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Come aprire un negozio di pasta fresca

L’attenzione verso il cibo casereccio e nostrano sta aumentando grazie a una maggiore consapevolezza di ciò che si mangia: i piatti sani e fatti artigianalmente sono sempre più diffusi e la loro crescita non sembra arrestarsi.

Per questo motivo, aprire un negozio di pasta fresca è un business sicuro e redditizio.

Indice dei contenuti

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: DA DOVE INIZIARE. 1

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: NORME E BUROCRAZIA. 2

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: I REQUISITI 2

COSA SERVE?. 2

QUANTO COSTA?. 3

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: QUANTO SI PUÒ GUADAGNARE?. 3

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA IN FRANCHISING.. 4

Vediamo cosa bisogna tenere a mente quando si decide di aprire un pastificio, i requisiti necessari e l’aspetto economico e finanziario.

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: DA DOVE INIZIARE

Per aprire un negozio di pasta fresca non è necessario essere degli chef esperti né degli imprenditori.

Certo, è importante avere un minimo di esperienza nella produzione di pasta, meglio ancora se acquisita grazie a un corso ad hoc o un lavoro in un pastificio esistente.

A oggi, le premesse per avviare questo tipo di attività sono molto buone ed è quindi un business consigliato.

Per intraprenderlo è necessario seguire un processo burocratico preciso, studiare il mercato, gli investimenti necessari e il business plan migliore.

Acquistando il Kit Startup (https://www.creaimpresa.it/p/aprire-un-negozio-di-pasta-fresca-pastificio-artigianale?affcode=946066_hno7guv8) si può rimanere aggiornati per un anno sull’uscita dei bandi per i finanziamenti a fondo perduto o agevolati e ricevere un attestato di partecipazione con il numero seriale registrato.

È bene informarsi sui possibili finanziamenti europei, nazionali o regionali, come quelli che lo Stato riserva agli imprenditori under 35 del sud Italia (fonte:https://www.genghini.net/aprire-un-pastificio)

Dopo aver redatto un piano di business che tenga conto delle spese e dei costi, si deve fare una ricerca di mercato per cercare il luogo in cui avviare il pastificio. È importante controllare di non avere attività concorrenti nella stessa zona, di essere in un quartiere frequentato e in una buona posizione, così che le persone possano accedere al negozio facilmente.

Essere nelle vicinanze di attività di ristorazione può essere una mossa strategica per instaurare una collaborazione.

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: NORME E BUROCRAZIA

Il processo burocratico non è dei più semplici, perché deve coprire la produzione, lavorazione e vendita di alimenti. Per questo può essere consigliato affidarsi a un commercialista o a una delle associazioni di categoria di artigiani o commercianti in grado di dare la giusta assistenza.

Anche gli uffici comunali e regionali di riferimento possono fornire informazioni utili durante l’iter burocratico.

In primo luogo si deve aprire la Partita Iva e registrare l’attività nell’albo delle imprese artigiane.

Serve poi l’autorizzazione dell’Asl di competenza, che si può ottenere dopo l’ispezione dell’igiene dei locali.

Allo stesso tempo si deve chiedere il nullaosta al Comuneper l’apertura del negozio e le autorizzazioni urbanistiche per le eventuali ristrutturazioni.

Tutti coloro che lavoreranno la pasta fresca dovranno avere l’attestato HACCP per l’igiene degli alimenti, ottenuto partecipando ai corsi delle associazioni di categoria degli artigiani (es. CNA e Confartigianato).

I lavoratori devono obbligatoriamente anche essere iscritti all’INPS e all’INAIL per le posizioni previdenziali e antinfortunistica.

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: I REQUISITI

COSA SERVE?

Oltre all’iter burocratico, per l’apertura di un pastificio di pasta fresca servono i giusti spazi e le attrezzature.

Il locale dovrebbe avere dimensioni di circa 40 o 60 metri quadri, obbligatoriamente divisi in due spazi: il laboratorio e il negozio.

I macchinari si suddividono in base alla fase del processo produttivo e di vendita che vanno a soddisfare. Vediamo quali sono quelli consigliati secondohttps://www.aldocozzi.it/aprire-un-pastificio/.

Per la preparazione:

  • Un tavolo da lavoro in acciaio inox
  • Un’impastatrice da 30 Litri
  • Frigorifero da 700/1400 Litri
  • Un gruppo tritacarne/grattugia

Le macchine per pasta:

  • Una pressa impastatrice ed estrusore
  • Una raviolatrice
  • Una gnoccatrice
  • Sfogliatrice con impastatrice e taglierina semiautomatica

Per la cottura:

  • Una cucina a 4 o 6 fuochi con forno
  • Un lavello
  • Una cappa di aspirazione

Per la vendita:

  • Banco espositivo refrigerato
  • Bilancia elettronica
  • Registratore di cassa

Per far durare la pasta due anni seguendo le norme CE ci si può dotare anche di un essiccatore automatico, mentre per il confezionamento (se non si vuole fare manualmente) si può usare una pesatrice e confezionatrice automatica.

QUANTO COSTA?

I costi per l’apertura del pastificio sono variabili, perché dipendono dalle dimensioni e posizione del punto vendita e dalle scelte che vengono fatte per la strumentazione e gli ingredienti.

In media, i macchinari per preparare e confezionare la pasta fresca artigianale possono costare circa 10mila euro (o il doppio se si scelgono strumenti di ultima generazione). Per risparmiare si può optare per il leasing, il noleggio o per macchine di seconda mano.

I costi del locale (escluso l’arredamento in sé che non è mai troppo oneroso) dipendono da molte condizioni. Se è di proprietà, bisogna tenere in considerazione le eventuali ristrutturazioni o lavori di costruzione. Se invece si sceglie di affittare un locale, i costi dipenderanno dalla città e dalla zona in cui è: in una città di medie dimensioni, l’affitto in un buon quartiere parte dai 2000 euro al mese.

Non si può poi ignorare il costo non indifferente delle materie prime. Per offrire prodotti di qualità, la farina, le uova e gli altri ingredienti devono essere di alto livello, reperiti preferibilmente a chilometro zero.

Secondo https://www.emacprofessional.it/aprire-un-pastificio/l’investimento iniziale necessario ad aprire un negozio di pasta fresca può partire da circa 20.000 euro e arrivare a un massimo di 80.000 euro.

Ovviamente, come visto, ci sono molte variabili che fanno oscillare il costo, compresi anche il volume di produzione desiderato e le operazioni di marketing e comunicazioni complementari.

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA: QUANTO SI PUÒ GUADAGNARE?

Stimare in modo preciso il potenziale rendimento economico di un pastificio di pasta fresca è difficile perché coinvolge numerose variabili.

Dipende dall’impegno e dalle capacità di chi lo gestisce nel produrre e vendere un ottimo prodotto che si distingua dai concorrenti ma anche nel diversificare offerta e mantenere la clientela.

Ampliare l’offerta può essere una mossa strategica vincente: oltre alla pasta secca e alla pasta ripiena possono essere venduti sughi freschi per condirla, olio o porzioni già pronte per chi non ha tempo di cucinare. Così facendo, sarà possibile raggiungere un bacino di utenti molto più vasto.

Un’altra strategia per aumentare il fatturato è la creazione di collaborazioni. Si possono stringere accordi con ristoranti, agriturismi o trattorie della zona per fornire loro la pasta fresca che serviranno. In questo modo si avrà un’entrata sicura e fissa per un periodo di tempo molto lungo.

Grazie a una buona gestione e seguendo buone norme, sarà possibile guadagnare ogni mese circa 3000 euro, andando ad ammortizzare i costi iniziali in solo qualche anno.

APRIRE UN NEGOZIO DI PASTA FRESCA IN FRANCHISING

Una strada per avere più probabilità di successo è quella del franchising.

Affiliandosi a un marchio che già opera in questo settore si potrà godere di assistenza nella ricerca della location ma anche nell’allestimento, nella fornitura di macchinari e materie prime e nelle strategie di comunicazione.

Generalmente richiedono un investimento iniziale fra gli 11.000 e i 15.000 euro.

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