli antitarme

Ma quali sono le alternative all’utlizzo di questi prodotti chimici potenzialmente così pericolosi per la salute?

Un ottimo antitarme naturale è rappresentato ad esempio dalla buccia di arancia, che con il suo profumo tiene lontane le tarme e oltretutto conferisce anche una gradevole e delicata profumazione alla biancheria. Per preparare dei sacchettini antitarme è sufficiente far seccare bene delle bucce di arancia, nel forno o sul calorifero, e metterle in appositi sacchettini di tessuto insieme a qualche chiodo di garofano per potenziarne l’azione.

Come “contenitore” si possono anche utilizzare vecchi collant o fazzoletti da naso, oppure cucire insieme alcune garze con ago e filo. Altre utilissime sostanze ad azione antitarma, completamente naturali ed innocue per l’uomo, sono ad esempio i ben noti fiori di lavanda, la corteccia di cedro e gli oli essenziali di lavanda. Da provare è anche la soluzione di un mezzo limone infilzato con cinque o sei chiodi di garofano.

Deodoranti per ambienti

Spesso, per conferire una gradevole profumazione alla camera da letto, si impiegano deodoranti per ambienti. Questi prodotti sono, ad esempio, i comuni fornelletti che vengono inseriti nelle prese di corrente; in questi piccoli dispositivi è contenuta una sostanza che viene resa volatile grazie al calore sviluppato da una resistenza elettrica. L’aroma viene in questo caso spruzzato nella stanza ad intervalli di tempo regolari oppure con intensità variabile.

Un altro tipo molto comune di deodoranti per ambienti sono quelli a forma di soprammobile che si posizionano su comodini o cassettoni, al cui interno è presente una sostanza solida che rilascia gradualmente profumo nell’ambiente. Infine, molto comuni sono anche i prodotti in bombolette spray che vengono spruzzati nell’aria in caso di necessità.

Questi deodoranti per ambienti contengono alcuni composti chimici potenzialmente pericolosi per la salute, e soprattutto per le persone che soffrono di asma, insufficienza respiratoria o per i bambini. Le sostanze chimiche presenti in questi prodotti sono molto diverse fra loro, e la cosa non deve stupire data l’ampia gamma di deodoranti per ambienti in commercio, ciononostante in questi prodotti si possono trovare alcuni composti ricorrenti. Come, ad esempio, la formaldeide che rappresenta in assoluto il più diffuso composto organico volatile che contamina le nostre case.

La formaldeide può essere facilmente assorbita dall’organismo per inalazione e, nei casi più gravi, causare anche edema polmonare. I sintomi più comuni dovuti all’inalazione di questa sostanza estremamente volatile sono rappresentati da offuscamento della vista, arrossamento e lacrimazione abbondante degli occhi, infiammazione alle vie aeree superiori, tosse, irritazioni, sensazione di bruciore, nausea, mal di testa e difficoltà respiratorie. Inoltre, se prolungata per lunghi periodi di tempo, l’esposizione alla formaldeide può causare anche il cancro.

Molto pericolosi sono anche i Composti Organici Volatili (o VOC, dall’inglese Volatile Organic Compounds), di cui fa parte anche la formaldeide. Queste sostanze, come dice il nome, evaporano facilmente anche a temperatura ambiente e ne esistono più di trecento diverse. I più noti sono gli idrocarburi aromatici (benzene e suoi derivati, toluene, stirene…), i terpeni, gli idrocarburi alifatici (n-esano, metilesani…), gli alcoli (etanolo, propanolo, butanolo…), gli esteri, i chetoni e le aldeidi (fra cui, appunto, la sopra citata formaldeide). I Composti Organici Volatili sono presenti, oltre che nei deodoranti per ambienti, anche in un’infinità di prodotti di uso comune: vernici, pitture, prodotti per la persona, cosmetici, prodotti per il trattamento dei mobili, detergenti per la pulizia delle superfici, insetticidi, disinfettanti e molti altri ancora.

I loro effetti sulla salute possono essere sia acuti che cronici. In caso di intossicazione acuta i sintomi più comuni sono rappresentati da nausea, mal di testa, vertigini, irritazione al naso, agli occhi e alla gola. I soggetti più a rischio sono naturalmente i bambini e gli anziani, ma anche chi soffre di allergie o ipersensibilità nei confronti di particolari composti chimici e gli asmatici, che possono vedere un peggioramento dei propri sintomi. In caso di esposizione di lunga durata nel tempo, gli effetti cronici causati dai Composti Organici Volatili sono rappresentati da danni a livello dei reni, del fegato e del sistema nervoso centrale sino ad arrivare, soprattutto nel caso di formaldeide e benzene, anche al cancro.

Date queste premesse sicuramente poco confortanti, è bene cercare di ridurre al minimo l’utilizzo dei deodoranti per ambienti. Per prevenire la formazione di cattivi odori, la soluzione ideale sarebbe innanzitutto cambiare più spesso l’aria, dal momento che oltretutto i deodoranti per ambienti non eliminano gli odori ma semplicemente li coprono con le loro intense profumazioni.

Alternative naturali ai deodoranti per ambienti

Come alternativa per profumare la casa in modo naturale si suggerisce l’utilizzo di oli essenziali come ad esempio quelli di lavanda, di agrumi o di citronella. Naturali al 100% sono anche i fiori freschi oppure dei mazzetti di eucalipto, oppure di piante mediterranee come ad esempio il cisto oppure il mirto.

Anche il comune bicarbonato può essere utile per deodorare la camera da letto, non tanto per via del suo profumo (si tratta infatti di una sostanza completamente inodore), quanto per il fatto che esso è in grado di assorbire gli odori e di purificare l’aria. Oltretutto, il bicarbonato è totalmente innocuo per la salute; per utilizzarlo si possono ad esempio predisporre alcune piccole ciotole sopra gli armadi.

Approfondire i pericoli di natura chimica in camera da letto

Yourself.it – Antitarme naturali e prodotti per conservare i nostri indumenti estivi

Rimedi naturali – Per il cambio d’armadio: un antitarme naturale!

DeAbyDay – L’armadio

ARPAV – Ambiente e Salute: Formaldeide

Dica 33 – Il caso formaldeide

ISPRA – Composti Organici Volatili (VOC)

Greenme.it – Deodoranti per ambienti: 8 alternative naturali e non tossiche che funzionano davvero



Una risposta

  1. maurizio

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